A.A.C. Aurora, Ashley e Casamonica. Notizie Cercasi

Mentre il mondo si dispera per l’anno sabbatico dei One Direction (sono stanchi, poveri), le coscienze degl’italiani sono state scosse da alcune notizie di ordine morale superiore. Roba che non avrebbe saputo risolvere neanche Locke (non quello di Lost).

La prima riguarda la figlia di Ramazzotti, Aurora, che in poche ora è passata dall’essere un singolo del padre ad un multiplo di rotture di palle per tutti. Il web si è scatenato quando è stata scelta per la striscia quotidiana di X Factor. Posto che il web non ha una benemerita cippalippa da fare per essersi scatenato così tanto, mi domando: perché non si imbufaliscono pure per la figlia di Albano che condurrà lo Zecchino d’Oro e per gli altri migliaia di figli d’arte presenti in Italia?

La seconda riguarda l’hackeraggio del sito di incontri clandestini Ashley Madison. Milioni di fedifraghi sono finiti online. Tra questi anche un famoso personaggio TV americano, bigotto e contro le famiglie non tradizionali. Adesso si parla addirittura di suicidi. Io l’ho sempre scritto che la privacy è sopravvalutata. Fai di tutto per nasconderti, e poi becchi un hacker qualsiasi – un annoiato cingalese di 12 anni – e hai il culo più esposto di Cicciolina.

Pagine e pagine di inchieste socioculturali su questi due casi (assieme ai funerali dei Casamonica). I giornalisti che – orfani di politici che dichiarano pure quando vanno al bagno – devono riempire i loro articoli e vendere qualche copia di giornali quando imperversano i vari diva e donna in spiaggia. Li capisco, a Roma c’eravamo solo io ed il fenicottero rossa ad Agosto.

Ma non mi capaciterò MAI della gente che abbocca e che di questi casi ne fa questione di vita o morte. Mentre hanno magari il figlio disoccupato o che si sfascia in discoteca. Sarò tardo io.

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Jobs Fucked

Mentre in Italia impazzano il Toto-Quirinale e la morte di Pino Daniele, in Inghilterra si affrontano temi ben più fondamentali: il principe Andrea è più porco di Peppa Pig?

La storia è semplice. Un giorno una ragazzina un po’ porno si è svegliata accusando il secondo erede al trono inglese di molestie sessuali. E vivendo all’epoca di Cinquanta Sfumature di NULLA, non poteva fermarsi qui: sarebbe stata la sua schiava sessuale.  All’idea del principe, ormai tutte le casalinghe britanniche sono pronte con il rabbit ad una maratona masturbatoria.

Amo l’Inghilterra. E’ un paese che così pochi problemi (l’economia tira più di un pelo di…tanto per rimanere in metafora) da necessitare bucoliche distrazioni per svegliarsi dal suo torpore medio-borghese. Un lusso che gl’italiani non possono permettersi neanche durante i saldi.

Da noi c’è la crisi. Non possiamo neanche appellarci ad un monarca che si scopi verginelle della Bocconi (ormai è chiaro che le due parole siano incompatibili). In cambio, regna sovrana una polemica orgiastica sul Jobs Act. Renzi ama tanto l’inglese che non lo sa parlare. Parliamo della riforma del lavoro.

Cosa prevede in breve? Che l’economia non sia più regolata dai giudici. Che vengono estesi i diritti anche ai lavoratori precari. Che non esistano più i co.co.pro, coccodè e cocco-bello-cocco-fresco. Che ci sia una rete di ammortizzatori sociali universale. Che il disoccupato non venga abbandonato, ma formato per rientrare nel mondo del lavoro.

Direte: bellissimo. Eppure piovono critiche da ogni lato. La legge non è perfetta, mancano alcuni decreti attuativi, ma è la prima volta che si prova a smuovere le acque. La riforma è ispirata alla Spagna e alla Germania, dove pare ci siano dei risultati davvero incoraggianti.

Vi terremo aggiornati.

Su come Andrea si fottesse la ragazzina, ma anche su come (e se) saremo fottuti in Italia.

Buco

Non ci sono notizie d’estate. I giornalisti annaspano nel nulla più estremo. Così cercano di riempire i buchi con non-notizie assurde e senza senso. Ma quando si superano alcuni limiti, andrebbero proprio licenziati, soprattutto se lavorano nel servizio pubblico.

