Si va al voto

Se nutrivamo ancora dubbi, ora si sono dissipati: in primavera andremo alle urne.

Il primo indizio si è avuto la settimana scorsa con il voto di fiducia alla Camera. Lì i fliniani sono risultati determinanti per la tenuta della maggioranza, tanto da annunciare la nascita del nuovo partito. Secondo indizio. Nel discorso al Senato, Berlusconi ha riconosciuto ufficialmente il ruolo di “terza gamba” ai ribelli del PDL. E sappiamo bene quanta importanza il premier dia alla terza gamba. Soprattutto, se non è sua. Terzo indizio. Nel comizio di ieri alla festa milanese del PDL, B era davvero energico. E lui da il meglio solo in campagna elettorale, altrimenti si addormenta sugli scranni del parlamento.

Quarto indizio. I fliniani si sono smarcati dalla proposta di una commissione d’inchiesta per i PM, e sarebbero con l’opposizione per una riforma della legge elettorale. Quinto ed ultimo indizio. Ieri B ha proposto un suo uomo al ministero dello sviluppo economico. Una poltrona tenuta in caldo da 5 mesi per ricucire con l’UDC.  Ma siccome Casini l’ha rifiutata, non gli serviva più come moneta di scambio.

Insomma, possiamo dormire notti tranquille. La legge elettorale non cambierà, Fini avrà tempo per farsi il suo bel partito da 8% e si alleerà con l’UDC al 5%, la Lega prenderà il suo buon 14%, il PDL crollerà insieme al PD (la sua copia sbiadita), avanzeranno al 10% i movimenti di Vendola, Di Pietro e Grillo. Avremo un Senato in stallo, ed una Camera in ostaggio dei vagiti della Binetti e di Rutelli. Va proprio tutto bene.

Ci avevo promesso la Seconda Repubblica. Siamo ancora al Primo Bordello, o al Bordello Primordiale.

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La terza gamba

Fatemi capire. Il partito di Fini è la terza gamba, La Lega ce l’ha duro, e Berlusconi cosa è? Gli rimane solo la parte del CAZZO. Quì davvero è bravo chi ci capisce qualcosa. Ricapitoliamo le puntate precedenti.

Nel 2008, assistiamo al secondo voto senza preferenza diretta dall’inizio della Repubblica. Un’appuntamento al buio nelle urne. L’inculata era garantita. Berlusconi esce con la maggioranza più blindata di sempre: tantissimi deputati gli garantiscono il vassallaggio più totale ad ogni sua nefandezza legislativa.

Poi vengono le regionali del 2010: confermata la grande vittoria del centrodestra. Dopo di che, si scatena il casino più totale. Tutti sparano tutti, e passo dopo passo, la maggioranza si sfalda e distrugge. Fino ad arrivare alla caccia di Fini dal PDL e alla creazione del gruppo parlamentare.

Se fossi di centrodestra, sarei molto incazzato con i miei rappresentanti. Vi faccio stravincere, e voi che fate? Vi randellate a vicenda a suon di titoloni di giornali e presunti scandalucci scavoliniani. Berlusconi come Prodi, deprimente. Sperare in un recupero della situazione è impossibile.

Entro la primavera si andrà alle elezioni. Il risultato?

PDL 26% , LEGA 12% = Totale Centrodestra 38%

PD 25%, IDV 8%, SEL 4% = Totale Centrosinistra 37%

UDC, FINI, RUTELLI = Totale Terzo Polo 16%

A quel punto, il centrosinistra si alleerà con il Terzo Polo pur di governare. La legislatura durerà pochissimi mesi, perchè Rutelli, dopo una notte di sesso sfrenato con la Binetti, deciderà di far venire meno l’appoggio al governo.

Si rivoterà e vincerà la LEGA che instaurerà la Repubblica di Salò, affidando il Sud ad Emanuele “BallandoConLeStelle” Filiberto ed il centro a Ratzinger. Berlusconi si ritirerà ad Arcore con due o tre puttane a sentire un’ “ora d’amore con Radio Subasio”.

E vissero felici e contenti. Con la terza gamba, tutta a quel servizio.

Scelta di campo

In vista delle imminenti elezioni, ho preso ufficialmente una posizione: sono per un’alleanza IDV e SeL, con Premier Vendola e Vice-Premier Di Pietro. Esclusi da quest’alleanza, i massoni del Grande Centro e gli hobbit senzapalle del Partito Defunti. Che andassero tutti a Villa Certosa, a farsi infilare il dito medio in culo da Bossi.

Cosa mi ha spinto a questa scelta netta? Una serie di fattori.

Le ragioni per cui escludo PD e Grande centro sono:

1) Le dichiarazioni del PD e di Grillo sul governo di transizione (per rifare legge elettorale e risolvere conflitto d’interessi) mi sembrano totalmente irreali con questa gente in Parlamento. In entrambi i casi, il loro appello è solo una malcelata paura del giudizio degli elettori;

2) Non mi fido del Terzo Polo, perchè mi sentirei un Pollo ad affidarmi ad ex fascisti, ex democristiani ed ex margheritini. Non amo i trasformisti, non amo che abbiano tra di loro gentaglia come Cuffaro, indagato per associazione mafiosa, per poi innalzarsi a difensori della legalità.

Le ragioni per cui appoggo IDV e SeL sono:

1) Di Pietro e Vendola sono personaggi ultra puliti. Quando tra le loro fila è apparsa qualche mela marcia, subito è stata cacciata dal partito. Esempio eclatante: Di Pietro si rimise totalmente ai giudici quando suo stesso figlio fu indagato;

2) Di Pietro ha un programma politico preciso e netto che condivido a pieno; Vendola ha il carisma, la passione e l’oratoria di un vero politico di altri tempi, all’Almirante (paradossalmente) o alla Berlinguer; la sua esperienza di vita gli permette di parlare a tutto l’elettorato;

3) Un plus per Vendola sono i continui attacchi che gli vengono rivolti dall’establishment del Partito Defunti e dalla Chiesa Cattolica. Solo le persone scomode ma giuste vengono sempre affossate dai potenti. Come si chiamava l’altro? Ah si, Gesù!

Voteremo a novembre o marzo, non importa. La mia scelta l’ho fatta: spero che i miei referenti politici non si calino mai le braghe e vadano dritti per la loro strada senza se e senza ma. Incrociamo le dita.

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