(Rutto) Libero e Nichi Vendola

Voglio sposarmi, voglio un figlio. L’erba voglio non cresce nel giardino del re, perchè se la fumano tutta alla Regione Puglia.

Errore madornale, Nichi. Dopo anni passati a discutere di lavoro e crisi, cadi nell’edonistico trappolone mediatico come una Minetti qualsiasi. Se sei un politico di scala nazionale, non puoi parlare da attivista gay di Foggia. Non puoi occuparti solo dei fatti tuoi, ma di quelli di tutti.

Il problema in Italia non sono i figli ai gay, ma dare una famiglia a tutti i bambini. Che spesso rimangono anni in orfanotrofio per via di burocrazie infinite e senza senso.

Cosi andava posto il tema, e non come una questione tutta personale o di una sola parte della popolazione. Perchè al tuo “voglio”, chiunque ti puó rispondere “sticazzi”. O peggio, gridare al frocio al frocio, come si sta dilettando a fare (rutto) Libero di Belpietro.

Peccato. Eppure con le parole ci sapevi fare…adieu Nichi.

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Time Machine

Riassunto delle puntate precedenti.

Berlusconi ari-scende in campo. Che fosse il camposanto stavolta. Bossi ari-parla di secessione. Di se stesso con il resto del pianeta. Il PD si ari-litiga sui PACS, ari-scrive un programma chilometrico, e si ari-allea con l’estrema sinistra.

Stavolta si chiamerà “Polo della Speranza”. Io speriamo che me la cavo. L’UDC ari-dice che le coppie gay sono incivili. Invece sposarsi dieci volte è cool, Perfi. Di Pietro ari-sbraita contro il Governo ed il Presidente Napolitano. Davvero, qualcuno gli dia un tavor a quest’uomo.

La nostra politica è come una puntata di Beautiful: sono passati 30 anni, ma Brooke si tromba sempre Ridge alle spalle di Taylor, che si consola con Erik, che si scopa una 20enne a caso, facendo incazzare Stefanie, che se la prende con Brooke. Sempre a lei torna il cetriolo.

Le stesse identiche scene(ggiate) del 1994, del 1996, del 2011, del 2006 e del 2008. Che, peraltro, si sa pure come andrà a finire. L’alleanza PD-SEL-UDC vincerà le elezioni. Dopo 2 giorni, al primo rutto del Vaticano, Casini si pecorizzerà, facendo cadere il governo.

A quel punto, arriverà il Salvatore, l’Unto del Signore. Stavolta non sarà Berlusconi, ma un altro pagliaccio, Beppe Grillo. L’Italia uscirà dall’Euro, andremo in default, i medicinali ce li pagheremo prostituendoci, e Grillo ci guarderà beatamente dal suo yacht a largo delle Cayman.

Eh già, noi italiani siamo proprio come Brooke. Quanto ce piace il centriolo!

Mari e Conti

Fa impressione che, mentre da noi un governo pare in bilico per affermazioni su imprenditori suicidi, in America ci sia un Presidente che si prenda la briga di schierarsi a favore dei matrimoni gay. Noi discutiamo della gente che si uccide per la crisi, loro discutono di come creare famiglie ed uguaglianza.

Ma l’America non era il continente dei diritti negati, dell’assenza dell’articolo 18, dell’assistenza sanitaria per ricchi, della pena di morte? E che sta succedendo all’Europa, da sempre baluardo delle grandi conquiste civili? I ruoli si sono invertiti, e la storia pare farsi grasse risate.

Cosi come la ricchezza globale non cresce, ma semplicemente si sta muovendo dai paesi ex ricchi a quelli ex poveri, cosi anche la fame di diritti civili ha definitivamente traslocato dal Vecchio Continente. È emigrata negli States, in Australia o in Canada (persino in Uruguay!).

Mi si dice: facile per gli americani parlare di matrimoni gay, loro crescono, hanno la disoccupazione in calo, etc etc. Che grande balla! Chiunque pensi che la crescita economica avvenga a prescindere dall’uguaglianza nega gli ultimi 60 anni.

