A.A.C. Aurora, Ashley e Casamonica. Notizie Cercasi

Mentre il mondo si dispera per l’anno sabbatico dei One Direction (sono stanchi, poveri), le coscienze degl’italiani sono state scosse da alcune notizie di ordine morale superiore. Roba che non avrebbe saputo risolvere neanche Locke (non quello di Lost).

La prima riguarda la figlia di Ramazzotti, Aurora, che in poche ora è passata dall’essere un singolo del padre ad un multiplo di rotture di palle per tutti. Il web si è scatenato quando è stata scelta per la striscia quotidiana di X Factor. Posto che il web non ha una benemerita cippalippa da fare per essersi scatenato così tanto, mi domando: perché non si imbufaliscono pure per la figlia di Albano che condurrà lo Zecchino d’Oro e per gli altri migliaia di figli d’arte presenti in Italia?

La seconda riguarda l’hackeraggio del sito di incontri clandestini Ashley Madison. Milioni di fedifraghi sono finiti online. Tra questi anche un famoso personaggio TV americano, bigotto e contro le famiglie non tradizionali. Adesso si parla addirittura di suicidi. Io l’ho sempre scritto che la privacy è sopravvalutata. Fai di tutto per nasconderti, e poi becchi un hacker qualsiasi – un annoiato cingalese di 12 anni – e hai il culo più esposto di Cicciolina.

Pagine e pagine di inchieste socioculturali su questi due casi (assieme ai funerali dei Casamonica). I giornalisti che – orfani di politici che dichiarano pure quando vanno al bagno – devono riempire i loro articoli e vendere qualche copia di giornali quando imperversano i vari diva e donna in spiaggia. Li capisco, a Roma c’eravamo solo io ed il fenicottero rossa ad Agosto.

Ma non mi capaciterò MAI della gente che abbocca e che di questi casi ne fa questione di vita o morte. Mentre hanno magari il figlio disoccupato o che si sfascia in discoteca. Sarò tardo io.

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Dati privati, deprivati e depravati

 

Non ho mai avuto problemi ad essere trasparente al 100%; i panni sporchi si lavano dove capita – non è che uno dice una cazzata ed io penso: “ok, ora posticipa la tua rabbia, razionalizza il motivo dello scontro, canalizza le emozioni di rabbia verso un campo fiorito e pensa positivo“. No, cazzate, io sbotto stile Jerry Springer show. Premesso ciò, mi rendo conto che per molti non è così: la cosiddetta privacy è un bene prezioso e va salvaguardata (per Federica Pellegrini, oro olimpico, questo non vale ovviamente); il voler spiattellare tutto in maniera pubblica è una scelta e non un obbligo.

Ora, ci sono stati una serie di problemi rispetto alla questione: prima un hacker indiano ruba il database clienti della western union hotels, poi un cliente di ebay compra un PC da cui non avevano cancellato i dati di 1 milione di persone. E fino a quì, solita cronaca.

Poi si accusa Google e Facebook di usare cookies, profilandoci in base ai nostri interessi – tutto per mandare avanti il grande baraccone della pubblicità on line. Ma non vi preoccupate! A salvarci da questa invasioni di ultra-spioni verrà in aiuto il paladino delle cause umanitarie, il signor Cancelli, l’uomo più ricco del mondo: Bill Gates!

Ebbene, pare che la prossima versione di Internet Explorer conterrà una funzione (InPrivate) che permetterà una navigazione anonima. Ed è solo un caso che questo plug-in vada a detrimento dell’unico mercato in cui loro non sono monopolisti: l’advertising on line. SOLO UN CASO. Deve essere sfuggito  che esistono già altri 40.000 modi per navigare in maniera anonima, uno a caso: OpenDNS – proprio per difendersi dai bugs di privacy di Internet Explorer.

Insomma, come se l’idraulico – dopo avervi messo una tubatura mal ridotta – ritorni a metterne una nuova vendendosi come il Salvatore.

C’est le marketing, baby!

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