La maledizione di Toni e la sinistra italiana

Più m’interesso di calcio, e più scopro spaventose analogie con la politica italiana. L’ultima e’ quasi sorprendente: la maledizione di Toni; l’attaccante della Roma, pare non riesca a segnare alcun goal se gioca insieme al suo capitano, Totti. E chi e’ il Totti della sinistra italiana? Il sempiterno e sempiverde Massimo D’Alema. E chi sono i Toni? Fassino, Boccia e Bersani, tre leader dalemiani, tre perdenti senza tregua.

Ma se D’Alema e’ la signora Fletcher della sinistra (dove arriva lui, ci scappa sempre il morto), perche’ continua ad avere tanto potere? La risposta e’ semplice: mancanza di palle degli esponenti politici. E pure quando ne esce qualcuno con tanti attributi (Cofferati), D’Alema mostra un’altra faccia: diventa un’idrovora succhiapalle che risucchia “la faccia nuova” nel vortice delle nomine più assurde, lo circuisce con promesse di gloria per poi darlo in pasto ai pesci dell’oblio e della quinta scenica.

Di D’Alema non ci libereremo mai per un motivo semplice: e’ l’unico vero politico italiano. Nel contesto attuale, lui “vince facile” e non ci sono persone in grado di schiacciarlo davvero. Fa eccezione un outsider outsiderissimo, Nichi Vendola. Il suo slogan delle passate elezioni era “La sinistra che vince”, e non ha deluso le aspettative.

Vedremo nel 2013, quando si presentera’ come aspirante premier. Intanto, e’ sulla buona strada: D’Alema lo disprezza con tutto se stesso. Speriamo arrivi a volerlo vedere morto – cosi’ vinciamo di sicuro.

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Quelli che parlano al bar sotto casa

Oggi sarò molto, ma molto qualunquista. Per cui, tanto vale levarselo subito il dente: C’ha proprio ragione Brunetta a prendersela con i fannulloni; anche perchè ero già TOTALMENTE d’accordo con Padoa Schioppa quando chiamò i giovani italiani dei BAMBOCCIONI. Ed ecco a produrmi nell’aneddotistica del caso.

Abito in una zona di Roma sovraffollata stile Bombay. Siamo uno addosso all’altro, il concetto di DOPPIA FILA è stato sorpassato da quello di DOPPIO STRATO: le auto si parcheggiano una sopra l’altra. E’ così incasinata che io sento precisamente TUTTO, ma PROPRIO TUTTO quello che si dicono in strada – perchè qualsiasi peto di zanzara fa eco tra le spesse mura dei palazzi.

Premesso ciò, capirete bene che la presenza sotto il mio balcone di un bar con tavolini fuori crea in me un disappunto via via crescente. All’inizio, apprezzai la cosa come “Che bello, un tipico quartiere romano, ancora resistito all’infighettizzazione dell’urbe”; ora sono “Perchè non passa una ruspa di buon senso griffato a spazzar via questi tamarri coatti?”.

Ad attirare la mia ira ci sono due ragioni precise:

1. La  combriccola del talk-show (attorno ai 10, sempre gli STESSI, a qualsiasi ORA);

2. Gli argomenti trattati (CALCIO, CALCIO e…CALCIO)

Vorrei soffermarmi sul primo punto: ma come cazzo fanno a stare TUTTO IL CAVOLO DI GIORNO a non fare una ceppa di niente? No, davvero, ma di cosa campano? Lo stato prevede una pensione speciale per i TUTTOLOGI CAZZARI? E se sì, PERCHE’ IO NON LA PERCEPISCO?

Ultimo punto: l’argomento calcistico. A me piace tantissimo il calcio, ne sono appassionato sin da piccolo, lo seguo come ogni squallido italiano medio. Detto ciò, fatti 100 i miei argomenti di conversazione, il calcio ne rappresenta 10. Perchè ho altri interessi, ma soprattutto perchè – passati i primi 10 minuti a parlare di un partita – inizia la chiacchiera complottistica e dietrologica che m’interessa meno di una mazza. Ma quelli che parlano al bar sotto casa, invece, non solo ci sguazzano nel maremagnum di quelle merdate, ma rendono ogni partita una soap-opera (con tanto di personaggi che resuscitano e Brooke che si scopa tutta la squadra di calcio).

E’ ovvio che di fronte a questi pseudo-umani un lavoratore onesto (leggi, cinese con fattezze italiane che lavora 15 ore al giorno) si sente rodere il culo come se avesse le mutande fatte di peperoncino calabrese.

Voglio una Brunetta-helpline, da chiamare per far sgomberare i luoghi pubblici da nullafacenti cronici e rumorosi! Chiedo tanto?

 

Partiti di calcio

A: Perchè tieni per la Francia ai mondiali?

B: Lo stomaco m’impedisce di urlare FORZA ITALIA in pubblico

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