Dalla parte della Chiesa

Un ebreo, ateo, socialista, omosessuale, e anticlericale non e’ esattamente il più adatto a fare l’apologia della Chiesa Cattolica. Ma la vita e’ strana, e spesso ci troviamo a difendere l’indifendibile. Vedere la Madonna e crocifissi distrutti dai black bloc mi da ai nervi in maniera inaspettata.

Io critico ogni giorno la Chiesa, ma non mi sognerei mai di aggredirla fisicamente e simbolicamente. Non posso accusarli di essere intolleranti, se non sono tollerante io stesso. Senza contare che sarei stupido a voler eliminare il mio nemico preferito dopo Berlusconi. I Puffi mica lo vogliono morto Gargamella. Senno’ due palle.

In ogni caso, la più grande lezione a questi dementi l’ha data il vicario di una chiesa a San Giovanni che ha accolto centinaia di manifestanti pacifici durante gli scontri. Questo non e’ stato uno schiaffo morale, ma un calcio in culo etico ai black bloc. Ben fatto, uno a zero per la Chiesa.

Lo dico sempre che i gay danno le risposte migliori quando sono attaccati frontalmente.

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Anche se vi credete assolti

Un weekend intenso. Venerdì voto di fiducia alla Camera. Sabato l’invasione dei Black Bloc a Roma. Perche’ sento che i due eventi sono tanto legati? Uno Stato che si regge su un drappello di parlamentari venduti, perche’ si meraviglia di esser messo in ostaggio da un drappello di coglioni violenti?

E’ sempre successo cosi in Italia. La marcia su Roma fu fatta da un gruppo sparuto di pazze finocchie vestite di nero chanel. Eppure, spaventarono tutti. Anche in quel caso la stampa ebbe la colpa di ingrandire quanto era minuscolo. Come un uomo al bar sport che racconta di avere 23cm di cazzo, quando ne ha a stento 15.

La muscolarita’ della comunicazione al servizio di quella politica e’ il vero colpevole dei fatti storici. Il quarto potere spesso, troppo spesso, si piega al quinto impotente che passa di li per caso. Oggi i giornali dedicano le prime 10 pagine ai black bloc: credete che una manifestazione pacifica avrebbe riscosso lo stesso interesse?

La violenza ed il sesso vendono. Vale per la pubblicita’, e la stampa – che ne e’ serva quasi sempre – segue a ruota. Mi si dira’: noi raccontiamo solo i fatti. Non e’ il COSA ad essere opinabile, miei cari paladini della liberta’ di stampa, ma e’ il COME.

Uno scippo ad una vecchia in pieno centro puo’ essere descritto come tale, o come “ennesimo attentato alla sicurezza dei cittadini, davanti agli occhi di centinaia di omertosi cittadini”. Voi giornalisti avete preso uno scippo, e l’avete trasformato in guerra civile. Vi fa comodo, non negatelo.

“Anche se vi credete assolti, siete per sempre coinvolti” (cit. F. De Andre’).

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