Mercato si, Mercato no

Ieri Berlusconi ha parlato alle Camere, ma non ha detto un emerito cazzo. Un passo avanti: almeno non ha cercato di metterlo da nessuna parte. Da lui ci si aspettava che anticipasse la manovra del 2013, che annunciasse misure per la crescita e che si dimettesse. Non ha fatto nulla di tutto questo.

Il premier ha pero’ ricordato a tutti gli italiani di “essere in trincea”, perche’ e’ “imprenditore di tre aziende capitalizzate in borsa”. Ma come? Non aveva risolto il conflitto d’interessi affidando ad altri il suo impero? Non era un falso problema dei comunisti disfattisti ed anti-italiani?

Caro Alfano, lei ha perfettamente ragione quando dice che “i governi non li decidono i mercati”. Ci mancherebbe altro. Ma le faccio notare che lei e’ leader di un partito nato da un imprenditore (appunto!), organizzato come un’azienda, e che si fa vanto di essere liberale. Di che credibilita’ gode una maggioranza pro-mercati sfiduciata dai mercati?

Non solo. Segretario, i mercati prendono il sopravvento quando un governo non c’e’. Altrimenti, se ne stanno zitti e tranquilli in un angolo, come hanno fatto da qui a vent’anni. Nel PDL sarete onesti quanto le pare. Ma svegli non vi state proprio dimostrando di essere ai loro occhi.

Incrociamo le dita per stamattina. Quei cattivoni dei mercati potrebbero non credervi. E a quel punto, sono curioso di sapere cosa v’inventerete.

Ps degl’interventi delle opposizioni manco voglio parlare. Se Berlusconi poteva stare anche zitto, loro potevano evitare proprio di presentarsi in aula.

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La Crisi Avanza, ma il Governo va con le chiappe al mare

Vedi Silvio e poi muori. O meglio, vai in vacanza. E’ quello che faranno i parlamentari italiani. Oggi si sorbiranno il noioso discorso alle Camere del Premier, e da domani in ferie per ben quaranta giorni. Yeah! Una pacchia. Addirittura, l’ultima settimana sara’ dedicata ad un pellegrinaggio di massa in Israele. Che cosi risparmiano pure con i pacchetti comitiva organizzati dall’on. Maurizio Lupi. Il quale d’inverno passa il tempo urlando nei talk show, e d’estate preferisce il silenzio dei ritiri spirituali.

Che fatica fare il parlamentare! Una fatica immane intascare lo stipendio più alto d’Europa, senza vivere nel paese più ricco, senza RENDERLO il paese più ricco. Cosa che dovrebbero sentirsi in dovere di fare nella loro posizione. E mentre la finanza mondiale ci sta divorando vivi, loro se ne scappano a pregare sulla Tomba di Gesu’. Che quasi quasi ci scappa un bel miracolo: ma per Cristo, che presa nota dei loro privilegi, pare si presenti alle prossime elezioni con il PD. “Basta cercare l’Uomo Nuovo, il Papa Straniero“, ha detto Bersani, “Ci prendiamo direttamente l’originale”.

A me dispiace tanto rovinare i piani dei nostri politici, ma c’e’ un fattore che potrebbe mandare all’aria tutto. Il discorso del Premier. Che, ringalluzzito da una recente “cena elegante”, torna alla ribalta politica dopo settimane di silenzio. Lunedì scorso, i suoi alleati hanno fatto di tutto per dissuaderlo (“…e se il suo discorso fa crollare i mercati? Cazzo, ci fa saltare le vacanze ‘sto coglione!”). Ma l’effetto del Viagra aveva preso il sopravvento, nessuno poteva fermare il Vecchietto, deciso a stare dritto pure in Parlamento. Alla sua destra, siedera’ la Carfagna, in caso ce ne sia bisogno.

Nella Prima Repubblica, andavano di moda i “governi balneari“. Berlusconi ha innovato anche in questo. Lui spera in un “governo bagnino”, che ci salvi dalle aspree maree finanziarie. Speriamo non si distragga a vedere le tette della collega bagnina, Pamela Anderson.

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