La Cuenta

Mancano 48 ore, e sapremo se Lui e’ davvero invincibile, uno e trino, oppure se finalmente e’ venuta l’ora di disfarcene. Sara’ martedì’ la piazzale Loreto di B? Vedremo. Quello a cui abbiamo assistito e’ comunque il peggiore spettacolo della storia della Repubblica.

Fino ad una settimana fa 317 deputati avevo depositato una mozione di sfiducia contro il governo. Matematicamente era fatta. Poi qualcosa e’ successo, e sono iniziate le defezioni. La magistratura ha aperto un’inchiesta (la prima sulla compravendita di deputati), spinti dalla documentata denuncia di Di Pietro.

Ma più di ogni altra oscenità, e’ stato lo spettacolo che la politica ha offerto in TV a farci voltare lo stomaco. Mai i talk show sono stati cosi’ aggressivi, sporchi, tesi, violenti: i soliti polli si sono trasformati in pitbull da combattimento. A battersi su cosa? Sul nulla. Sul solito Berlusconi si, Berlusconi no. La solita fittizia contrapposizione, che alla Bouvette della Camera si scioglie con l’aspartame nel caffè.

Qualsiasi cosa accada domani, si andrà al voto anticipato. Se ci sara’ sfiducia, nessuno si prenderà la responsabilità di un governo tecnico che fornirebbe a B l’arma perfetta per gridare al complotto del Palazzo. Se ci dovesse essere, B avrebbe una maggioranza troppo risicata per governare nel suo stile aziendalistico-totalitario.

Domani ci sara’ la conta dei deputati, ma dai prossimi mesi ci sara’ anche il conto che il futuro presenterà’ al paese per aver passato mesi ad occuparsi delle mutande del premier. Almeno lui ce le avra’ ancora, noi ci saremo giocati anche quelle.

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