Couplelizer – l’ennesima dating app per rimanere single

Noi single viviamo tra il sogno di una famiglia felice e milletrecento applicazioni di dating per distarci dal cercarla. E’ una costante guerra a chi ha la foto profilo più cool – il che spesso significa la più taroccata. E quando manco il miracolo dei filtri può aiutarti, eccoti apparire corpi mozzati, capezzoli, gomiti e capelli. Non entri in un app, ma nel frigo di un obitorio.

E siccome le milletrecento di cui sopra non bastavano, pare ne sia uscita una nuova di queste infernali tr-app-ole. Si chiama Couplelizer, e promette di “incentivare all’incontro”. Addirittura con un countdown dopo il quale, se non hai accettato l’invito, vieni eliminato. Non viene uno stress pazzesco, no. Devi stare attaccato all’app costantemente con la paura con l’uomo o la donna della tua vita “scada”. E se lo scopri in ritardo, altro che schedina vincente non giocata.

Siamo sinceri. Queste app hanno tutto il senso del mondo se sei omosessuale. E’ difficile fermare una persona per strada e dichiarare il tuo amore se hai solo una probabilità su dieci che ami gli stessi organi sessuali che ami tu. Ma se sei eterosessuale, per quale motivo dovresti utilizzarle? La mia teoria è semplice: cazzeggio. Sono un soft porno interattivo. Un termometro di like per insicuri. Un simpatico giochino per annoiati.

La vita reale è ormai più lontana della tastiera dello smartphone. Niente esiste se non si pubblica sui social. Ci sta, vi parla uno che posta anche se va con difficoltà al bagno. Eppure, ci sono cose per cui vale la pena chiudere i nostri cellulari per connetterci con chi ci sta attorno. E’ più divertente, efficiente e funziona da millenni.

Provare per credere.

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APP-lichiamoci un po’!

Nel mondo gay esistono mille app di incontri*, che io genericamente catalogo come “cerca froci”. Se fossimo ancora negli anni trenta, e semmai dovesse tornare un simpatico Hitler (o anche solo Genny A’ Carogn), gli basterebbe scaricarsele per organizzare in due click un bel omo-cidio di massa. E’ un fenomeno nato con l’iPhone ed è stato dilagante. All’inizio c’erano i cosiddetti “battuage”, luoghi pubblici poco frequentati, dove l’omosessuale si recava, dagli anni 40 agli anni 90, per rimorchiare. Il battuage è stato all’omosessualità, come la DC è stata alla Prima Repubblica. Con la crisi del ’92, i soldi in faccia a Craxi, e Cicciolina al Parlamento, crolla tutto.

A dire il vero, è Internet a cambiare tutto.

Prima c’erano le chatroom tematiche sul network IRC, poi arriva C6 di Tin.it ed infine nascono i siti di incontro classici**. Ma il vero boom lo si è avuto negli ultimissimi anni con l’avvento degli smartphone e della geolocalizzazione. Ormai non devi neanche più chiedere in quartiere sei della città, arrivi direttamente a quanti metri sei da me. Ma anche nelle Gay Dating App esistono regole ferree da rispettare – proprio come whatsapp.

Eccone i dieci comandamenti.

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1. Foto profilo. Mettici la faccia, niente corpi mozzati. Maria Antonietta ha fatto una brutta fine.

2. Descrizione Profilo. Scrivi solo se sei attivo o passivo. E’ l’unica cosa che interessa di te. Che hai salvato i rifugiati del Congo nel ’90 interessa solo a tua mamma.

3. Nickname. Evita nomi troppi espliciti (= sei troia), ma non inventare nomi di fantasia (=sei idiota).

4. Regola di ingaggio. Mai scrivere per primi. Sei un disperato. Piuttosto, muori solo.

5. Finalità. Alla domanda “Cosa cerchi?” rispondi SEMPRE: “Quello che viene” (questo include ovviamente letteralmente uno che “viene”, ma non esclude un generico incontro di conoscenza).

6. Anatomia. Alla domanda “Quanto ce l’hai grande?” MAI rispondere: “è normale” o “è bello”. Significa che sei microdotato.

7. Tempo di reazione. Ad ogni domanda rispondi dopo 5-6 minuti. Risposta immediata = disperato, non hai una vita.

8. Registro comunicativo. Evita l’ironia, nessuno la capisce. E comunque, di un cazzo ironico te ne fai poco.

9. Emoticon. NON USARLE. Risparmia bit per chiedere il numero di telefono.

10. Blocco. Mai e poi mai bloccare una persona. Denota mancanza di stile, ma soprattutto dai soddisfazione allo psicopatico che ti molesta. E poi le sue notifiche lasciale nella inbox: sembrerà che ti scrivono in migliaia.

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Rispettate rigorosamente le regole di cui sopra e avrete una serena vita, senza uno straccio di uomo al vostro fianco. Che poi, diciamocelo, è quello che la maggior parte dei gay vuole (nonostante grandi dichiarazioni sul matrimonio e la famiglia).

Peace.

 

*Alcuni esempi: Grindr, Bender, Scruff, Atraf, Growlr, Hornet.

** Alcuni esempi: Gaydar, Gayromeo, Man4Man4sex, Dudesnude, Bearwww

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