Questione di parrucche

Ero al bar (non quello sotto casa), e c’era pure il mio barbiere. Ad un certo punto, alla TV danno un servizio sui parrucchieri cinesi che stanno aprendo sempre più saloni in italia. Il barbiere sbotta: “Ma che cazzo dice? No ‘o vojo manco sentì”. Dopo di che, il servizio continua con l’intervista ad un’italiana che dice di essere molto soddisfatta del suo “hair-stylist” Wo Hen…il barbiere dà il suo meglio: “Guarda ‘sta zoccola, a pulciara (tirchia, ndr) ma statte zitta, pe risparmià un euro te fai mette er botulino in testa”.

Ero già morto dalle risate inside – il mio spirito capitalista globalizzato gode davanti a chi si spaventa per la concorrenza. Ma la scena migliore doveva ancora arrivare. Mentre il barbiere continuava a pronunciare improperi in romano così stretto che manco Tomas Millian avrebbe capito, è entrata una cinese nel bar. Lui si zittisce subito. Dopo aver preso il caffè, la cinese si accorge del servizio alla TV e dice in romano: “Ma pensa te ‘sti cinesi, io non c’andrei mai da ‘sti pezzenti”. Ed esce, lasciando il barbiere, la barista e me attoniti.

I cinesi sono avanti mille anni luce: non solo si sostituiscono agl’italiani nel lavoro, ma anche nella discriminazione verso se stessi. Ma quando arriva un cinese a sostituire Berlusconi?

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Seghe al Carrello

I prodotti vendono solo se somigliano ad un fallo;
una persona diventa consumatore per lo stesso motivo.

(apertura del centro commerciale Euroma2, by bonou2lazio – giugno 2008)


La solitudine dell’uomo globale

La solitudine del cittadino globale

Zygmunt Bauman è un autore che sa sempre sorprendermi. Riesce a verbalizzare l’ovvio in maniera da fartelo ri-scoprire da altri punti di vista. Ciò che da sempre ti è sembrato scontato, ora capisci che ha un prezzo, ed anche alto.

Il libro che ho appena terminato è intitolato “La Solitudine dell’uomo globale” (orig. “In search of politcs” – ed. Feltrinelli – pag.227 – € 9,50 – ISBN 978-88-07-72053-6 ). Inizia con un paradosso: a mano a mano che abbiamo guadagnato libertà individuale, abbiamo iniziato a sentire una mancanza e non un appagamento. Perchè? Cosa ci manca?

Secondo Bauman, a mancarci è il trio della Sicurezza (Sicherheit), ovvero, Sicurezza Esistenziale, Certezza e Sicurezza Personale. Da questa considerazione prende di mira una serie di aspetti della nostra vita, per rivoltarli come un calzino svelandone la loro vacuità (la repubblica, la moda, il grasso, la paura, il riso, ed altri).

Alla fine, propone un ritorno all’Agorà greca. Un’utopia possibile di nuovo, grazie all’evento di Internet.

Decisamente un libro da leggere.

ps link ad un post di Gabrielik, che cade a fagiolo.

Globalizzazione

Alcune persone vivono sulla Terra come un pelo sul coglione: semplicemente piantati su di una palla.

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