Per un pugno di mosche

“Se offendi mia mamma, ti do un pugno”. Così Papa Francesco sulle vignette di Charlie Hebdo. Le parodie sul web si sprecano. E le polemiche non si placano. Teologi affranti e confusi. Gesù non aveva detto “Porgi l’altra guancia”? Salvini in estasi da Santa Teresa. Eppure la faccenda è semplice.

Bergoglio dice quello che pensa. Sempre. Non segue trattati di filosofia teologica. E’ amato per un “Buonasera”, resterà nei cuori delle persone anche per questa boutade da pubblico parlante di Forum. Va preso così com’è. Se ci piace quando dice “Chi sono io per giudicare un gay?”, non meravigliamoci di quest’affermazione.

Le implicazioni sono tante. E’ un’istigazione alla violenza bella e buona. Ed un uomo nella sua posizione deve conciliare e non invitare gli estremisti violenti a farsi una birra assieme. Ma fa poca differenza quello che lui dice.

Gli uomini sono violenti di natura. A volte usano la religione come scusa. Altre la passione, la pazzia, persino un film o una serie tv. Ci sarà sempre un buon motivo per essere dei coglioni. E qualsiasi mezzo di massa diventa l’acchiappa-mosche perfetto per questi dementi.

Mi piace Francesco. Continuerà a piacermi anche dopo questa polemica. E’ un Papa inclusivo e vicino alla gente. Va bene così. Ma se inizierà ad inanellare altre minchiate di questo tipo, porto le carte del divorzio al tribunale.

Watch out, mr Francesco Bergoglio.

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Dai gattini alla filosofia morale

Charlie Hebdo ha già fatto miracoli. Gente che ieri pubblicava gattini oggi si erge a filosofo della religione che manco Sant’Agostino. Trovo antropologicamente interessante che sia servito un attacco terroristico per distoglierli dagli amati felini factotum. Whatever works, qualsiasi cosa purché funzioni.

Io provo profonda pietas – nel senso latino del termine – per queste persone. Si lasciano trascinare dalle emozioni del momento. Si innamorano facilmente. Piangono se vedono un povero per strada. Passano dal funerale di Pino Daniele alle novità sul cast dell’Isola dei Famosi con disinvoltura. Ma beati loro.

Questo post è rivolto proprio a loro. Se lo meritano, non foss’altro per la buona volontà. Voglio deliziarvi con un pò di chicche odierne totalmente inutili che vi faranno impazzire.

1) Sesso, uno studio dimostra: le donne sono più gelose se il tradimento è mentale. Uomini, nessun rischio divorzio: pompini a iosa dalle amanti. 

2) Orgasmo, ora esiste il corso per meditarci su. Andare a zoccole no eh?

3) Ecco la classifica delle 35 diete più votate dai dietologi. Fare attività fisica vi fa proprio schifo?

4) E’ appena uscito BELFIE, il bastone per farsi le foto al culo. Che poi a tanti basta uno specchio frontale.

Non sono gattini, ma vorrei tanto vedervi piangere per la libertà di espressione mentre provate a meditare sull’orgasmo.

Charlie e boh!

Oggi Marine Le Pen e Matteo Salvini si stanno leccando i baffi. Perchè oggi il vero attentato è stato al buon senso, e non alla Francia. E quando il buon senso viene a mancare, i coglioni di tutto il mondo si uniscono attorno al cazzo più grande.

E’ chiaro pure ad un feto che questi terroristi c’entrano con l’islamismo quanto il ragù sulla cassata. Eppure, ora inizieranno le dietrologie razziste, le crociate isteriche da talk show, ed infine le rappresaglie contro le moschee.

I basterdelli terroristi ce l’hanno messa tutta.

Colpire il Paese più laico d’Europa, brandendo il Corano, è il modo più ingenuo per scatenare una guerra di civiltà. E se caschiamo in questa trappola, ci meritiamo di farci travolgere dal Medio-Evo dove questi sfigati con il fetish per le scarpe da ginnastica ci vogliono far piombare.

Dobbiamo difendere la libertà di espressione. Dobbiamo essere tutti estremisti della satira. Nessuna vignetta può essere considerata stupida. Nessuno può sentirsi immune dalle matite taglienti di un intellettuale. Nessuno, neanche un signore dalle strane relazioni con le montagne, o chi vive in un cubo nero.

La satira ci insegna l’ironia, ovvero il distacco. Ed è così che dobbiamo affrontare questa crisi. Il presidente francese, ormai meno popolare di una ragade, farà di tutto per capitalizzare su questa strage. Errore madornale.

La violenza seppelliamola con un sorriso. Perché solo dando importanza all’idiozia, la si rende epica. Ed allora sì che quelli di Charlie Hebdo saranno morti invano.

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