Vespa, l’insetto

Serata finale Premio Letterario Campiello 2010. Conduce Bruno Vespa, che invita sul palco la scrittrice Silvia Avallone: “…e prego la regia d’inquadrare la sua strepitosa scollatura”. Imbarazzo tra il pubblico. Una figura barbina, per non dire, fecale.

Le reazioni all’episodio sono tantissime; le più significative sono state quelle di Gad Lerner e Michela Murgia (vincitrice del Campiello 2010). La controrisposta del giornalista non si è fatta attendere: “Alla Murgia un pò di humor non guasterebbe; e al libro di Lerner auguro di vendere almeno un terzo del mio”.

Ho atteso un pò di giorni per scrivere questo post: volevo evitare mie aggressioni truculente. Ma più ci penso, più i testicoli si animano di moti rotatori centrifughi.

La ragione è semplice. Vespa mi ricorda costantemente l’anormalità del nostro Paese. Perchè in Occidente, lui sarebbe già stato licenziato dal servizio pubblico (da noi, addirittura vogliono affidargli Sanremo) e nessun editore gli avrebbe mai pubblicato dei libri (definirli tali è già un grande sforzo d’immaginazione).

A ciò si aggiunge anche la risposta al querelle, in pieno stile “suocera inacidita”.

Le argomentazioni utilizzate sono la presunta invidia di Lerner e la “bachettonaggine” della Murgia. Vespa da giornalista saprà che attaccare la persona, e non i suoi pensieri, è indice di colpevolezza manifesta. Se poi tali attacchi sono retti da argomenti pretestuosi siamo di fronte ad inconfutabile pochezza di spirito. Che per un amicone del cardinal Bertone non è cosa da poco.

Badate bene: il comportamento di Vespa su quel palco è stato totalmente spontaneo; dubito ci sia stata volontà di offendere la Avallone. Ed è questa la punta massima di squallore: per Vespa è la norma predisporre del corpo delle donne come e quando gli pare. Questo sarebbe legittimo in Iran, dove le donne le uccidono con la leggerezza con cui si schiaccia un insetto.

Ma Caro Vespa, quì siamo in Italia. E l’unico insetto è proprio lei.

Ci riferiamo ovviamente al cognome.

Suvvia, non se la prenda: abbia anche lei un pò di senso dello humor!

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Piano Casbah

“Spero che la comunita’ internazionale sappia mettere in campo sanzioni forti per dissuadere un governo che ha dentro di se’ una forte opposizione che e’ nostro dovere sostenere”.

Incredibile, ma l’ha detto il nostro Premier 8 giorni fa ad Israele; parlava dell’Iran, e non del nostro Paese, dove invece l’opposizione e’ un ostacolo da aggirare. A cosa servirebbe l’inedito regolamento approvato ieri sera dalla commissione vigilanza Rai che blocca tutti i programmi politici come Ballaro’ o Annozero ad un mese dalle elezioni?

La norma (proposta da un radicale, ma votata in massa solo da PDL e LEGA) prevede che si possa andare in onda solo se sono rappresentate contemporaneamente TUTTE le forze politiche. Tradotto: per contenere tutti i politicanti, Floris e Santoro dovrebbero ricorrere al piano Casa per ampliare del 20% gli studi da dove trasmettono. “Ed ora, in diretta dalla veranda, Casini” – “in collegamento dal tugurio, Rosy Bindi” – “colleghiamoci subito con il garage, buonasera Bondi”.

Mi sorprende sorprendermi ormai: tanto il piano Casbah lo applicano anche ai moribondi. Funziona cosi’: stai morendo, vuoi ampliare la tua proprieta’ ma non puoi perche’ sei in coma? Semplice: d’ufficio, lo Stato ti attacca per sempre ad una macchina ed un tubo: di fatto, questo aumenta il volume che occupi al mondo del 20%! “Sono addolorato per non aver salvato Eluana” ha detto B al riguardo; ma ho la netta impressione che dall’alto lei lo guardi alzando il dito medio.

Attacco all’opposizione e leggi teocratiche: sara’ che Berlusconi attacca l’Iran solo perche’ vuole il primato mondiale del fondamentalismo?

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