Carta

Riforma Giustizia, Berlusconi: “Cambierò la Carta senza l’opposizione”.

E D’Alema ringrazia di non dovergli cambiare la carta igienica come al solito. Era diventata un’abitudine un pò fastidiosa – ci hanno detto fonti a lui vicine. “Va bene tutto, ma almeno nel suo cesso non voglio essere di casa” – avrebbe detto ai suoi. Intanto, Veltroni – da sempre geloso del compagno per il diritto d’accesso al cesso del Presidente – si è proposto per cambiarla lui la Carta. “Sarei onorato, anche perchè noi del PD siamo sempre più abituati alla merda“.  Ma probabilmente il sommo Presidente affiderà il compito a Casini: “UDC? Le porte sono spalancate”. E dire che le ultime volte, il povero Pierfi aveva sempre trovato il cesso chiuso a chiave. Ma ora potrà godersi il panorama ceramico offerto dal generoso Presidente. Sulla Repubblica, il direttore Ezio Mauro parla di “potere unico”, ma non ha ancora capito niente: il Presidente non ha potere, ha solo il volere. Ed il suo volere – su carte, cessi, scuola o giustizia che sia – quello sì che è unico. Unicamente idiota.

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Proverbio

Leggendo questo articolo del nytimes, sono venuto a conoscenza di un simpatico detto americano:

Gli italiani si dividono in quelli che lavorano per Berlusconi e in quelli che ci lavoreranno“.

Era uguale anche ai tempi della DC; la differenza?

Prima c’era UN PARTITO a comandare l’Italia, ora c’è UNO PARTITO (di testa) a farlo.

Siamo sempre i migliori.

Conosci te stesso

Lontani sono i tempi in cui ci si rivolgeva all’oracolo di Delfi! Ora per conoscere se stessi, basta controllare la propria inbox di posta elettronica ed il gioco è fatto. Il nuovo oracolo si chiama SPAM e, secondo lui, io sono:

  • un eiaculatore prococe;
  • un appassionato di film porno con animali;
  • uno micro-dotato;
  • un giocatore d’azzardo compulsivo;
  • fortemente impaurito dall’avanzare dei radicali liberi;
  • in cerca di un lavoro da stewart in un festival culturale a gallipoli;
  • decisamente convinto a comprarmi una vagina di plastica;
  • in cerca di un cartomante esperto in lettura dei fondi del cesso;
  • un coprofago ingordo;
  • un comunista leninista.

TUTTO VERO, ma….

…l’oracolo SPAM non ha individuato un altro aspetto di me: l’assoluta devozione verso le scarpe. Le scarpe sono la quintessenza dell’umanità, in loro tutto si concentra e tutto si esprime. Compro solo scarpe Puma, Reebok, Nike, Onitzuka e Asics per tre motivi: a) fanno dei modelli bisessuali (nel senso che vanno bene per uscire ma anche per andare a lavoro); b) se proprio devo “stare con i piedi per terra”, che possa farlo almeno in scarpe cool; c) e mi fanno sentire altruista. Eh si, l’altruista è l’altro aspetto trascurato dall’oracolo.

Scusate, ma senza i miei acquisti, di cosa camperebbero quei poveri bambini cinesi che lavorano nei bassi fondi di Shangai? Grazie a me, hanno dei soldi per sfamarsi, hanno un lavoro che li tiene lontani dalle droghe ed in più, deve essere uno sballo respirare cuoio tutto il giorno.

Eh si, sono proprio una persona poliedrica. Grazie Spam.

Holidays on Ice – David Sedaris

Eccomi al secondo libro di David Sedaris che ho comprato. In termini cronologici, è più vecchio del precedente, ed infatti la verve caustica deve ancora affilare bene le unghie. Sono tre racconti: il primo è di una notte passata con sua sorella Lisa, il secondo è un discorso che un produttore esecutivo di hollywood propina ad una congrega di battisti ed il terzo è la storia di due famiglie ricche che fanno a gara a chi è più generoso dell’altro senza esclusioni di colpi.

Il leitmotive è il Natale, in tutte le sue sfaccettature – senza risparmiare nessun mito della sacra festività, Sedaris mette a nudo tutti ma proprio tutti i panni sporchi della società moderna.

Divertente, si legge in un paio d’ore.

Messa @ Solarium

Gli ebrei vanno alla sinagoga, i cattolici vanno in chiesa, io vado al solarium. Non ridete: è una pratica catartico-tribale importantissima, che ha molte affinità con la messa. Vediamole.

  1. Ci vado di domenica;
  2. Entro in un confessionale (la cabina della doccia solare);
  3. Prendo l’ostia (la crema abbronzante);
  4. Lascio l’elemosina (una lampada integrale la pago 8€);
  5. Esco più nero di quando ci sono entrato (mai visto un uomo uscire allegro da una messa).

Se a questo aggiungo che il mio solarium si chiama “Settimo Cielo” – possiamo tranquillamente concludere che si tratta di una messa atipica, ma con gli stessi effetti delle messa tradizionale.

