Pornografia sentimentale

Dopo il Grande Fratello, siamo tutti una piccola famiglia. Tutti condividiamo tutto con tutti. Ma ci sono degli eccessi che non riesco ancora a sopportare. Premessa doverosa: vi scrive una persona che pensa sia giusto abrogare la legge sulla privacy. Eppure, la volontaria esposizione di momenti così intimi ancora mi fa paura.

E’ recente il caso di due gemelli gay che hanno fatto coming out con il padre. In rigoroso streaming web. Gli interrogativi agghiaccianti di questo episodio sono così tanti da meritare una gif animata di Tina Cipollari.

Proverò ad elencarle.

1) Come ti viene in mente di dire una cosa del genere a tuo padre al telefono?

2) Come ti viene in mente di registrarla e montarla sul web?

3) Perché sembrano infastiditi dal silenzio del padre? Rovina il ritmo del video?

4) Come fanno ad essere così lucidi da piangere sempre perfettamente inquadrati?

5) Come riescono a tenere sempre in bella mostra il cellulare così da non perdersi un suono?

6) Perchè sembrano delusi dal fatto che il padre non s’incazzi come in un recente video?

La verità è una: il padre di questi due è un angelo (“vi vorrò sempre bene, questo non cambierà mai”), ma ha dato vita a due demoni. Li chiamano nativi digitali, eppure il loro nativo a me evoca solo l’uomo di Neanderthal e gli aborigeni. Siamo ormai una selfie-crazia senza limiti. Non siamo cittadini, ma users. Non abbiamo più identità, ma un ID ed una password.

Se fossi il padre mi rimangerei ogni parola. Io due figli così stronzi e cinici li disconoscerei e come.

Annunci

Coming out

Ieri Ricky Martin ha finalmente fatto coming out, ovvero, ha dichiarato apertamente la sua omosessualità. C’è da dire che SOLO in Italia era ancora gay, perchè per la stampa di tutto il mondo lo era da secula seculorum. No wonders: noi siamo anche l’unico paese al mondo dove Luis Miguel è ancora etero e dove Renato Zero dice di non essere più gay senza beccarsi una sonora pernacchia.

La stampa all’estero fa il “cane da guardia” ai VIP e ai politici – da noi sono solo “cagne da compagnia” (chi sa l’inglese, saprà la traduzione poco lusinghiera di CAGNE). Le dichiarazioni dei politici post-elezioni ne sono un folgorante esempio.

Bersani: “Non canto vittoria, ma non è una sconfitta per il PD”. TOC? TOC? Qualcuno dica a Casper di accendere la TV o leggere qualche giornale: forse sta seguendo le elezioni dello Zambia. Bersà, avete perso tutte le regioni più importanti d’Italia – senza offesa, ma la Basilicata ha meno seggi del mio bar sottocasa.

Berlusconi: “La Lega è una robusta forza di cambiamento, insieme cambieremo fisco e giustizia”.  a) vi trovate: perchè non cambiare anche sesso? b) Sul cambiamento avrei un’obiezione: la Lega è attualmente il partito più “antico” al parlamento; se loro sono il cambiamento, mia nonna è un leader carismatico.

Polverini: “Mai sfidare la gente”. Ciccia, ma nessuno vi ha sfidato – contro di voi, c’era solo il PANINO. E’ vero che a Roma gira la cocaina nell’aria – ed è pur vero che hai un cognome che con la polvere ci sta tutto – però non è che sei giustificata a dire quello che ti pare.

Qualche giornalista che abbia osato rispondere a questi leader quando hanno fatto queste dichiarazioni? Non mi risulta. Vorrei tanto credere che lo scandalo escort di Berlusconi sia scoppiato per indignazione, ma forse i giornalisti l’hanno denunciato solo per ammazzare la concorrenza.

Buona giornata a tutti!

Vengo anch’io, no tu no!

Roma, ennessima aggressione contro una coppia omosessuale.

Alemanno condanna gli aggressori: “Potevano chiamare anche me, però!!”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: