Da Tri(e)ste in giu’!

Questo blog sembra diventato il bollettino dell’emergenze gay ultimamente. E’ di ieri una notizia alquanto…singolare: il sindaco di Spresiano, il leghista Missiato, ha vietato l’omosessualita’ sulle rive del Piave.

SINDACO, ho un pò di domandine facili facili per lei.

1) Perche’ ha paura dei gay? Il massimo del dolore che ho visto infliggere da un omosessuale e’ dire a qualcuno che porta un capo griffato falso;

2) Come fara’ ad identificare i gay? Munira’ la polizia di stereo e cd di Madonna per vedere chi si mette a ballare? E se poi si mette a ballare anche un poliziotto?

3) Come si fa a “vietare l’omosessualità”, nel concreto? Distribuirà tappi per il culo? Spruzzerà nell’aria succo di palle di toro? Ricorrerà al solito prete pedofilo per minacciare i passanti?

4) Come puo’ accettare l’onta di avere “ANO” come finale del nome del suo comune? Per coerenza, dovrebbe ribattezzarlo in SpresiFiga o SpresiMona;

4) Non le interessa la carriera da maniaco sessuale? Perche’ le riesce bene guardare nelle mutande degli altri; in alternativa, sono certo che Don Verzè ha una cattedra pronta anche per lei.

5) Ed ultima domanda: a chi s’ispira per la sua attività di governo? Bossi beve l’acqua del PO, lei invece urina di pipistrello. Le ha causato neurolesioni definitive.

La Carra’, grande icona gay, cantava: “Com’e’ bello far l’amore da Trieste in giu'”. Dite a Raffaella di non bazzicare il Piave: l’arresterebbero per apologia di reato.

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