FAMIGLIA

Dopo diversi (e violenti) messaggi personali anche da sconosciuti, preferisco chiarire la mia posizione sulla famiglia, di cui io ho una concezione assolutamente “conservatrice“. La famiglia è l’incontro di DUE (e non più) persone che si AMANO in maniera MONOGAMA. Le coppie aperte non sono un famiglia, ma solo una società di mutuo soccorso (nella migliore delle ipotesi). Il sesso dei due membri di una famiglia deve essere ininfluente per lo Stato.

Stesso atteggiamento laico nei confronti della GENITORIALITA’. Una mamma o un padre, o due mamme o due padri conta zero: basta che ci siano AMORE e condizioni economiche decenti. Tutti devono avere accesso facile e GRATUITO all’adozione, senza alcuna differenza. Altra cosa sono le tecniche di fecondazione assistita: a quelle devono poter accedere solo le coppie ETEROSESSUALI.

Tali tecniche nascono come MEDICINA ad una malattia, la sterilità, la quale evidentemente non riguarda gli omosessuali. Se un omosessuale vuole un figlio, non capisco proprio l’esigenza di averlo “biologico”. Ci sono tanti bambini al mondo che attendono amore. In caso contrario, sono solo egoisti capricciosi che non meritano manco la patente.

E mo, estremisti glbt di sta ceppa, offendetemi pure. Mi sono svegliato con decine di messaggi intimidatori. Siete vergognosi, e non pubblico gli screenshot solo perché farei il vostro gioco disgustoso. Io la faccia ce la metto sempre. A lavoro, in famiglia e con gli amici. Potete dire la stessa cosa voi che vi chiudete nei vostri circoletti del cazzo a discutere di letteratura glbt senza fare un cazzo?

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Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

La “Famigghia”, quella vera

Quello che vedete qui a lato lo si vede affisso per Roma da qualche giorno. Un cartello dai colori decisamente calcistici per un messaggio che suona come un fallo in faccia con espulsione dal campionato.

1) Va bene essere contro le coppie di fatto, ma spendere soldi dei contribuenti (tra i quali ci sono anche coppie di fatto) per farsene vanto e’ elegante quanto Platinette in bikini e civile quanto Bossi che si pulisce il culo con la bandiera italiana.

2) Il PDL difende la famiglia, “quella vera”? E come? Un recente studio ha dimostrato che nei 7 anni dei governi Berlusconi, l’Italia ha accresciuto il suo debito di 430 miliardi, ovvero, 7.500 euro a testa – mediamente 21.000 euro a famiglia. Se questo e’ difendere la famiglia, allora io difendo sempre la mia vicina quando le piscio nella fioriera fuori la sua porta. 

L’unica famiglia che il governo Berlusconi difende e’ la Famigghia, il suo clan mafioso di amici, consorti, concubine, avvocati e lacche’. Quella e’ la “famiglia vera”: peccato che sia solo lo 0,0001% della popolazione italiana. Partito dell’Ammmore si, ma in un ristretto ed esclusivo club di scambisti.

La massa resti pure fuori a farsi le pippe e veda di non rompere i coglioni. E che cazzo.

Chiacchiere da spogliatoio

Faccio sport da quando ero nell’utero; il dottore rimase sbalordito quando alla prima ecografia mi vide con una tuta puma a fare le flessioni sulle ovaie di mia madre. Nello sport, di persone e situazioni strane ne ho viste a bizzeffe – ma avevano in comune in un solo luogo: lo spogliatoio. E’ il luogo del delitto, dove tutti i nodi vengono al pettine e tutte le debolezze sono svelate. Ho visto ragazzi mettersi imbottiture sul pacco o rialzi nelle scarpe per sembrare più alti, gente tagliarsi le unghie dei piedi e conservarsele oppure uomini entrare con capelli farsi la doccia calvi ed uscire capelluti nuovamente. Insomma, di tutto un pò. Però quello che mi è successo ieri mattina ha superato ogni mia fantasia.