Consiglio a tutti quelli che sentono la mancanza di Dio di seguire una retta via verso l’abbronzatura perenne durante tutto l’anno. Sembrare dei muratori coatti vi avvicina al divino e magari vi guadagnerete anche un bel posto in paradiso (“Uomini e Donne”).

Amen.

Ode alla Vergine Maria

Premessa: sono ebreo, non praticante, ma sempre ebreo sono.
Per me la Madonna è sempre stato un grande vanto del cattolicesimo: noi non siamo abituati a venerare le donne, al massimo le candidiamo alla presidenza del consiglio, ma mica ci crediamo davvero che vincano. Mentre i cattolici hanno un divinità femmina tutta per loro, invidia, invidia!

Detto ciò, leggendo i vangeli, lei più che vergine mi sembra silenziosa. Non parla mai, non c’è una sola affermazione, nè che abbia mai indetto alcuna conferenza stampa. Minchia, se io avessi partorito il Salvatore degli uomini avrei scritto 20 post, contattato tutte le agenzie stampa, sarei andato da C’è Posta per te e avrei già candidato mio figlio come tronista a Uomini e Donne. Ma invece lei no: silenziosa era, e silenziosa è rimasta.

Ma esistono due grandi misteri che non riesco a comprendere: la Verginità e l’Ascensione.

Sul primo punto: mi ero spinto fino al fatto che rimanesse incinta per lo Spirito santo non perdendo la verginità. E ci sta tutto: avrà fatto una fecondazione in vitro, che ne so. Però il grande mistero è come abbia fatto a rimanere vergine anche dopo il parto. Cioè, due sono le alternative: o Cristo era così sottile ed abile da fare lo slalom andando incontro all’imene (senza romperlo) oppure si è trattato di parto cesario. Mi dicono che non esistesse ancora all’epoca: per cui, permane in me l’incognita.

Per quanto riguarda l’ascensione, la vedo come una pecca del. cattolicesimo. Minchia, stai parlando della MADRE DEL SALVATORE e manco un posto in seconda classe su easyjet per farla arrivare in paradiso? Ma quando è ascesa con tutto il corpo, non ha avuto freddo? Non potevano almeno darle un cappottino di Fendi? Niente, all’improvviso questa povera crista si è vista salire in cielo come un uvetta passa ascende sulla cima di un panettone che cresce in forno. Non è bello, ragazzi. E’ proprio una mancanza di stile e di galanteria.

Detto ciò, rimane la mia grande ammirazione per questa donna. Misteriosa, silenziosa e santa. A trovarne di donne così ai nostri tempi!

Sant’Agostino e la Cristoforo Colombo

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste, perchè non è più; il futuro non esiste, in quanto deve ancora essere; ed il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro“.

Io lo dico da sempre che Sant’Agostino è un grande. Non solo è stato il fondatore della dottrina cattolica (beccandosi la vita eterna per anzianità di servizio), ma è uno che se l’è spassata alla grande prima di darsi all’ascetismo. Ne Le Confessioni lui è lacerato tra due dilemmi: il cazzo (del suo miglior amico) o lo spirito (di dio). Nessun altro autore è così moderno, se escludiamo Pasolini o Rocco Siffredi nella sua recente biografia. Eppure quella citazione con cui ho iniziato il post è l’unica sulla quale potrei non concordare con Ago. O meglio, sul passato ed il futuro ci può anche stare, ma il presente, signori, il presente esiste soprattutto per chi guida a Roma.

Per chi non avesse mai guidato nella capitale, vi spiego la situazione in pochi semplici punti. I romani sono affetti da 3 sindromi croniche.

1. Vaticanite – ai SEMAFORI, la gente rallenta anche col verde, perchè si caga sotto che mentre passa diventa rosso. Col giallo non si passa: è il colore del vaticano e fa brutto superarlo.

2. Ambientalite: agli INCROCI il concetto di “passa chi ha la destra libera” è sostituito da “lascia passare tutti, ma proprio tutti – insetti compresi – e poi passa tu”. Saranno felici gli insetti, ma non chi di solito ama vederseli schiacciati sul finestrino.

3. Culoecamicite: davanti ai CAMION, un romano non sorpassa MAI; diventa culo e camicia fino a che il camion non lo abbandona. A quel punto cerca il prossimo camion da cui farsi proteggere. Oppure si ferma e butta sassi dai cavalcavia. Così perchè è imbronciato.

Credetemi. Quando guidi a Roma, il PRESENTE esiste e come. E vorresti che fosse già PASSATO quel coglione che ti fa ritardare all’appuntamento. Se Sant’Agostino avesse avuto la patente a Roma, avrebbe trasformato l’aforisma in:

“Il tempo non esiste, tranne che sulla Cristoforo Colombo; il passato non esiste, perchè già lo vedi dal retrovisore, il futuro non esiste, perchè lo devi ancora soprassare: il presente esiste perchè è l’attimo concreto tra lo sfanculare il passato e smadonnare per il prossimo da sorpassare

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