Au contraire

A tutti capitano i giorni storti. Giorni in cui tutto sembra andare al contrario. Il problema è quando ogni giorno è così, e per il nostro paese sembra proprio una condanna a vita. Se penso agli eventi degli ultimissimi giorni, sono leggermente basito.

  1. L’Italia cresce dello 0,2%, più della Francia: invece di rallegrarsene, i politici attaccano il governo. Che poi è come se una donna s’incazzasse col marito impotente perché ha avuto la sua prima erezione dopo anni. Hai voglia a rialzarlo un’altra volta.
  2. La donna che ha riempito di acido il suo ex ha partorito e le viene subito levato il bimbo. Gl’italiani scandalizzati, “povero bimbo“. Certo, non sia mai le rimanesse qualche dose di acido da usare sul neonato. Che spreco!
  3. La Chiesa è per accogliere quei disgraziati degl’immigrati: i politici indignati “libera Chiesa in libero Stato!”. La Chiesa è contro l’amore omosessuale: i politici l’appoggiano “Ha ragione la Chiesa!”. Ricapitolando, la logica è: se si tratta di accogliere immigrati, la Chiesta è una merda, ma se si tratta di amore non eterosessuale, la Chiesa ha ragione.

Queste sono solo tre notizie, che ci fanno capire come tutto in questo paese funzioni al contrario. Tutto. La gente s’indigna per le cose sbagliate, si focalizza più sulla divisione che sull’unità, e si cerca lo scontro ideologico pure alla fila del fast food. Siamo tra i paesi con maggiori cellulari pro-capite. C’è chi pensa: siamo italiani, ci piace comunicare. Io ho un dubbio: i telefonini hanno così successo, perché ci chiudono in un’isola tutta nostra. Dove l’altro non rompe le balle, basta mettere in modalità aereo.

Ed è proprio così che ormai ci muoviamo come nazione, in costante modalità aereo.

Peccato che così non ci stiamo rendendo conto dello schianto.

Lo Scolo

Mi sveglio stamane. Attivo Twitter. Mi si riversa addosso tanta di quella indignazione social che manco avessero eletto Matteo Messina Denaro a Papa. E poi scopro perché. Il Volo, il trio di tenori italiani, ha vinto Sanremo. Rewind. Nessuno dice A del fatto che l’ISIS è ormai in Libia, e minaccia il nostro ministro degli Esteri, ma tutti trovano la forza di scagliarsi contro una canzonetta? QUALCOSA NON VA IN QUESTO PAESE.

Rifletto e non posso che pensare ad una cosa: l’invidia. Nel nostro paese chi ce la fa, chi ha successo, viene delegittimato, lapidato mediaticamente ed infine disprezzato. Diventa oggetto di dietrologie da contrordine mondiale che i massoni sono bimbi che giocano a risiko. Ed invece di valorizzarle, noi perdiamo tempo a denigrare le nostre eccellenze.

E va tutto così. Sanremo. Ma anche le riforme istituzionali. Esiste un governo che decide finalmente. Che cerca di coinvolgere le opposizioni. Che riforma la Costituzione. E cosa succede? I comunisti si alleano con Brunetta e il comico genovese per far decadere il Parlamento. Parlano di Aventino, a me sembrano Oriolo Romano. Quello della Sagra del Porcino. L’Alleanza del Sorcio Verde, e non parliamo di Salvini.

La vicenda sanremese è davvero simbolica del nostro paese. Mentre dei ragazzi cercano di volare, gli altri scolano solo merda tanto per il gusto di farlo. Patetici.

Sforza Italia

In Forza Italia sono stressati.

I sondaggi li danno sotto il culo di Salvini. Berlusconi è innamorato di Renzi, cazzia pesantemente il chihuahua di fiducia Brunetta, addirittura incontra Alfano. Gasparri viene cacciato da Twitter (ma non dal Senato). Tutti incupiti per i 15 anni della morte dell’amico Craxi oppure non sanno più che pesci prendere?

Opto per la seconda risposta. La ragione è presto detta.

