Buco

Non ci sono notizie d’estate. I giornalisti annaspano nel nulla più estremo. Così cercano di riempire i buchi con non-notizie assurde e senza senso. Ma quando si superano alcuni limiti, andrebbero proprio licenziati, soprattutto se lavorano nel servizio pubblico.

Il caso è questo. Stamane, a Uno Mattina, i due conduttori introducono una notizia così: “in Italia ci sono 3 milioni di disoccupati, il 35% dei giovani non ha lavoro, eppure, come apprendiamo dal Gazzettino, si permettono di rifiutare un posto di lavoro, perchè lo stipendio era basso. 60 anni fa sarebbero corsi dal SUD, avrebbero fatto migliaia di km pur di avere il lavoro!”.

Ma questi due dove li hanno pescati? Facevano gli stagisti a Studio Aperto? Come si permettono di utilizzare una notiza irrilevante per stigmatizzare il presunto lassismo degli italiani (del Sud) e la loro poca predisposizione alla flessibilità di lavoro. Fa ancora più rabbia che questa presunta lezione di vita venga da due dipendenti pubblici che percepiscono LAUTISSIMI compensi per reggere una cartellina in mano e ripetere quello che c’hanno scritto sopra davanti la telecamera.

Commentare il folklore è squallido, denuncia un vuoto di contenuti abissale. Ma elevarlo addirittura a dato sociologico onnicomprensivo è criminale. Io non voglio pagare con i miei soldi degl’incapaci arroganti col sorrisino finto in faccia. Li licenzino subito, e voglio proprio vedere se poi correrranno loro a prendere quel posto di lavoro.

Che vergogna.

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I Gggiovani

Ogni tanto li ricacciano dal cappello, stile coniglietto bianco sfigato e sedato di Xanax. Di loro non è dato sapere nulla: età, professione, idee, passioni, interessi. Alcuni li hanno avvistati in notti stellate, chiamando la società italiana per il paranormale, perchè allarmati di un attacco alla Terra imminente. Sono i GGGGGiovani, questa strana bestia. Ci sono alcuni indizi che potranno aiutare i lettori ad identificarne uno. Ecco il decalogo.

1) Solitamente sono lontani da luoghi quali il Parlamento o Palazzo Chigi;

2) Chi ne parla di solito non lo è: ha mediamente 80anni e 50 anni di carriera politica;

3) Odiano le vocali: i loro manoscritti si ispirano al sanscrito. TVTTB, DV KZ6?, PGLL TT N CLO, etc etc;

4) Disprezzano i peli, soprattutto le sopracciglia che cercano di eliminare ad ogni costo;

5) Urlano simpatici slogan in rima, ma sono tremendamente stonati;

6) Puzzano di un misto di sudore e ormoni adolescenziali: la cosidetta “ormonella”;

7) Abitano in periferia, ma vengono sempre a rompere il cazzo…ehm, a protestare in centro;

8 ) Sono no global: lo scrivono sempre dal loro iPhone su Facebook e Twitter mentre mangiano da McDonald’s;

9) Non sono violenti, ma provategli a levare Uomini&Donne;

10) Vogliono il lavoro, ma se glielo date si chiedono: “perchè proprio a me???”.

Spero di aver fornito al lettore dei chiari strumenti d’identificazione di questo strano e nuovo abitante della Terra. Con un consiglio finale: se ne vedete uno, sputate per terra, dite CAZZO dieci volte e arrabbiatevi perchè Facebook non funziona sul cellulare. Eviterete le mazzate.

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