Cronofobia

Da ieri, l’Italia è entrata ufficialmente nel terzo mondo.

Chiamato a decidere se l’omofobia fosse un’aggravante giudiziaria (come l’odio razziale, religioso o di genere), il Parlamento ha votato NO. La maggioranza (ed anche l’UDC) ha votata compatta: una persona può uccidere o aggredire un omosessuale ed avere il minimo della pena. La ragione del voto? Come spiegava ieri a EXIT (La7) il senatore CASTELLI: “Per l’art.3 tutte le persone sono uguali, non possiamo chiudere in un recinto protetto solo i gay, altrimenti anche i biondi, i bassi. E poi, i gay sono nello spettacolo, se la passano bene, i problemi sono altri”. Almeno PD e IDV hanno votato contro (ormai non diamo nulla per scontato), eccezion fatta per la Binetti che probabilmente verrà espulsa dal partito.

Sono basito.

Sabato scorso, ero a Roma alla manifestazione UGUALI – contro l’omofobia. Mancava la società civile, mancavano i gay romani (c’erano molte delegazioni di Bologna, Udine…), mancavano le istituzioni. Tutto è passato nella totale indifferenza dei media. Quando la conduttrice ha iniziato a leggere una lettera della Carfagna, la piazza si è ribellata. Errando, dimostrandosi intollerante – ho pensato, perchè la Carfagna aveva promesso alla comunità GLBT una massiccia campagna media contro l’omofobia. Ebbene, ora mi pento per non aver urlato “POMPINARA” anche io in piazza. Ministro, prima annuncia una campagna contro l’omofobia e poi la legittima con un voto in Parlamento?

Questo governo ha tutte le fobie del mondo – sembra un malato d’ansia cronico. Ma in fondo, l’unica grande paura che hanno è la CRONOFOBIA – odiano il tempo che passa, la modernità che incalza e cercano di fermarla a tutti i costi. Lo si vede sui loro volti (dal botulino del Presidente, alle lampade perenni di molti parlamentari PDL), lo si vede dalle leggi che votano e per cui si battono.

Mi fate quasi tenerezza.

Un giorno, l’Italia ritornerà a pensare con la propria testa, ed accoglierà il futuro che ormai bussa sempre più forte alle porte. Potete legiferare quanto volete, abbattervi contro chi volete, ma quel tempo non è lontano. Ed allora, dovrete pregare che il Parlamento non voti contro un’aggravante per chi vorrà aggredervi ed eliminarvi fisicamente. In fondo, per l’art.3 siamo tutti uguali – giusto, senatore Castelli?

Annunci

La moltiplicazione dei PENI e dei COGLIONI – sondaggi e votazioni

Finalmente questo referendum europeo pro o contro Berlusconi è terminato, e per chi lo disprezza, si può tirare un bel sospiro di sollievo, perchè Berlusconi da solo non è riuscito a superare il 35%, mentre c’è stato un aumento della LEGA e di IDV (calo drastico del PD rispetto le politiche). Alcune osservazioni.

1. Ma se è vero che B ha il consenso al 70%, perchè lo votano la metà? Ah, forse i coglioni li contano per due, ma valgono uno!

2. Il PD è al 26%: sostanzialmente un italiano su quattro ha dovuto otturarsi il naso quando ha messo la crocetta. Previsto aumento vendite di deodoranti, perchè i funzionari di voto hanno pensato fosse un loro problema ascellare.

3. I partiti di sinistra non raggiungono la soglia del 4%. E’ rincuorante vedere che, nonostante Veltroni sia morto (politicamente), la sua eredità sia rimasta inalterata.

4. LEGA fa il boom. I loro votanti finalmente li contano per due (vedi punto 1). A buona ragione.

Sono molto soddisfatto di queste votazioni. Almeno Berlusca, non avendo sfondato il 40% da solo, non ci sfonderà i coglioni in tutte le TV mondiali.

Ciao sarco-elettori!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: