Povero Cavaliere Mascarato

Non mi sarei mai sognato di dirlo, ma Berlusconi mi inizia davvero a fare pena. Ormai si agita come un leone in gabbia che sa di essere ammazzato tra poche ore. Sono bastate un paio di settimane all’estero per gettare nella merda tutte le trame ordite in due anni di governo. Silvio è totalmente nel panico, tanto da dover andare in televisione a dichiarare il contrario.

Consenso e Maggioranza.
Tremonti ha preso in mano il governo e, con la scusa della manovra, zittisce tutti i ministri e lo stesso Silvio (ieri in conferenza stampa con le Regioni, gli ha intimato di non parlare perche’ “i mercati ascoltano”). Lo tratta come un bambino demente. Intanto, il consenso del governo e’ ai minimi storici. Da recenti sondaggi, PDL+Lega sarebbero al 41%, mentre PD+IDV+”Terzo Polo” (UDC, Rutelli, Montezemolo) al 58%. Questo calcolo non tiene presente dell’eventuale rottura definitiva dei finiani che pare sempre più vicina (sere fa il premier ha cenato con Casini per convincerlo a tornare all’ovile. Invito rimandato al mittente). Tutto ciò senza considerare i diversi affari giudiziari che coinvolgono i vertici del suo partito: dallo scandalo eolico, alla P3 di Carboni, alle dimissioni del ministro Brancher, passando per il Verdini-gate. Piccoli berlusconini crescono.

Leggi ad personam.
Mentre i giornalisti scioperavano, ieri il ministro Alfano e’ andato a parlare con il Quirinale promettendo sostaziali modifiche alla legge bavaglio. Pare si vogliano accogliere le istanze dei finiani che la pensano come il loro leader: “la liberta’ di stampa non e’ mai troppa”. Intanto, viene fuori che gl’intercettati in Italia sono seimila (e non sette milioni come affermava il Cavaliere Mascarato). Sulla legge Alfano plus, invece, si e’ bloccati in commissione, ed il Quirinale esprime da settimane il suo dissenso senza pero’ chiarire su quali punti. Il rischio e’ quello di approvare l’ennesima legge che il capo dello Stato rimandera’ al mittente.

In conclusione, la sensazione crescente e’ del totale sbando del Cavaliere che ormai si appiglia a qualsiasi cosa pur di non affogare. La sua incapacita’ nel gestire l’economia del paese ha rotto il velo ottimistico-pubblicitario che ha costruito in tanti anni di onorata carriera di venditore di tappeti Iranian Loom. Ora che i giochi si fanno seri (la crisi lo impone), lui deve necessariamente rimettersi alle mani degli altri, senza realmente capire cosa stia succedendo.

A catena, la perdita del suo “piglio decisionista” rende l’intera compagine governativa un atomo d’idrogeno totalmente instabile. Il loro collante era il berlusconismo, l’emulazione del capo: ora che hanno imparato a farlo da soli, lui a che serve? Berlusconi inizio’ la sua carriera politica con il famoso “Contratto con gl’Italiani“; contratto che ha sempre considerato a tempo indeterminato. Le vicende politiche degli ultimi mesi dimostrano che si trattava di un co.co.pro. come tanti altri.

E’ ora che il premier se ne renda conto e si goda una lauta cassa integrazione, ritirandosi ad Arcore. E largo agli stagisti!

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Berlusconi, Onan il guerriero

Nelle ultime intercettazioni di mr B pubblicate da Repubblica, sono emersi una serie di aspetti privati del premier che mi hanno sorpreso.

 1) Ha reperti archeologici a Villa Certosa mai denunciati alle autorita’;

2) E’ uno che a letto ci sa fare;

3) E’ un grande fan dell’onanismo femminile – come rimedio alla frigidita’.

Sul primo punto, che sia vero o meno, poco importa: il premier si fa vanto di una cosa ILLEGALE, e non ha alcun rispetto per le leggi italiane che lui stesso rappresenta. Ma fino a qui’, no news – i punti successivi sono sconvolgenti, invece.

Prima di tutto, perche’ mi fanno realizzare che questo vecchio 70enne con problemi alla prostata DAVVERO scopa ancora; e questo implica per me un dramma ENORME: io speravo che superati i 50 questa schiavitu’ da bordello ormonale mi si fermasse..ed invece, pare che noi maschi si rimanga sessuomani fino a poco prima della morte. Che stress. Inoltre, mi pongo un problema sostanziale per le sue amanti: ma quando suda, gli sbrodola tutto il cerone con cui si trucca ogni mattina il premier? Oppure: che musica metterà di sottofondo? Le canzoni di Apicella? La sigla di Forza Italia? “Per fortuna che Silvio c’è”? La sigla di Passaparola? Non lo vedo molto tipo da Jazz o Barry White.

L’ultimo punto e’ di grande conforto, invece. Il premier si mostra estremamente moderno nella veste di sessuologo femminile, tanto che Alberoni gli fa una pippa (non letteralmente, anche se a questo punto tutto è possibile). Da uno che tratta le donne come figurine di Playboy, e che le candida solo se sono veline, non ti aspetteresti mai che addirittura elargisca loro il diritto di godere. 

Rimane un dubbio lancinante: perche’ il nostro premier mostra questa apertura al XXI secolo nel sesso che fa lui, mentre per il resto del paese vorrebbe un ritorno al feudalesimo?

Nell’attesa della reinstaurazione della ius primae noctis, vi saluto ed auguro buona giornata.

Creatività

Un natale da recessione, i consumi calano del 20%. E Berlusconi ovviamente pensa alla riforma della giustizia.

Si sa che la gente non spende più, perchè ha troppa paura che li si possa intercettare:  “Gino, quest’anno niente panettone: se ci sente quella stronza della vicina, s’ingelosisce e ci denuncia al fisco”.

A proposito di evasione fiscale, nel 2008 c’è stato un aumento del 47% dell’entrate.

La CGIL non crede a questi dati, ma Tremonti il creativo dichiara: “Noi effettuiamo i calcoli ancora in lire, moltiplicando per l’euribor e diviso l’indice di concentrazione dei bulbi piliferi di Berlusconi”.

Rimanendo sui tarroccamenti, la Aniston ha ammesso che la tanto celebrata copertina di GQ è stata ritoccata.

E il sempiterno Tremonti dichiara: “Adoro Photoshop, levigo sempre le rughe dalle foto che pubblico su Facebook. E, en passant, do una ritoccatina anche ai bilanci dello Stato”.

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