Non dimentichiamo che durante il fascismo ed il nazismo le nazioni da loro governate crebbero a ritmi oggi definiti cinesi. E la stessa Cina cresce per questo meccanismo. Una crescita indotta da cittadini criceti che girano nella ruota senza scelta è una miopia storica pachidermica, perchè ha dimostrato di essere di breve durata.

Perché? Perchè è una cosa brutta e cattiva? Sicuramente, ma non voglio soffermarmi su quest’aspetto. L’unico vero motivo è di tipo utilitarista. Se ai cittadini non viene accordata una crescita d’ugualianza proporzionale a quella economica non ci saranno abbastanza consumatori per smaltire i suoi prodotti. Keynes, puro e duro, signori miei.

Cosa voglio dire con questo enorme pippone? Monti deve spingere l’accelleratore sull’equità. Vera lotta all’evasione (quella vera, nascosta in Svizzera, e non quella da scontrino del bar), diritti civili, abbattimento dei costi della politica, sono solo alcuni dei pilastri ai quali il nostro Premier dovrá appellarsi nei prossimi mesi.

Di un governo che ci allarga solo il culo di tasse senza allargarci anche i diritti ce ne facciamo poco. Altrimenti, la prossima volta chiamiamo il Presidente della Corte dei Conti a governarci. Famo prima.

Movimento di Rappresaglia Anale

Mi ero ripromesso di non parlarne, ma e’ inevitabile. Più forte di me. Ieri si e’ consumato il primo congresso del Movimento di Responsabilita’ Nazionale di Scilipoti; ha partecipato anche Berlusconi. Per sancire la partnership tra governo e “Mimmo”, Silvio ha detto: “Con voi, faremo le riforme”. Vana e’ la speranza che vadano entrambi al Riformatorio. Anche perche’ Berlusconi non lo si puo’ tenere vicino ai minorenni. Scilipoti, galvanizzato dalla presenza del premier, ha filosofeggiato: “La Responsabilità e’ lo spermatozoo del mondo nuovo. Siamo stati fecondati dal popolo”. Berlusconi ha applaudito, per poi andare in bagno a spararsi una sega.

Ma la sintonia non finisce qui. “Come spiego a mio figlio che una coppia di fatto e’ una famiglia? Non possono manco procreare!” cosi ha incitato la folla Mimmo Scilipoti. Denunciando non solo ignoranza (il 90% delle coppie di fatto sono etero, e possono procreare), ma anche omofobia pura e dura. Due elementi in cui Silvio ci sguazza alla grande. Tant’e’ che il giorno prima ai suoi aveva detto: “L’unica accusa mai rivoltami e’ quella di esser gay”. Presidente: 1. Esser gay non e’ un crimine, ergo non esiste accusa 2. Se fosse gay, noi omosessuali saremmo in lutto per degrado della categoria 3. Perche’ e’ ossessionato dai gay? Non e’ che alla fine le piace pure?

Ricapitolando. Le sorti del Paese, nel momento più critico dal dopo-guerra, sono nelle mani di un Demente (come definireste Bossi dal punto di vista strettamente clinico?), da un Nano Pedofilo, e da un Omeopata Omofobo. Questo non è un governo, ma una clinica. E sapete la cosa peggiore? Il NULLA ASSOLUTO come alternativa a loro.

A volte, ti prende uno sconforto che manco una puntata di Amici con le solite ricchione-che-si-fingono-etero fa passare via.

L’uomo ideale non esiste?

Gli uomini ideali non esistono. E se esistono, finiamo per innamorarci dell’esatto opposto. E’ una legge universale. Possiamo trovare l’individuo che rispetta tutte le caratteristiche della nostra “lista della spesa”, eppure non provare assolutamente niente. Questo perche’ gli uomini ideali ammosciano ed annoiano. Sono perfetti, prevedibili, inumani. Ed a fartelo venire duro non e’ certo il robotino della Simetec!

Prima di tutto, mi tocca definirlo questo uomo ideale, non che ci voglia molto. Voglio un tamarro civilizzato. Una sorta di sfinge urbana, con corpo da tamarro muscoloso e abbronzato (pref. basso), ma la testa da fine cultore di cinema polacco (oltre a produrre Papi e badanti, lo faranno il cinema i polacchi?). Un uomo con il quale parlare di ogni cosa, che abbia un opinione su ogni argomento. Ma soprattutto, che non si prenda sul serio.

