Appello a Bersani

Mi rivolgo al segretario del PD, Bersani.

Cortesemente, CACCI LE PALLE, perche’ ad oggi si vedono solo con un microscopio di ultima generazione. Che ormai nessuno sa usare, perche’ all’Universita’ si va solo a parcheggiare il culo attendendo che l’ennesimo professore precario se ne vada all’estero.

Io non chiedo molto, caro Bersani. Lei ha due possibilita’ al momento: ricordarsi della sua storia socialdemocratica (per non dire, COMUNISTA) oppure rinnegarla come il peggiore degli schizopatici. Se un briciolo del ragazzino che credeva nella rivoluzione proletaria esiste ancora, non lo ammazzi come la Franzoni ha fatto con il suo bimbo.

Perchè le do una notizia sensazionale: essere di sinistra non e’ un peccato mortale. Non si diventa ciechi a difendere i lavoratori, le minoranze, e a volere un mercato libero con regole ben precise. Non si va all’inferno se va contro i diktat della Chiesa e si capisce che l’uomo e’ fatto per lo più di acqua, ma non santa.

Caro Bersani, alla sua sinistra ha due attaccanti insuperabili: Di Pietro e Vendola. Un’alleanza tra voi sarebbe alternativa VERA al catodismo neonazista. Si allei con loro, e non gareggi sulle dimensioni del pisello, perche’ importa come lo si usa e non la dimenesione. Ormai anche El Pais appoggia Vendola senza se e senza ma. Che aspetta ancora?

E’ questa l’unica via per sopravvivere ai tre grandissimi rischi all’orizzonte: la rinascita della Balena Bianca, la rivincita del Nano Malefico e il Grillismo. Vuole davvero soffocare a causa di tre bestie da circo che fanno ridere mezzo mondo? Si rende conto che lei è parte dell’UNICA cultura politica che abbia ancora un senso?

E allora, la prego di godersi la pausa estiva, torni nella sua regione che fu tanto rossa quanto prospera. Si parlava di un modello emiliano, prima che arrivasse il mortadello emiliano. Non se lo dimentichi mai.

Buone ferie, segretario.

Speriamo in un ritorno di senno a settembre.

Cantieri estivi (abusivi)

Il governo e’ alla prova decisiva: la mozione di sfiducia a Caliendo potrebbe svelare l’inseparabile distanza tra PDL e FLI, ovvero tra Berlusca e Fini. Il nodo centrale e’ quello della legalita’: finora, il PDL la vedeva come come “fedelta’ alla LEGA” e non nel suo senso letterale.

Certo, B non e’ uno sprovveduto: ha gia’ iniziato la campagna acquisti tra i gruppi misti. Per recupare la maggioranza alla Camera necessita di ben 8 voti. Per ottenerli, e’ ricorso all’infallibile strategia della tripla M: Mignotte, Milioni e Ministeri. Difficile non cadere nella rete del ragno per i nostri onestissimi politici.

Dall’altro lato della barricata (o baraccone) di destra, i finiani cercano alleanze con l’UDC e l’API di Rutelli; insieme, il nuovo centro farebbe un totale di ben 80 deputati. “Niente più sara’ gratis”, ha dichiarato Fini. Come se per B fosse un dispiacere: lui se non paga, non si diverte mica.

Ed infine, le sinistre (aggettivo). C’e chi invoca il governo di transizione, come il PD – che sta dialogando con la Lega – e Grillo – che ora è sceso in campo contro il PD e per rubare voti a IDV. E c’è chi vuole le elezioni subito, come IDV e Vendola, anche se tra di loro non si possono vedere. 2 soluzioni, quattro divisioni, circa venti programmi. Per capirli, serve sempre la calcolatrice.

Insomma, B flirta con i gruppi misti, Fini con UDC e Rutelli, il PD con la Lega. E mentre questi fanno l’orgetta, l’Italia va a puttane…ma ‘sti cazzi, no? Ce la siamo cercata.

Da un documento segreto, escono fuori i veri significati delle sigle dei partiti. PD, Partito Defunti; PDL, Parecchi Delinquenti Latitanti; IDV, In Dipietro Veritas; UDC, Uh Dio, Casini!; LEGA, Ladri e Guardiani Assieme; ed ora anche FLI, Fini Loves Italo. Nomen omen.

