Prolasso Breve

Ieri e’ stato approvato al Senato il ddl sul processo breve, 20ma legge ad personam dell’era Berlusconiana. Non credo che al mondo esista popolo più istruito degl’italiani sui tecnicismi legali ma più ignorante su ogni altra materia. A peggiorare la situazione, c’e’ la simpatica proposta del Pdl di ridurre l’obbligo scolastico a 15 anni se il 16mo lo si passa a fare un apprendistato in un’azienda. Siccome l’Italia ha un tasso di dispersione scolastica tra i più elevati dell’OCSE, si pensa bene di eliminare l’istruzione stessa. Semplice: l’istruzione breve.

Se ci pensate i due ddl seguono la stessa ratio: se non puoi risolvere il problema, fallo sparire il prima possibile anziche’ risolverlo. Insabbia, e non perdere tempo a trovare soluzioni. CHE SARAI MICA COMUNISTA-DISFATTISTA-ANTI-ITALIANO?

Deve applicare la stessa filosofia il superministro Brunetta, che ha deciso di candidarsi come sindaco di Venezia, promettendo di mantenere il doppio incarico. Cioè: dopo aver visto che la riforma della PA non funziona, ha deciso di optare per il “ministero breve”. Con questo fantastico ed innovativo strumento legislativo, un ministro che non riesce ad ottenere risultati nei primi 12 mesi d’incarico, può far decadere tutte le sue responsabilità ed è libero di prenderne altre. Non solo: se il ministro viene costantemente ostacolato nella sua opera dalle suddette categorie (comunisti, disfattisti…), può avvalersi anche di legittimo impedimento.

Miei cari, in fatto di brevità, ci manca solo il prolasso breve del Paese. E non ci sarà tonico anale che tenga quando avverrà.

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Domenica tra i Giganti

Ieri grande giornata di scontri e incontri tra i grandi del Pianeta.

Da un lato, Hintao e Obama hanno deciso per non diminuire le emissioni di CO2 e dall’altra Brunetta che si oppone alla candidatura di D’Alema a Ministro degli esteri europeo. L’argomentazione dei primi: impossibile trovare un accordo in tempi cosi’ brevi; il secondo: D’Alema non e’ socialdemocratico ma post comunista.

Mia nonna avrebbe elaborato spiegazioni più complesse, mentre preparava pasta e fagioli e dava da mangiare ai nipoti.

Ma poi la domenica e’ scossa da una notizia che ci solleva tutti: arrestato il numero 2 di Cosa Nostra. Il numero 1 e’ ancora al Governo. Poco male.

Meno male che la Consulta c’è!

Ci sono momenti in cui sono felice di vivere in Italia.

Ultimamente sono sempre più rari, ma devo dire che ieri quando ho sentito della bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta c’è mancato poco che avessi un orgasmo patriottico. Già pregusto il piacere degli attacchi isterici del premier quando dovrà difendersi nei vari processi in cui è coinvolto (Mills, Mondadori, MediaTrade, Diritti TV).

Ma tale piacere ha raggiunto il culmine estremo, quando ho appreso che oggi ci sarà una sessione plenaria del parlamento europeo dedicata interamente al Caso Berlusconi ed al suo conflitto d’interessi. L’obiettivo è chiaro: arrivare ad una direttiva europea sull’argomento. È la prima volta che l’organo europeo si (pre)occupa di un caso nazionale, elevandolo a problema di democrazia e di salvaguardia dei diritti fondamentali di tutti cittadini europei. E questo risultato ha maggior rilievo considerando che la maggioranza dell’europarlamento è di destra, una destra che si è stancata di dover difendere il nanerottolo escortofilo ogni volta che spari un peto dalla sua boccuccia.

Ma dopo essere più volte “venuto” per queste notizie, è giunta anche l’amarezza: ma è possibile che per garantire la legalità si debba arrivare ad organismi tanto super partes quali la Consulta o l’Europa? Una politica nazionale incapace di salvaguardare se stessa dal vilipendio, dall’umiliazione, dalla violenza verbale è una politica MORTA e DECREPITA. Lo dimostrano le posizioni moderate di PD e UDC, che invece di invitare il Premier a dimettersi (come ha giustamente fatto IDV), invitano alla cautela. Ma cazzo GODETE ANCHE VOI il momento e dategli il colpo di grazia: ieri il MOSTRO MALEFICO ieri era furioso e non dormirà più notti tranquille. Gioitene!

A caldo, ai giornalsti ha detto che la Consulta è di sinistra, il Presidente Napolitano è di sinistra, i Magistrati sono di sinistra, il 72% dei Giornali è di sinistra, i programmi di approfondimento della RAI sono di sinistra. Se a questo aggiungiamo le invettive di Brunetta contro le elite di merda dei registi, intellettuali, dipendenti pubblici, gay, immigrati, musulmani, sorge spontanea una domanda: ma presidente, se sono tutti contro di voi, ma chi cazzo vi vota? Come fate ad arrivare al 70% degl’italiani? Chi sono? Tutti disoccupati? Le escort valgono doppio nella conta?