Questo mix e’ difficile trovarlo. Parliamo di binomi in forte contrapposizione. Prima di tutto, ne’ un muscoloso, ne’ un tamarro, ne’ un intellettuale sono programmati per l’ironia. Perche’ sono tipologie cosi’ estreme che raramente comprendono le aree grigie della vita (dove quasi sempre si annida l’ironia).

Poi, perche’ un intellettuale raramente s’interessa al suo corpo – anche se a quello altrui si, dato l’ammontare di seghe che si sparera’ tra la lettura del Decameron ed una di Pasolini. Stessa cosa dicasi per uno muscoloso: se non puoi attaccarci pesi, a che serve allenare il cervello? Non si vede manco in spiaggia!

Infine, pure nel remoto caso dovesse esistere questa sfinge, di certo non sceglierebbe me. Siamo realisti. Sono mediamente intelligente (o quantomeno, scaltro abbastanza da dare questa impressione), ho un bel corpo, ma non sono possente.

Non ho una cultura immensa, ne’ il carisma per illuminare masse di credenti invasati. Sono un ragazzo medio, medio, medio. Un uomo del genere dovrebbe avere quantomeno un suo pari, e non un paria. Siamo seri!

In conclusione, signore e signori, ci troviamo di fronte una missione impossibile. Ma io non mi arrendo ancora mica. Sono certo che dietro l’angolo c’e’ il mio prossimo ex ragazzo, lo sento nell’aria. Anche se ora se ne parla a settembre, perche’ da maggio ad agosto il mio cuore va in ferie e funziono con un solo motore, il c***o.

Au revoir a tous!

Super Gay Powers

Non so se siete mai usciti con un uomo gay. Ci sono diverse statistiche che dimostrano che la maggioranza di voi l’abbia fatto, anche senza saperlo. Siamo in tanti, troppi. Ma abbiamo uno scopo: non far proliferare troppo la razza umana. Per cui, non odiateci. Se non ci fossimo, saremmo cosi tanti da sbranarci gli uni con gli altri.

Torniamo alla questione iniziale. Se esci con un uomo gay devi essere terribilmente attento ad una serie di aspetti che all’occhio nudo etero sfuggono. Una miriade di dettagli, che vengono rilevati solo dal body scan incorporato nell’occhio omosessuale. Noi usciamo dall’utero con una dotazione speciale di 5 superpoteri fotonici.

– Il Paccometro. Basta vedere come cammini, e come ti scende il pantalone. Il gioco e’ fatto. Gia’ sappiamo quanto ce l’hai lungo, spesso, curvato e se sei circonciso. Mia esperienza: una volta ho anche previsto un tatuaggio. Non chiedetemi come.

– Il Culometro. Puoi nasconderlo con jeans larghi da rapper, ma riusciamo a capire il tuo culo anche solo guardandoti frontalmente. Questione di olfatto, la vista c’entra poco. Potremmo scovare un bel culetto tondo a mille miglia.

– Il Muscolometro. Sei in Russia, inverno, meno 30 gradi, indossi mille cappotti e venti maglioni. Riconosciamo un corpo muscoloso anche sotto tortura, e coperto da mille strati di giubbetto anti-proiettile.

– L’Effeminometro. Tutti i gay vogliono un uomo virile, e non effemminato. Abbiamo cosi sviluppato un rilevatore di eccesso di estrogeni. Ci basta una foto, e gia’ sappiamo se il “collega” a letto vuole essere trattato come Cicciolina.

– Il Redditometro. Noi non vediamo esseri umani, ma portatori sani di vestiti. Che valorizziamo nell’arco di 3 millisecondi. Da tale valore, deduciamo all’istante: reddito annuo, professione, ed eventuale tirchiaggine.

Gli etero temono sempre che gli omosessuali ci provino con loro. Poveri illusi. Il 99% di loro non risponde neanche ad un quarto degli standard richiesti dalla comunita’ gay per essere considerati pari livello. E se pure qualcuno passi la selezione, si chieda che ci faccia ancora con le donne.

Perche’ è gia’ gay, ma non lo sa.

Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

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