Indignati = Indecenti

Ieri sera vedevo l’Infedele su La7. Il programma e’ solitamente noioso quanto una Messa in curdo, ma stavolta si e’ superato. Non e’ stata colpa del conduttore, ma dagli interventi degl’indignati accampati a Roma.

Non hanno accettato domande dirette, hanno solo snocciolato una serie di comunicati stampa sul come vivono tra le tende. Ci mancava Alberto Angela a spiegare l’etologia di queste strane bestie, ed era una puntata di Passaggio a NordOvest. Ho scoperto persino di essere affetto da narcolessia grazie a questi ragazzi. Ma non e’ che sono tanti piccoli Benjamin Button?

Quando con l’appello finale, ci hanno invitato a scendere tutti in piazza con loro, l’avrei voluto fare subito. Cosi mi magnavo due BigMac alla faccia loro, piangendo davanti un’immagine di Steve Jobs, e accendendo una candela di plastica altamente inquinante in suo onore. E poi sarei andato su Fineco.it a vendermi qualche azione di Fiat, facendo chiudere qualche fabbrica. Sticazzi.

Proposte credibili? ZERO. Altro che indignati, questi sono indecenti. Li zittissero, e torniamo a parlare seriamente sul cosa fare per non tracollare come la Grecia.

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Galeotta fu la notification

Una tizia inglese ha scritto “single” sul profilo Facebook a soli 4 giorni dal divorzio; il marito l’ammazza perchè si sente umiliato.

Anche Il Papa si è incazzato per una notification. Di fatti, non andrà in visita in Israele, perchè in un museo a Gerusalemme la foto di Pio XII è taggata con “Quando gli ebrei vennero deportati da Roma ad Auschwitz, non intervenne”.

 

Il papa ha cambiato il suo status in Facebook: “Bei tempi quando ero giovane“.

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