Protestanti o Prada-stanti?

No Pain No Gain

No Pain No Gain

In inglese esiste un detto: “NO PAIN, NO GAIN” (“Se non soffri, non guadagni”). Premesso che la prima volta che l’ho sentito fu da una mia amica trans brasiliana (Paolo, detto LinguaGlossa). Per cui, pensavo dicesse: “NO PAIN, NO GAY”. Ero convinto si riferisse al fatto che per prenderlo a quel servizio, dovevi accettare un pò di dolore. Ma evidentemente mi sbagliavo.

Dietro questo detto, esiste tutta l’etica del sacrificio di cui la cultura protestante angloamericana è intrisa. Che va molto oltre il brianzolo “Lavoro, guadagno, spendo, pretendo” – perchè parla di DOLORE e non di sacrificio in senso generale. Che gl’inglesi fossero particolarmente dediti al masochismo ce lo dicono recenti fatti di cronaca, però pensavo fosse solo relegato all’ambito sessuale.

Ed in questo sta la grande differenza con gl’italiani. Pensiamo ai corrispettivi di questo detto:

  1. “Chi non risica non rosica” – alla logica del DOLORE, si sostituisce quella del “PROVAMOSE E VEDEMO CHE SUCCEDE“; all’etica del sacrificio, si sostituisce l’etica dell’inculare il prossimo;
  2. “Chi bella vuol apparire, un pò deve soffrire” – quì assistiamo non ad un’etica del dolore, ma ad un’estetica del dolore. Etica ed estetica hanno sempre teso a equivalare: basti pensare che il detentore della morale italiana – il Papa – vesta Prada.

In conclusione, assistiamo a due modelli di etica: una protestante ed una prada-stante. Entrambe regolano la vita di intere nazioni da secoli. Ed è curioso vedere come l’italia si sia lasciata contaminare dalla cultura angloamericana in tantissimi aspetti, tranne che in quella del sacrificio.

Chiamateci fessi.

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Ali..taglia, Luxuria ed il principe cerca-precaria

E’ notizia di poche ore fa, ed ha sbalordito e scosso l’Italia intera: Simona Ventura non vestirà più D&G, ma Armani. La conduttrice, che da metà settembre tornerà con il suo reality cool-t, ha voluto uno shock per la nuova stagione televisiva e siamo sicuri che ci riuscirà. Fonti indiscrete dicono che alla base della scelta, ci sia la paura di Simona di competere con le magnifiche vesti che la sexy soubrette/ex comunista/ora isolata Vladimir Luxuria sfoggerà all’isola. Vedremo chi vincerà la competizione sotto i riflettori.

Una notizia meno importante (ma sempre di reality si parla): oggi si riunisce il consiglio di imprenditori da cui dovrebbe emergere la famosa “cordata Italiana” per Alitalia. A me, la parola CORDATA fa venire in mente la pasta alla coda vaccinara che si mangia a Roma – ed infatti, dopo aver rinunciato all’offerta di AirFrance (e dopo averci ripensato troppo tardi, dando la colpa ai sindacati), Berlusconi ci prova con la salsa mista all’italiana.

E’ aperto il toto-esuberi: quanti ne licenzieranno? Meno o di più di Airfrance? Il figlio di Berlusconi quante precarie dovrà sposare? S’immolerà per la patria, e sarà disposto a sposare anche i precari maschi (anche quelli ben dotati)?

Lo scopriremo nelle prossime puntate di ALI…TAGLIA, il reality fatto su misura per l’italian medioman!

Salut!

Moda, Modella

Mi ha colpito molto il suicidio della modella Ruslana, 20 anni. Mi ha colpito molto, perchè una modella rappresenta l’estremizzazione dei nostri modelli di vista. Edonismo, immagine, egocentrismo, protagonismo sono il pane quotidiano per una professionista della passerella. Sin da piccolo – più o meno l’età delle seghe quando una ragazzina mi rifiutò perchè ero grasso – ho pensato che in fin dei conti siamo tutti dei modelli.

Da criticare, ammirare, ignorare, disprezzare, ma pur sempre modelli. E come potrebbe essere altrimenti? Viviamo affastellati in città megalopiche in cui a conoscersi tutti non basterebbe una vita e così l’immagine, la prima impressione è ciò che ci aiuta a discernere tra noi e loro, tra amici e nemici. L’immagine è la scelta sociale più economica rispetto all’entropia cosmopolita.

Per cui, fa impressione la morte di una modella, perchè nel suo essere c’identifichiamo un pò tutti. Se una come lei – bella, ricca, con una carriera davanti – desidera uccidersi, perchè non potrebbe capitare anche noi – versione + sudata, umidiccia e mortale di Ruslana?

Terra chiama Kate, Terra chiama Kate

Recentemente, David Cameron – capo dei conservatori inglesi – è stato scambiato per un idraulico da Kate Moss. La top model, dopo una cena di gala con al fianco il politico che le ha parlato delle inondazioni nella sua contea di nascita, ha pensato bene di chiamarlo per una riparazione ai tubi del bagno.

La prossima volta che mi avvicino ad una top modell ricordatemi di non parlarle del brutto tempo di questi giorni. Potrebbe prendermi per Dio.

L’ago della bilancia

Kate Moss si sta disintossicando con l’agopuntura auricolare. Le iniettano la cocaina via I-pod.

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