Di Ventennio in Ventennio

Persino Anna Wintour, potentissima direttrice di Vogue America, ha un’opinione sul nostro premier. “Sono disgustata, dovete mandare via il Cavaliere”. E continua: “Da una parte il Made in Italy che vi fa onore in tutto il mondo, e dall’altra un politica cosi compromessa. Come fate a tollerarlo?”.

Come darle torto.
Ieri, durante la crisi mondiale, e mentre era riunito il G20 e all’ONU Abu Mazen pronunciava un storico discorso che portera’ alla creazione (inevitabile) di uno stato palestinese, il nostro premier si e’ intrattenuto 90 minuti con l’Ape Regina delle “cene eleganti”, Sabina Began. “Abbiamo discusso di temi spirituali”. Culi e tette entrano ufficialmente nella metafisica mondiale.

Quante volte abbiamo detto BASTA a questo governo? Quante volte dovremo farlo ancora perche’ avvenga? Le possibilita’ sono minime, molto più facile che Bonolis non sudi più nei suoi programmi. Viviamo il periodo peggiore della nostra storia. E la finanza non ce lo perdona. Il ventennio fascista si chiuse con la decapitazione di Mussolini a Piazzale Loreto. Questo ventennio berlusconiano si chiudera’ con la capitolazione dell’intero paese a Piazza Affari.

Servira’ almeno un altro ventennio per raccoglierne i cocci. Tristezza infinita.

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Non allarghiamoci

Giganti contro un Nano

Giganti contro un Nano

Joseph “Mozilla” Ratzinger ha tuonato contro le famiglie allargate: rovinerebbero l’equilibrio dei bambini*. Ed anche Berlusconi si allarga un bel po’: ha ordinato al ministro-scagnozzo Scajola di convocare i vertici RAI per indagare sulla prima puntata di AnnoZero. Allo stesso tempo, anche Obama ha ottenuto un allargamento del G8: d’ora in poi le decisioni economiche si prenderanno al G20. Tre tipi di allargamento, due tipi di politiche: Obama contro RatziSconi. Progresso? No, grazie, siamo italiani!

Mette tristezza il confronto, eppure l’Italia è diventata sempre più piccola rispetto al resto del mondo. Chi siamo noi rispetto a giganti come India, Cina, e USA? La foto che ieri dipingeva un Berlusconi marpione intento ad abbracciare Michelle Obama (che lo schiva abilmente) da il segno del dislivello di statura tra noi e loro. Storica, morale, politica, economica, sociale.

Mentre il resto del mondo parla di economia sostenibile, da noi si parla di cosa sostiene le tette di Carmen di Pietro; mentre nel mondo si parla di libertà civili, da noi si discute di limitare la libertà di stampa; mentre Obama lotta per una riforma della Sanità, noi lottiamo affinchè il Presidente non perda la sua di sanità. Mentale.

Ieri Michelle ha abbracciato quasi tutti i leader occidentali, ma con Berlusconi si è limitata ad una stretta di mano, tendendosi a debita distanza. Voi l’avreste abbracciato uno che va a puttane prima di ogni incontro istituzionale? Magari Michelle aveva paura di beccarsi la suina da un uomo la cui porcaggine è ormai nota globalmente.

Al prossimo G20, si vocifera, Berlusconi verrà derattizzato prima di ogni incontro; e ai leader globali sarà distribuita Amuchina nel caso al Cavaliere prendesse uno dei suoi soliti raptus di amore in cui abbraccia tutti e tutto.

Angela, Barack, Nicholas, Ju e Gordon sappiatelo: Silvio è in agguato – sempre pronto ad allargarsi in qualsiasi occasione. Siete avvertiti!


* Invece le famiglie dove la mamma subisce le angherie del padre puttaniere davanti agli occhi inermi dei figli è decisamente un toccasana per l’equilibrio mentale degli adolescenti. A questo punto, dotiamo ogni bimbo di cilicio da piccolo: almeno già si abitua al masochismo.

Mal(um)ore

Ieri al rientro dagli USA, Berlusconi ha avuto un malore.

Appena rinvenuto, il premier ha commentato: “Le solite cellule ROSSE che cercano di accopparmi”.

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