Forza Italia non è mai stato un partito di moderati. Mai. E’ stato sempre un partito di fondamentalisti berlusconiani. Un meltin pot esplosivo di liberal-fancazzismo con un pizzico di sana anarchia all’amatriciana. Il collante era sempre Silvio, o meglio, l’amore smisurato per lui e l’odio contro i suoi nemici.

Chiaro se vengono a mancare i due elementi fondanti, Silvio ed i nemici, il partito non esiste più.

Già mantenere un misero 16-17% è il miracolo italiano. Nei giorni di gloria, nessuno votava Berlusconi, ma vinceva sempre. Oggi nessuno lo vota davvero. Si sono o trasferiti dai figliol prodigi, i due Matteo, o si sono rifugiati a vedere Il Segreto senza più uscire di casa.

Berlusconi pensa alla partita del Quirinale. Vuole un Presidente che gli dia la grazia per poter passare alla storia come Padre della Patria e non come Proprietario dell’Olgettina. Ma non può pretendere che i suoi cani da guardia stiano buoni. Sbraitano in TV e sui social. Hanno voglia di ringhiare, ma ormai fanno paura solo ai polli. Li ha addestrati per farlo, e non può rinchiuderli adesso.

Potrebbe mandarli in qualche show tipo The Dog Whisperer per acquietarli e renderli più mansueti. La Santanchè la mandiamo da Il mio Gatto è indemoniato, mi sembra più appropriato. Almeno sarebbero nel loro genere TV di appartenenza. E non nei talk show, dove si dovrebbe parlare di politica e non trattare casi umani.

“Amaaaami Alfredo….” o della tragedia greca italiana

Che fine ha fatto Silvio? Non la vediamo più la bella premier donna, ma dov’e’ finita poverella? Dopo la sentenza sul lodo Mondadori (dovra’ sborsare 500 milioni di euro alla Cir) si e’ rintanata ad Arcore-No-More-Bunga-Bunga-Perche-Mora-sta-al-gabbio-povera-stellina e da li non si e’ mosso. Anche perche’ il fidato Letta gli ha consigliato di non farsi vivo per “evitare di turbare i mercati”. Cornuto e mazziato.

Intanto, la sua maggioranza perde pezzi. Milanese, Papa, Vizzini, Romano: tutti indagati dalla magistratura per reati che toccano falsi d’ufficio, corruzione, mafia ed altre amenita’. Il Presidente Napolitano ha preso il suo posto, perchè tanto i suoi ministri vengono sgamati a darsi del cretino a vicenda in pubblico e nel privato (beate siano le intercettazioni).

Anche la sua stampa di regime lo attacca. Gli consiglia di tornare alla rivoluzione liberale del 94. Di smetterla di occuparsi dei suoi affari giudiziari, e di fare la riforma del fisco. E data la situazione finanziaria, e’ come se consigliassero ad un malato di tumore di fumare canne. Lo fanno per farlo fuori definitivamente, verrebbe da pensare. Strani, strani tempi.

Silvio ci ha abituato a ritorni di coda improvvisi, discese negl’inferi ed ascese al paradiso inaspettate. Ma stavolta registriamo una novita’: neanche più lui ci crede, si e’ rotto le palle di fare la guerra con mezzo mondo per tenere a galla un’armata brancaleone appiccicaticcia, che lo fa somigliare all’ odiato Prodi.

La nota tragica e’ che siamo tutti spettatori/complici della sua tragedia – speriamo solo non sia greca. Perchè non stanno facendo una bella fine nell’attica….

Caro Mini-stro

Che il mini-stro Brunetta scappi dai precari non ci sorprende. Lo fa tutto il mondo politico. Lo fa persino la sinistra, che il precariato l’ha inventato con il “Pacchetto Treu”. La novita’ stavolta e’ nella reazione della gente.

Prima Brunetta si poteva permettere di chiamare “Fannulloni” i dipendenti pubblici, “Panzoni” i poliziotti, e “Elite di Merda” i registi italiani. Prima, la gente pareva in qualche modo avallare le tesi del Mini-stro della Pudica Ammirazione, che sparava a zero pure su sua madre.

