Alitalia agli ultimi…sgoccioli

Giovedì scorso ho preso un aereo Alitalia – tratta Torino/Roma. Ho assistito a scene che neanche la Zambia Airlines mette in campo per i suoi passeggeri.

1) La tizia che mi ha fatto il check-in, mi ha fatto anche l’imbarco, e poi è diventata lei stessa l’hostess dell’aereo. Roba che neanche Barbie e Skipper nei periodi di massimo fulgore riuscivano a travestirsi tanto;

2) Ci servono da bere: acqua liscia o acqua naturale. Chiedo una Coca all’hostess con plurima personalità, che mi sorride rassegnata: “Ormai non la compriamo più”. Dalla pena volevo chiamare la Carrà per farle regalare una cassa di lattine di Cocacola in diretta TV ;

3) Per la disperazione, un passeggero chiede: “3/4 di acqua liscia e 1/4 di acqua gassata, grazie”. In altre parole, le ha chiesto un cocktail d’acqua; stavo per unirmi a lui: “scusi, della pipì corretta allo sputo..e abbondi con lo sputo, mi raccomando”.

4) Al ritiro bagagli, troviamo un pakistano con due cestoni pieni di valigie. Ho pensato subito: “Ma come cazzo fanno a vendere borse false pure in aeroporto?”. Ma mi sbagliavo: erano le NOSTRE valigie – per distribuirle, si partiva da quella più in alto, via via liberando quelle in basso.

L’aeroporto di Torino si chiama CASELLE – come quelle del pannello di gioco della Ruota della Fortuna. Speriamo che qualche vocale riescano almeno a comprarla – perchè ormai i passengeri sono senza parole.

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