Dove credevamo di andare con questi presupposti? Il massimo era finire con le chiappe nella merda o nella migliore delle ipotesi, a Mondragone.

Boccata d’aria

Non voglio illudermi, ma la domanda resta: cosa sta succedendo in Italia tutto all’improvviso? Quattro eventi, quattro presagi positivi. Un milione e mezzo di firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Retromarcia del Governo sul ddl intercettazioni. L’Italia dei Valori propone la contromanovra che non colpisce le classi medie. La prima coppia lesbica riconosciuta nel comune di Torino.

E in un solo giorno, ho intravisto l’Italia dei diritti contrapposta a quella dei “dritti”, dei furbetti e delle cricche. Un Italia che non sposa la logica del profitto a tutti i costi, che comprende il bene necessario della liberta’ di stampa, che non colpisce solo i poveri e che dice no alle discriminazioni sessuali. Un’Italia laica, corretta, umana. E’ l’Italia che vorremmo ogni giorno della nostra vita, perche’ ce la meritiamo tutta.

Non dimentico la triste realta’, che e’ ancora greve e passatista. Ma lasciatemi gustare questo momento di modernita’ inaspettata.

Ps riguardo il post precedente, oggi Metro ha pubblicato lettere riparatorie allo scempio discriminatorio pubblicato ieri. Anche questa e’ un’ottima notizia.

Bersani diventi HARD

“Il PD non partecipera’ al no Berlusconi day di Di Pietro” – ha detto Bersani. Le ragioni sono racchiuse in quanto auspica Marini: “Differenziarci da Di Pietro il più possibile”. Ed e’ dietro a questa dichiarazione che si svela e rivela la vera aspirazione del PD: un’aspirazione più che “maggioritaria”, markettara. Nel senso di marketing ed anche di markeTTing. Il PD non ha un’idea di se stesso, non esiste, e’ fuggitivo nel programma, sostanziale nella forma, e formale nel contenuto.

Una sola domanda al segretario: ma secondo lei i 2 milioni di cittadini che sono andati alle primarie l’hanno fatto per il suo bel faccino piemontese o per mandare a fare in culo il Cavalier Banana?

“Il PD fara’ le sue manifestazioni” – ha continuato Bersani. Ecco, ottimo: dividere gli anti-berlusconiani e’ proprio quello che i suoi elettori si aspettavano votandola. Idv avra’ le sue grane, ma su un punto e’ chiaro: mandare a casa Berlusconi. E guarda un pò: cresce da due elezioni a doppia cifra, mentre il PD è in calo da quando è nato.

Segretario Bersani, rischia che il NO B DAY sia anche contro la B di Bersani. Un consiglio spassionato: abbandoni la linea soft sex di Veltroni ed inizi a darci giù pesante con l’hard.

Altrimenti rischia di far perdere l’EREZIONE ai suoi elettori, per sempre. E non ci sarà Viagra, primaria, vision, mission che servirà a quel punto.

La moltiplicazione dei PENI e dei COGLIONI – sondaggi e votazioni

Finalmente questo referendum europeo pro o contro Berlusconi è terminato, e per chi lo disprezza, si può tirare un bel sospiro di sollievo, perchè Berlusconi da solo non è riuscito a superare il 35%, mentre c’è stato un aumento della LEGA e di IDV (calo drastico del PD rispetto le politiche). Alcune osservazioni.

1. Ma se è vero che B ha il consenso al 70%, perchè lo votano la metà? Ah, forse i coglioni li contano per due, ma valgono uno!

2. Il PD è al 26%: sostanzialmente un italiano su quattro ha dovuto otturarsi il naso quando ha messo la crocetta. Previsto aumento vendite di deodoranti, perchè i funzionari di voto hanno pensato fosse un loro problema ascellare.

3. I partiti di sinistra non raggiungono la soglia del 4%. E’ rincuorante vedere che, nonostante Veltroni sia morto (politicamente), la sua eredità sia rimasta inalterata.

4. LEGA fa il boom. I loro votanti finalmente li contano per due (vedi punto 1). A buona ragione.

Sono molto soddisfatto di queste votazioni. Almeno Berlusca, non avendo sfondato il 40% da solo, non ci sfonderà i coglioni in tutte le TV mondiali.

Ciao sarco-elettori!

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