Ormai quel tempo e’ finito. Questa intensa e fantastica tripletta elettorale (amministrative, ballottaggi e referendum) ha ratificato la vittoria dell’opinione pubblica. Un ritorno atteso da 16 anni, e non più sperato, sinceramente.

Eppur si son mossi. Nonostante le minacce di una Milano Zingara, di una Napoli piena di Munnezza e gli inviti ad andare al mare, la gente non si e’ allineata al PUB, Pensiero Unico Berlusconiano. Hanno disertato il capo.

La Rete, i comitati civici, il Porta a Porta, lo Schermo a Schermo, i Social network ormai hanno soppiantato i vecchi e stanchi media, con tutta la loro scialba corte di opinionisti e sondaggisti-indovini.

L’Italia e’ un Paese migliore ora. Ha riscoperto un valore disatteso per anni: l’indignazione. Solo cose buone potranno venire d’ora in poi. Brunetta se ne faccia pure una ragione. Oppure torni nell’ovetto Kinder da dove l’hanno cacciato.

Ruby RubaCuli

Che grande questa Ruby! E’ un genio del male. Per NON aver fatto sesso con il premier (così dice lei), si becca settemila euro. Dopo di che, diventa famosa e si guadagna pure un’intervista esclusiva da Santoro. Nel frattempo, fa andare in crisi un governo che non era traballato neanche con il caso Mills. Tutto in pochissimi giorni.

Dal Lodo Alfano al Godo d’Ano il passo è breve se c’è di mezzo il nostro Primo Ministro. E questa volta l’ha fatta davvero grossa. Abuso d’ufficio e menzogne alle autorità pur di liberare una minorenne marocchina. La legge Bossi-Fini è durissima contro gl’immigrati, ma anche B diventa molto duro con le immigrate.

“Sono un uomo generoso, aiuto chi è nel bisogno” – ha ammesso tra i rifiuti di Napoli. Ed infatti, porta sempre la carta igienica a Brunetta al bagno, perchè con i tagli di Tremonti non si trova manco più un rotolo al ministero. Brunetta ha cercato di digitalizzare anche i suoi bisogni, però è difficile scannerizzare le sue feci dimensione coniglietto. Che tenero.

Ma povero B! Manco una NON-scopata si può fare e tutti lo sgamano. Si è sfogato alla buona: “Meglio andare a donne, che gay”. Ed allora una domanda: visto che si trova andando, perchè non se ne va anche a fare in culo, signor Presidente? Chieda alla sua amica Ruby: le indicherà la rettaL via.

Rotture

Tempi di grandi rotture.

Brad e Angelina si sono ufficialmente lasciati dopo 5 anni di convivenza felicemente paparazzata. Mai nessuna coppia e’ stata più al centro dell’attenzione globale: forse la prima vera coppia-marchio con filiali acquista-figli in mezzo mondo. Solo Madonna li rivaleggiava in materia: ora agira’ in regime monopolistico. Bimbi del terzo mondo attenzione: potreste trovarvi ad Hollywood improvvisamente, e adieu alle vostre amate palafitte. Io sono in lutto.

Altra rottura ufficiale: il PD con i suoi elettori. In Lazio scelgono la radicale Bonino e in Puglia stravince l’esterno Vendola (nonostante le bordate neo centriste del Lider Maximo). Bersani ha commentato: “serata amara”; ma forse ha dimenticato che le primarie servono ad eleggere il miglior candidato per vincere le elezioni e non quello che più usa il goniometro a 90 gradi con l’UDC.

Rottura, infine, tra le due prime nane del governo: Brunetta e Tremonti. Il primo annuncia un aiuto di 500euro ai bamboccioni per lasciare casa, Tremonti smentisce dopo poche ore: ” Basta alle invasioni di campo”. Chi vincera’ il derby? Ma soprattutto: sti gran ca**i, no?

Intanto, mentre scrivevo, si e’ prodotta un’altra rottura: dei miei testicoli dallo scroto. Ora camminano bellamente per Roma senza una meta certa – almeno loro non dovranno più preoccuparsi di queste faccende: beata gioventu’.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: