La Crisi Avanza, ma il Governo va con le chiappe al mare

Vedi Silvio e poi muori. O meglio, vai in vacanza. E’ quello che faranno i parlamentari italiani. Oggi si sorbiranno il noioso discorso alle Camere del Premier, e da domani in ferie per ben quaranta giorni. Yeah! Una pacchia. Addirittura, l’ultima settimana sara’ dedicata ad un pellegrinaggio di massa in Israele. Che cosi risparmiano pure con i pacchetti comitiva organizzati dall’on. Maurizio Lupi. Il quale d’inverno passa il tempo urlando nei talk show, e d’estate preferisce il silenzio dei ritiri spirituali.

Che fatica fare il parlamentare! Una fatica immane intascare lo stipendio più alto d’Europa, senza vivere nel paese più ricco, senza RENDERLO il paese più ricco. Cosa che dovrebbero sentirsi in dovere di fare nella loro posizione. E mentre la finanza mondiale ci sta divorando vivi, loro se ne scappano a pregare sulla Tomba di Gesu’. Che quasi quasi ci scappa un bel miracolo: ma per Cristo, che presa nota dei loro privilegi, pare si presenti alle prossime elezioni con il PD. “Basta cercare l’Uomo Nuovo, il Papa Straniero“, ha detto Bersani, “Ci prendiamo direttamente l’originale”.

A me dispiace tanto rovinare i piani dei nostri politici, ma c’e’ un fattore che potrebbe mandare all’aria tutto. Il discorso del Premier. Che, ringalluzzito da una recente “cena elegante”, torna alla ribalta politica dopo settimane di silenzio. Lunedì scorso, i suoi alleati hanno fatto di tutto per dissuaderlo (“…e se il suo discorso fa crollare i mercati? Cazzo, ci fa saltare le vacanze ‘sto coglione!”). Ma l’effetto del Viagra aveva preso il sopravvento, nessuno poteva fermare il Vecchietto, deciso a stare dritto pure in Parlamento. Alla sua destra, siedera’ la Carfagna, in caso ce ne sia bisogno.

Nella Prima Repubblica, andavano di moda i “governi balneari“. Berlusconi ha innovato anche in questo. Lui spera in un “governo bagnino”, che ci salvi dalle aspree maree finanziarie. Speriamo non si distragga a vedere le tette della collega bagnina, Pamela Anderson.

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L’istinto del righello

La guerra a chi ce l’ha più lungo in Mediorente continua senza tregua. Ieri Israele ha barato: ha misurato il pisello comprese le palle, e ora va dicendo al mondo intero di avercelo più grande degli altri. L’attacco israeliano di ieri ad una flotta di pace turca (il “Free Gaza Movement“) non solo ha del grottesco freudiano, ma anche del marcio lombrosiano. Perche’ attaccare un convoglio di pace? Cosa facevano di male?

Ma la risposta non e’ razionale. Chi e’ mosso dall’istinto del righello ha solo un obiettivo: superare l’altro in dimensioni. Non importa chi sia l’altro. E’ lo stesso istinto che guida anche i “Veri Maschi” a picchiare gli omosessuali, com’e’ successo per ben due volte (Roma/Milano) negli ultimi giorni. Più e’ debole l’avversario, più e’ facile dimostrarsi il più virile. Un meccanismo psicologico tra i più basici, tipico dei babbuini subtropicali e del bradipo del Gange.

Ad ogni modo, in entrambi i casi (il primo è realmente disarmante, perchè si tratta di uno Stato e non di singoli rincoglioniti alla sbando) rimane l’ironia: quanto più si sforzino a definirsi maschi così, tanto più sono senza palle. E allora un consiglio: cambiate righello, vi serve un nanoscopio.

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