Ombre del passato

Premessa doverosa: stimo profondamente questo Governo. Penso stia facendo in pochi mesi quanto si dovesse fare negli ultimi 30 anni in Italia. Detto ció, io non concedo alcun tipo di nulla osta per le cazzate che i suoi membri possano pronunciare pubblicamente.

Parlo delle recenti affermazioni contro i giovani del vice ministro Martone, delle ministre Cancellieri e Fornero. Non sono tollerabili da nessun governo serio, e ancor più se tale governo voglia marcare una discontinuità col recente passato. Perchè se proprio dobbiamo avere dei ministri sparaminchiate, ci tenevamo Brunetta che almeno ci faceva ridere.

Non si puó tacciare i giovani di essere mammoni, perchè dal sud negli ultimi anni se ne sono andati 66000 laureati verso il nord. Perchè non siamo cosi sotto la media europea per lavoro o studio all’estero. Perchè, insomma, le generalizzazioni offendono chi ne è l’oggetto, ma anche chi le formula. Oggi le ministre saranno un pó meno credibili quando proporanno sacrifici agl’italiani. Perchè ci sarà sempre il retropensiero che lo facciano per ideologismo e non per ragion veduta.

Perchè se i giovani sono mammoni, i ministro a volte sono minchioni.

Quindi, forza governo Monti. Un pó meno TV, perché è palese che non sappiate gestirne i codici e le regole, e più focus sull’Italia. Noi siamo con voi; voi peró state al vostro posto.

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Monti-amoci la testa…

Da Tremonti a Monti. Dai culi ai Curricula. Dalle passere a Passera. Dai bocconcini alla Bocconi. Mai cambio di governo fu più antropologicamente sconvolgente in Italia. Forse nel mondo.

Persone competenti. Un prefetto (donna) all’Interno. Un rettore all’istruzione. Un’economista (donna) al Welfare. Un avvocato (donna) alla Giustizia. Un manager allo Sviluppo Economico. Un ambasciatore agli Esteri. Un generale alla difesa…un presepio di realta’ che quasi commuove. Insomma, si e’ passati da un Presidente-barbie, capace di incarnare ogni ruolo (operaio, insegnante…), a dei professionisti che si fanno ministri.

Unica ombra: più che Governo del Presidente, un Governo dello spread. Le democrazie non le fanno i mercati, che sia chiaro a tutti. Si tornera’ a votare nel 2013: il popolo tornera’ ad esprimersi. Questo periodo puo’ essere utile per tutti. Quando si arriva ad un livello di scontro cosi elevato, meglio farsi da parte, respirare, e aspettare che le acque si calmino.

Rimane solo l’amarezza e la delusione per una politica incapace di darsi una regolata da sola. Ma non pensiamoci, e godiamoci questi giorni di gloria. Dopo tanto tempo nella vergogna, Monti-amoci pure la testa.

E ora ridi di sto governo, mr Sarkozy!

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