Buonismo social

Vi prego, fermate questo professore. Lo dico con la massima laicità possibile. Se avessi beccato un insegnante così, avrei fatto produrre una notifica all’Ispettorato. Sia da studente che da genitore. Un personaggio del genere è l’altra faccia della medaglia dei professori razzisti ed idioti. Che ad un eccesso di odio reagiscono con un eccesso di peace and love. E si sa, due forze uguali e contrarie si annullano. Il nulla sono gli studenti italiani, che pasciono in un iperuranio perenne tra Youporn e lo smartphone.

Non voglio entrare nelle banalità da spot della Sammontana che il sedicente professore elenca. Mi sembra un insulto all’intelligenza di chi legge il blog, e soprattutto mia, che ancora devo riprendermi dall’attaco iperglicemico. Io contesto proprio l’intenzione di un demente buonista, sessantottino mancato. Questi ragazzi avranno milioni di profeti della nullafacenza, del piacere facile della vita. Non c’è bisogno che anche la scuola se ne faccia portavoce.

Siamo realisti. Con professori di questo tipo, non meravigliamoci se ragazzini vanno in giro con i machete e amputano arti manco fosse Resident Evil.

Buonismo e’ pupu’

“Ma come, proprio tu non dovresti discriminare nessuno”. La mia risposta: “Sono ebreo, gay e napoletano. Non vedevo l’ora di discriminare io una volta tanto!“.

E’ la dura verita’, aprite le orecchie gente: difficile affrancarsi dal cupio imitationis, soprattutto delle brutte abitudini. Chi soffre vuole far soffrire, si sente in credito con l’intera umanita’.

Gli amici cattolici mi diranno che bisogna spezzare la catena dell’odio. Prodighiamoci pure in mille piroette retoriche per convincerci dell’opportunita’ di amare gli altri come si ama se stessi. Ma cosa succede se ci si odia?

Gesu’ non contemplava individui con bassa autostima. E come poteva? Andavano in giro in mutande, ed erano magrissimi. Gerusalemme era una sorta di Santa Monica paleocristiana. E Gesu’ una Pamela Anderson con la barba.

Il fondamento dei tempi moderni e’ l’odio reciproco. Perche’ esistono le leggi? Perche’ non ci si fida gli uni degli altri! Perche’ esiste il matrimonio? Per farsi pagare gli alimenti se ti tradisce! Perche’ si fanno figli? Per incastrarlo a vita. Etc, etc, etc…

Senza disprezzo, la democrazia non sarebbe nata e prosperata. Possiamo trincerarci dietro l’idea del mutuo soccorso, della Grande Societa’ benevola, ma sono tutte storielle cattocomuniste.

Conclusione: criticare, giudicare, e parlare male. Sono diritti inalienabili dell’uomo, come respirare e farsi fare un pompino dalla cessa e porca della classe. Non fidatevi dei buoni: sono disumani.

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