FATEMELO CAPIRE, perchè delle due una: o i vostri fantomatici sondaggi sono pure STRONZATE, oppure gl’italiani sono tutti schizopatici perchè vi odiano ma vi votano (opzione non del tutto incredibile considerando che la sinistra aspetta Godot ad eternum).

VIVA L’ITALIA! ABBASSO SILVIO!

Sono un fottuto intollerante (o Decalogo del Berlusconiano DOC)

Non tollero gl’intolleranti. Ma non tollero neanche chi si definisca tollerante, perche’ sembra “conceda” la sua tolleranza al prossimo. Le diversita’ (etniche, religiose, sessuali…) esistono, danno vita al paese a prescindere da chiunque; non c’e’ da metterne in dubbio la presenza, ma solo da regolarne le liberta’ ed i diritti/doveri.

Invece, nell’Italietta (grana) padana e berlusconiana le categorie verso le quali si scatena la furia omicida di evidenti istinti sessuali repressi sono numerose. Nonostante al governo ci sia un partito che la LIBERTA’ ha sentito la necessità di metterla nel suo nome (excusatio non petita….?).

Ecco le 10 principali “forze del male” che stanno ordendo una trama contro il potere vigente. Ma vedetelo anche come il DECALOGO del Berlusconiano DOC: se non li odi anche tu, sei OUT!

1) Gl’immigrati: Prima andavano di moda i neri, poi e’ venuto il tempo dei polacchi e ora sono rumeni e libici ad essere espulsi. Who’s next? Lo vedremo sulle prossime passerelle di Padania TV.

2) I contribuenti: Chi paga le tasse e’ un coglione. Se non evadi il fisco, se non dichiari falso in bilancio non sei nessuno. Lo scudo fiscale e’ il braccio armato di questo odio.

3) I musulmani: Sono tutti fondamentalisti, non devono indossare il burqa, sono inferiori e devono andare via dall’Italia. Appena li vedono, pregano che non abbiano una bomba carta addosso.

4) Gli omosessuali: Froci, culattoni, o gay. Hanno diritti da cittadini di serie B, ma i doveri invece da serie A (pagano le tasse, ma non possono sposarsi, perchè STERILI). Vanno bene nei recinti TV, ma mai come vicini di casa. Come le discariche.

5) I laici: La Sacra Romana Chiesa ed i suoi esattori della fede tacciano di ignoranza chiunque non ne tessa le lodi. Ed i politici fanno a gara di saliva a chi li lecca di più.

6) L’opposizione politica: Inutile, superflua e pure scassacoglioni. Elite di merda che naviga solo contro il paese, e che si masturba pensando al Pil che crolla. Anti-italiani che non siete altro: andate a morire ammazzati!

7) I giornalisti: Ovviamente solo quelli dissidenti al governo sono detestati. La liberta’ di stampa, si sa, e’ un vezzo snob dei comunisti. Il popolo vuole solo tette e culi, mica sapere dei gossip sul Premier.

8 ) I dipendenti pubblici: Fannulloni, e soprattutto coglioni, perche’ rientrano a pieno titolo nella categoria 2. Vanno tornellati, disprezzati, strizzati e buttati tutti nel cesso. Meglio privatizzare tutto.

9) Gl’intellettuali: Comunisti, parassiti e inutili. Il cervello non va usato per pensare, ma solo per riempire il cranio. E’ un organo vestigiale, come l’appendice. A presto, l’operazione per estrarlo gratuitamente, a spese dello Stato. Per ora, la Tv assolve bene la stessa funzione.

10) I moribondi: Stai morendo? Bene: allora ti perforiamo lo sterno e t’infiliamo un tubo per idratarti ed alimentarti forzatamente! Non hai diritto di morire: devi rimanere a farti odiare fino a quando lo decidiamo noi! Merdaccia.

Mi sono fermato ai primi dieci, ma la lista e’ decisamente più folta.

E in un clima del genere, mi hanno reso particolarmente felice la presenza di 30mila persone ieri alla fiaccolata contro l’intolleranza a Roma ed anche l’appello del Presidente Napolitano ad una maggiore moralita’ della politica. Ci volevano proprio questi due pugni al deretano per un Governo tanto impegnato a costruire steccati tra la gente, che assomiglia più a una corporazione di muratori che a un consiglio di statisti.

E’ vero, lo ribadisco ed ammetto: sono intollerante a loro, ma anche al lattosio. Ed entrambi sortiscono lo stesso effetto nel mio organismo: mi fanno cagare.

P.s. A tutti gl’intolleranti dedico la canzone di Lily Allen, “Fuck you”. Leggete il testo, nel caso il titolo non fosse già eloquente.

Gli ori del Santo

Ieri, giorno in cui ho preso possesso della mia nuova casa (la prima da solo, dopo nove anni di condivisione abitativa dai tratti surreali e schizopatici), vengo a sapere di un efferato delitto alla libertà personale di un proprietario di casa. Il cittadino è la povera Lory Del Santo che ha subìto un abuso di potere senza precedenti, frutto “dell’invidia del vicinato”: le ruspe le hanno abbattuto il gazebo abusivo installato sul suo mega terrazzo con affaccio sul Colosseo a Roma. Un vero dramma. Soprattutto sentirli certi sfoghi di rabbia per chi non ha manco il balcone e stende i bagni nel cesso.

