La Cuenta

Mancano 48 ore, e sapremo se Lui e’ davvero invincibile, uno e trino, oppure se finalmente e’ venuta l’ora di disfarcene. Sara’ martedì’ la piazzale Loreto di B? Vedremo. Quello a cui abbiamo assistito e’ comunque il peggiore spettacolo della storia della Repubblica.

Fino ad una settimana fa 317 deputati avevo depositato una mozione di sfiducia contro il governo. Matematicamente era fatta. Poi qualcosa e’ successo, e sono iniziate le defezioni. La magistratura ha aperto un’inchiesta (la prima sulla compravendita di deputati), spinti dalla documentata denuncia di Di Pietro.

Ma più di ogni altra oscenità, e’ stato lo spettacolo che la politica ha offerto in TV a farci voltare lo stomaco. Mai i talk show sono stati cosi’ aggressivi, sporchi, tesi, violenti: i soliti polli si sono trasformati in pitbull da combattimento. A battersi su cosa? Sul nulla. Sul solito Berlusconi si, Berlusconi no. La solita fittizia contrapposizione, che alla Bouvette della Camera si scioglie con l’aspartame nel caffè.

Qualsiasi cosa accada domani, si andrà al voto anticipato. Se ci sara’ sfiducia, nessuno si prenderà la responsabilità di un governo tecnico che fornirebbe a B l’arma perfetta per gridare al complotto del Palazzo. Se ci dovesse essere, B avrebbe una maggioranza troppo risicata per governare nel suo stile aziendalistico-totalitario.

Domani ci sara’ la conta dei deputati, ma dai prossimi mesi ci sara’ anche il conto che il futuro presenterà’ al paese per aver passato mesi ad occuparsi delle mutande del premier. Almeno lui ce le avra’ ancora, noi ci saremo giocati anche quelle.

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Prevedibili

Ottanta per cento

E’ la percentuale di volte in cui, se venissimo osservati all’ora X, saremmo nello stesso posto dei giorni precedenti. E’ un indice di prevedibilita’ calcolato osservando gli spostamenti di 50mila soggetti attraverso il loro cellulare.

E i fatti gli danno ragione: pare che per anni i manager di TelecomItalia e Fastweb, alla stessa ora ogni giorno, facessero operazioni di riciclaggio e frode fiscale. Una prevedibilita’ scientifica che ha portato alla “più grande frode fiscale della storia nazionale”, secondo il Gip di Roma. Ed e’ prevedibile anche il modo in cui Di Girolamo (PdL) e’ stato eletto parlamentare nella circoscrizione europa grazie ai voti raccolti sistematicamente con la ‘ndrangheta.

Ma che aspettarsi dagli abitanti di un globo che gira su se stesso con la stessa velocita’ da sempre, e che gira attorno al sole sempre con le stesse tempistiche e posizioni?

A causa di queste vicende iniziano a girami anche altri globi in maniera regolare. Se li osservesta la mattina mentre leggo il giornale, li trovereste sempre girati nella stessa posizione. Sono cosi’ annoiati dalla routine che ieri sera mi hanno chiesto perche’ non li porto mai fuori a cena. Come spiegargli che e’ tutta colpa della rotazione della Terra?

Finchè la Barca va…

Il volto moderno dell'Italia

Il volto moderno dell'Italia

Gli ennesimi scandali: Verdini, capogruppo Pdl, indagato per corruzione. Veltroni appare in un’intercettazione indicando un imprenditore per un appalto a Firenze.

Tutto questo dopo la settimana di fuego che ha portato all’arresto di due vice di Bertolaso, al quale a sua volta e’ stato recapitato un avviso di garanzia per corruzione. Ma Bertolaso non molla, perche’ “sta solo svolgendo il suo lavoro”. Grande plauso di Berlusconi, che di fatto e’ stato indagato per corruzione nel processo Mills, sbattendosene altamente.

Tutte le tangenti portano a Roma. “Ma non e’ Tangentopoli, ora si ruba per se stessi, all’epoca per il partito” ha detto Fini. Che culo: siamo passati dal ladrocinio a stampo mafioso allo scippo becero del contribuente.

