Ma decantati tu!

Quando leggo un’intervista di Veltroni, sto in ansia come una badante che porta il nonno al parco con la paura che cada a terra. Perche’ ogni volta che rilascia dichiarazioni, almeno 10.000 elettori di sinistra decidono o di non votare o di mandarlo a quel paese. O di fare entrambi.

Tempo fa, propose una tassa sulla patrimoniale, facendo insorgere mezza Italia. Venerdì passato, ha scritto sul Corriere assieme al pidiellino Beppe Pisanu sull’opportunita’ di creare un “governo di decantazione”, che pacifichi il paese. Per inciso, Pisanu e’ il ministro degl’Interni del G7 di Genova e dell’assassinio di Carlo Giuliani. Che proprio lui parli di “pace” e’ patetico; ma lo e’ mille volte di più scriverci un articolo assieme.

Ed oggi Walter – ormai in preda ad un attacco di incontinenza verbale – si e’ superato. A La Repubblica dichiara: “Il PD e’ un partito che potrebbe puntare al 42%”. Peccato che poi se lo rimangi: “Se Casini non si allea con noi, Berlusconi rivince”. Uno si chiede: ma ci fa o ci e’?

Porsi tutte queste domande con Veltroni e’ ridicolo. Porsele sulla sinistra in generale lo e’. Perche’ ormai e’ chiaro a tutti gli elettori: la sinistra muore dalla voglia di NON governare. Loro sono troppo signori per sporcarsi le mani con la res pubblica. Troppo facile stare nel loft del PD a parlare dei massimi sistemi, quando il Paese affoga nella merda.

Parlano di governo di decantazione, perche’ loro sono i primi ubbriachi di potere. Che vadano a disintossicarsi in una SPA svizzera, e ci rimangano a vita. Il Paese e’ stanco di sentire i loro rutti etilici.

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