A.A.C. Aurora, Ashley e Casamonica. Notizie Cercasi

Mentre il mondo si dispera per l’anno sabbatico dei One Direction (sono stanchi, poveri), le coscienze degl’italiani sono state scosse da alcune notizie di ordine morale superiore. Roba che non avrebbe saputo risolvere neanche Locke (non quello di Lost).

La prima riguarda la figlia di Ramazzotti, Aurora, che in poche ora è passata dall’essere un singolo del padre ad un multiplo di rotture di palle per tutti. Il web si è scatenato quando è stata scelta per la striscia quotidiana di X Factor. Posto che il web non ha una benemerita cippalippa da fare per essersi scatenato così tanto, mi domando: perché non si imbufaliscono pure per la figlia di Albano che condurrà lo Zecchino d’Oro e per gli altri migliaia di figli d’arte presenti in Italia?

La seconda riguarda l’hackeraggio del sito di incontri clandestini Ashley Madison. Milioni di fedifraghi sono finiti online. Tra questi anche un famoso personaggio TV americano, bigotto e contro le famiglie non tradizionali. Adesso si parla addirittura di suicidi. Io l’ho sempre scritto che la privacy è sopravvalutata. Fai di tutto per nasconderti, e poi becchi un hacker qualsiasi – un annoiato cingalese di 12 anni – e hai il culo più esposto di Cicciolina.

Pagine e pagine di inchieste socioculturali su questi due casi (assieme ai funerali dei Casamonica). I giornalisti che – orfani di politici che dichiarano pure quando vanno al bagno – devono riempire i loro articoli e vendere qualche copia di giornali quando imperversano i vari diva e donna in spiaggia. Li capisco, a Roma c’eravamo solo io ed il fenicottero rossa ad Agosto.

Ma non mi capaciterò MAI della gente che abbocca e che di questi casi ne fa questione di vita o morte. Mentre hanno magari il figlio disoccupato o che si sfascia in discoteca. Sarò tardo io.

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La Grande Apparenza

Le polemiche su Roma (o meglio su Marino) sono un herpes. Quando sembrano sopite, ecco che riemergono per la minima folata di vento. L’ultimo ridicolo appiglio è il funerale di Vittorio Casamonica, nel quartiere tuscolano. Una cerimonia in pieno stile “il Padrino”, che al massimo poteva esser tacciata di mancanza di stile, è diventata addirittura un caso politico. L’ennesimo esempio dello scempio in cui versa la Capitale. Peraltro nella stessa Chiesa dove furono rifiutati i funerali di Welby. E apriti cielo.

Siamo al parodosso logico:

  1. La politica come poteva saperlo? Ora Marino deve controllare pure le tombe?
  2. Roma è piena di locali gestiti da camorra e ndrangheta. Un funerale è il vero problema?

Non solo. Al di là di questo episodio, la maggioranza delle critiche è sul fatto che la Capitale dovrebbe essere perfetta, perché ci rappresenta nel mondo. Io sono in totale disaccordo. La Capitale deve rappresentare plasticamente lo stato di sfacelo del nostro paese, proprio perché ne è la Capitale. Non vorrei MAI una città-modello per i turisti, circondata da discariche di inciviltà.

La vera lotta che la gente dovrebbe fare è sul migliorare il Paese per intero, e non solo la Capitale. Ma come al solito, ci si concentra su piccole inezie, perché siamo piccoli piccoli piccoli in un mondo di Gulliver che ci stanno lentamente inghiottendo.

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