In un tempo in cui si fanno condoni a chiunque, dagli abusi edilizi con il Piano Casa  all’evasione fiscale con lo Scudo Fiscale, la povera Lory è l’unica vittima dell’intermittente “Legge e Ordine” dell’attuale Governo. Punirne uno, per insegnare a cento. Dal conto dei cento vanno però esclusi: i ricchi che depositano capitali all’estero e che commettono falso in bilancio, chi evade il fisco per non pagare le tasse sullo yacht ed altri ameni personaggi. Per cui, dei cento ne rimangono una 70ina che non commettono quei reati, ergo VANNO PUNITI.

Ironico: il governo che taccia la sinistra come elite di merda, premia sempre una minoranza ristretta di cittadini e lascia a chiappe all’aria la restante parte.  L’elite di merda è la popolazione italiana – e lo è, perchè nella merda ci vive e sprofonda ogni giorno. Altro che ruspe, munitevi di pala: ce ne sarà sempre di più da spalare.

L’Orso Brunetta

E così ci siamo persi anche Renato.

Ad un congresso del pdl a Cortina d’Ampezzo, il mini-ministro ha tuonato dall’alto del suo metro e trenta contro l’elite “di merda” della sinistra, alla quale augura vivacemente di andare a “morire ammazzata”. Singolare il pulpito da cui ha deciso di mandare il messaggio al “suo popolo”: la comunissima e poverissima Cortina. Dove, si sa, è pieno di operai.

Il delirio populista – come lo chiama Serra da Repubblica – ha assunto tinte molto più definite di recente. Ormai non parlano solo per investitura popolare plebiscitaria, ma per autoreferenzialità onanistica. Loro si masturbano su sedicenti sondaggi di popolarità al 70%, e da lì ci costruiscono discorsi di sovranità Supposta. Nel senso del medicinale.

Perchè il loro regno è fatto di inculate alla gente, di inculate tra di loro, di inculate agli immigrati, di inculate ai “culattoni”, di inculate a qualsiasi essere vivente si presti ad essere inculato. Ed è così che si va avanti in un’orgia di offese, autoflagellazioni e deflagrazioni verbali senza precedenti.

E così nascono i capri espiatori du jour. La crisi? Colpa dei cinesi! La disoccupazione? Colpa degl’immigrati! La libertà di stampa? Colpa dell’elite di merda di sinistra!

Loro non hanno responsabilità, loro non hanno tempo da perdere per attribuirsela. Loro sono la “destra del fare”. Del fare cazzate. E noi siamo il popolo del ricevere. Tanto cazzo in culo, ogni giorno.

Questo Paese è un rapporto omosessuale: il governo fa l’attivo, ed i cittadini sono tutti passivi.

Scusate, ma ora ho da fare: devo andare a morire ammazzato.

Salto al tornello, ora anche al liceo

A liceo Labriola, di Ostia (Roma), hanno introdotto un badge elettronico per segnalare la presenza degli alunni in classe. Si timbra all’entrata e all’uscita con la propria card con tanto di codice a barre; se si fanno 10 minuti di ritardo, il congegno stampa uno scontrino da far convalidare dalla segreteria per poter entrare. Non basta: dalle 9.30 i genitori possono accedere con una password al sito del liceo e controllare il tabulato orari del figlio; che comuque viene puntualmente inviato via sms ogni settimana. “Nessun Grande Fratello, è solo per ottimizzare i lavori della segreteria”.

Non nascondo il mio piacere ad una notizia del genere. Siccome saranno costretti ai tornelli da grandi, perchè non iniziare ad allenarsi già da ora? Così almeno avranno già il polso da tornellista e non si lamenteranno più in là per problemi al metacarpo,no?

Non solo: potrebbero legare alla timbratura delle promozioni particolari. Per esempio: quando arrivi in ritardo, oltre allo scontrino, potrebbero darti un buono sconto per il McDonald’s o per l’abbonamento alla palestra di quartiere. Oppure, perchè non mettere direttamente la lettura delle impronte digitali? Così almeno già facciamo un database da poter utilizzare nel caso qualche pecorella si smarrisca da grande. No, non è da Gestapo: serve per ottimizzare, no?

Certo, c’ è un capovolgimento della situazione: se nell’amministrazione pubblica devono “tornellare” i dipendenti, perchè questo badge non l’hanno fatto per i professori e gli amministrativi? Il badge agli studenti – che sono gli utenti finali del servizio pubblico – è come chiedere a chi entra in posta di timbrare un cartellino al posto degli sportellisti.

Ma guardiamo al lato positivo, non facciamo sempre i comunisti disfattisti: sarà un toccasana per l’economia! Dopo il piano casa, il piano tornelli creerà un enorme giro d’affari che rimettererà in moto l’economia del paese, no?

Viva il tornello anche a scuola, dunque!

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