Il caso è questo. Stamane, a Uno Mattina, i due conduttori introducono una notizia così: “in Italia ci sono 3 milioni di disoccupati, il 35% dei giovani non ha lavoro, eppure, come apprendiamo dal Gazzettino, si permettono di rifiutare un posto di lavoro, perchè lo stipendio era basso. 60 anni fa sarebbero corsi dal SUD, avrebbero fatto migliaia di km pur di avere il lavoro!”.

Ma questi due dove li hanno pescati? Facevano gli stagisti a Studio Aperto? Come si permettono di utilizzare una notiza irrilevante per stigmatizzare il presunto lassismo degli italiani (del Sud) e la loro poca predisposizione alla flessibilità di lavoro. Fa ancora più rabbia che questa presunta lezione di vita venga da due dipendenti pubblici che percepiscono LAUTISSIMI compensi per reggere una cartellina in mano e ripetere quello che c’hanno scritto sopra davanti la telecamera.

Commentare il folklore è squallido, denuncia un vuoto di contenuti abissale. Ma elevarlo addirittura a dato sociologico onnicomprensivo è criminale. Io non voglio pagare con i miei soldi degl’incapaci arroganti col sorrisino finto in faccia. Li licenzino subito, e voglio proprio vedere se poi correrranno loro a prendere quel posto di lavoro.

Che vergogna.

Quattro

Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia e’ al 25%: il quadruplo di quella complessiva.

Tutto ha un senso: i giovani – o meglio, i non-vecchi – li inculiamo quattro volte in questo Paese: ostruzionismo di politici e dirigenti vecchi; tagli continui all’istruzione e alla ricerca; burocrazia e tassazione soffocanti per le neo-aziende; mancanza di infrastrutture telematiche broadband e wifi.

I giovani sono come le puttane: tutti ne parlano, ma nessuno li vuole. Anzi, peggio: li chiamano “bamboccioni” per coprire un senso di colpa evidente. Alcuni addirittura si appellano alla selezione naturale: se non arrivano al vertice, ci sara’ un motivo, no? Sono sicuro meno bravi di noi cerebrosauri.

Ma sapete che hanno proprio ragione? Per questo esorto i miei coetanei ad un atto rivoluzionario: ammazzate qualsiasi ultra 60enne vi passi davanti. Una mazza di baseball, una pistola o una copia di famiglia cristiana (con in allegato la Bibbia) saranno più che sufficienti: tanto sono vecchi e decrepiti.

In fondo, e’ la selezione naturale, bellezza!

Croci-FESSI

Ed oggi pure il crocifisso. Ieri le puttane di Silvio e le trans di Marrazzo e del Grande Fratello battuto da Pinocchio. I giornali vivono nelle fiabe e vogliono darcele a bere ogni giorno. Ormai non si limitano più a buttarci fumo negli occhi, ma cercano di farci fumare canne mediatiche per rincoglionirci.

Ci avete rotto le palle!

Ogni giorno si perdono posti di lavoro (siamo a 500mila solo in Italia), ogni giorno entrano in mobilita’ centinaia di migliaia di lavoratori, ogni fottuttissimo giorno dei poveri cristi si alzano con la spada di Damocle alla gola. Non e’ facile affrontare la vita con un mattone in testa. Flessibilita’? Modernita’? E i nostri politici che tanto si riempiono la bocca di questi concetti li applicano a loro stessi? Non vanno manco a lavoro: hanno chiuso la Camera per 7 giorni!

La sensazione e’ che tutti i nostri politici lo siano solo perche’ o quello o la morte. Berlusconi lo è diventato per evitare i processi, ma il resto della classe politica l’ha fatto solo per evitare la sicura disoccupazione! Che altro sanno fare oltre a lanciare comunicati stampa RIDICOLI e a non fare le leggi che servono al paese?

La triste verità è una soltanto: mentre loro parlano di crocifissi, noi siamo i veri crociFESSI che li restiamo pure ad ascoltare. Loro lanciano l’amo, e noi abbocchiamo come tanti pesciolini. L’invito di Brunetta lo ricordate? Ecco, ci andassero tutti loro a morire ammazzati!

Trovalavoro

In Italia, chi lavora è occupato. A fare altro

Lustro

A: “Festeggerò la mia laurea”

 B: “Benvenuto nel mondo della disoccupazione”

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