Ma insomma, che aspettarsi da un Paese meta’ popolato da idioti? Lo dice la ricerca di un professore inglese: i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali per via del mix di razze. Io dico che a questo signore hanno praticato un’arcaica forma di lobotomia. Ma su una cosa ha ragione: al Sud siamo proprio dei coglioni perche’ non ci ribelliamo ad una politica che ci fa ancora cadere le montagne addosso.

Sullo sfondo di tutto questo, un SanRemo che sta spronfondando nel più becero che si possa immaginare tra uno spogliarello artistico quanto il vomito e le stronzate pseudocominche di Bonolis. Affonda, affonda l’Italia insieme al santo canterino: meno male che si chiama Remo, almeno riusciamo a navigarci ancora un po’ in questa merda.

Magari ci dice culo e ci annette la Turchia, cosi fra un po’ rientramo pure in Europa.

Bertolavatar

Tale padre, tale figlio.
Bertolaso, vessillo del Governo “del fare” berlusconiano al quale e’ destinato anche un ministero, e’ indagato per corruzione dai pm di Firenze. Sarebbe implicato in uno scandalo di appalti pubblici gestiti dalla Protezione Civile e truccati a favore dell’imprenditore Anemone. Pare che questi procurasse ogni tipo di favore ai suoi referenti pubblici, anche di tipo sessuale: “Mandami Francesca, quella brava, che’ oggi ho pomeriggio libero” chiede Bertolaso all’imprenditore in un’intercettazione telefonica. Ma non era sempre occupato a salvare l’Italia?

Tale padre, tale figlio.
Dopo la notizia, Guido ha consegnato le dimissioni, ma Berlusconi le ha respinte e gli ha offerto di creargli l’immunita’ in quanto commissario all’immondizia a Napoli (con un emendamento ad hoc alla mille proroghe). Ovviamente, Guido ha accettato senza opporsi per il bene dell’Italia. Che forse e’ un’altra prostituta che frequenta.

Pare sempre più evidente la totale intercambiabilita’ tra i due: BERlusconi pensa, BERtolaso agisce. Sostanzialmente, Guido e’ l’Avatar che Berlusconi usa per andare tra le macerie, evitando così di struccarsi con le polveri dei cantieri. Appena i pm di Firenze glielo volevano levare, l’orrore si sarà letto nel suo volto di cerone. Vorremmo dirci sorpresi; ma ormai la rassegnazione ha preso il posto dell’indignazione e la nausea quello della vergogna.

Ci chiamano la Repubblica delle Banane, perche’ somigliamo ad un paese sudamericano; ma sarebbe più giusto farlo, perche’ ci governano a suon di banane su per il deretano. Vogliono levare gl’incentivi auto nonostante il calo di produzione industriale del 17%? Bene, almeno dessero delle family card per l’acquisto di vasellina: tanto vale essere attrezzati per il futuro, non credete?

Italombia

L’Italia non sarà la Colombia, ma inzia ad assomigliargli” (da Economist, 7 ago 2008).

E’ il tanto odiato Economist a parlare in questi termini del nostro paese; e non si riferisce – come molti penseranno – all’emergenza rifiuti. Si parla del decreto sicurezza del Governo Veltrusconi, che ha portato i soldati tra le città.

Un atto puramente simbolico, perchè i soldati non possono nè arrestare nè sono addestrati per attività di polizia” – ha dichiarato il generale Mario Buscemi al giornale inglese.

Ci sono meno assassini in Italia che in Francia, Belgio o Inghilterra; è più facile essere uccisi a Brussels che a Roma. Perchè quest’aria di emergenza nazionale?”

Ed infine la stoccata finale:

Perchè il governo si mostra così duro nei confronti della criminalità e così indulgente con la corruzione? Tra le prime disposizioni di Berlusconi, c’è stata la cancellazione della commissione parlamentare sulla corruzione e una legge che lo libera da ogni tipo di processo”

Già, chissà perchè.

E non mi si venga a dire che l’Economist è sempre stato contro Berlusconi; basti guardare ques’articolo dove lo stesso giornale tesse le lodi del ministro Brunetta.

Insomma, bastone e carota. Minchia! So diventati fascisti questi dell’Economist!

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