Scenario: domenica mattina, ore 9.30, centro polisportivo. Dopo un’ora e mezza di allenamento, entro stremato nello spogliatoio semi-deserto. Sento solo sotto le doccie lo squittio di alcuni bambini. Mi spoglio e vado verso le doccie. Lì ci trovo quattro grasse madri tutte intente a parlare dell’ultimo tronista di “Uomini e donne”. Non mi avevano notato e così tossisco per palesare la mia ignuda presenza.

“Signore, scusate ma lo sapete che questo è uno spogliatoio per soli uomini?” – le quattro lipidiche si girano attonite e m’inizio a fissare LI’. Una di loro, senza mai staccare gli occhi, mi risponde: “Ah, ma quindi non possono entrare le mamme?”. La guardo e le dico: “Se le mamme sono trans brasiliani, si – altrimenti no”. Le quattro si guardano basite, senza capire. Così continuo: “No, signore, come vedete BENE sono nudo e voi non potete restare quì”.

A questo punto, la situazione era già fuori dalle righe, ma il meglio doveva ancora venire.

“Eppure, non mi sembra giusto – e allora se un bimbo non ha il padre ad accompagnarlo, non si può fare la doccia? E’ maschilista e pure ingiusto nei confronti degli orfani” dice la più grassa e vecchia; “E’ vero” fanno coro le altre tre, ormai ringalluzzite dalla lotta di classe.

Non sono mai stato uno pudico, non ho mai risparmiato occasione di mostrare il cazzo sin da quando sono piccolo, eppure, discutere di politica e diritti civili con il pisello ciondolante mi faceva sentire leggermente a disagio. Così dissi: “Signore, sarebbe magnifico discutere di queste cose, ma possiamo farlo fuori? Ora devo farmi la doccia” – ero quasi supplichevole.

“No, però questa è una questione imporante – sono lesi i diritti dei bambini qui” – continua la grassona.

A quel punto, non ci ho visto più. “Signora, ascolti bene: e i miei diritti non sono lesi? Non ho il sacrosanto diritto di farmi una doccia senza essere fissato da quattro svacca-figli grasse e infoiate?

Arriva uno dei bimbi sotto la doccia: “Mamma, cosa significa infoiata? Tu sei infoiata?”. E di lì a poco, gli altri 5 bimbi ripetevano come automi: “Infoiata, infoiata, infoiata”. Le quattro donne erano rosse – o per la vergogna o per la rabbia o per entrambe. Così uscirono ed una di loro tuonò: “Non finisce qui”.

Riesco a finire la doccia in santa pace, ma quando esco mi trovo quattro uomini – fotocopia maschile delle 4 grasse di cui sopra: i loro mariti.

“Mia moglie mi ha detto che ti sei fatto vedere con il pisello da fuori” – dice il più grosso.

“E’ sua moglie che è RIMASTA A FISSARMI. Io sono in uno spogliatoio maschile – SPOGLIA-TOIO..ci si SPOGLIA”.

“Allora è vero? Eri col cazzo da fuori”

Ero sull’orlo di una crisi di nervi – era la seconda discussione da affrontare a pisello ciondolo ed ero davvero stremato. Fu allora che entra in mio aiuto il padrone della palestra.

“Signori, vi prego di uscire e lasciare il nostro socio in pace, chiariamo la questione fuori”.

Una volta usciti, però, il padrone della palestra mi fa: “Però a pisello all’aria davanti ai bambini..insomma, poteva anche evitare”.

Maschilista, esibizionista e pedarasta – il tutto in soli 20 minuti di spogliatoio. Un un-plein di cui manco Haider si sarà potuto vantare da vivo.

Sono tornato a casa ed ho subito cambiato palestra – finora avevo preferito quel luogo ameno un pò rustico, ma d’ora in poi, viva forever le palestra fighette, costose e SENZA FOTTUTE FAMIGLIE davanti al cazzo. Letteralmente.

Familia

In alcuni casi, la famiglia è una merda che ti scrolli di dosso col tempo.

Ma la puzza te la porsi per tutta la vita.

Matri-comio

A: Qual è la cosa più bella nel matrimonio?

B: Il divorzio

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