Vote for Lady Gay-ga!

Mentre da noi un politico (?), Giovanardi, sparava cazzate sulle adozioni gay, in America una cantante, Lady Gaga, lottava attivamente per i diritti degli omosessuali. Tanto da influenzare il voto al Senato per la legge che abolirà la politica del “Don’t Ask Don’t Tell“. Ad ognuno i suoi eroi. Gaga, con il comizio di ieri a Portland, si è spinta dove NESSUNA presunta “icona gay” si era mai azzardata prima: ha messo la faccia in prima persona per difendere i suoi più accaniti fan.

Ma non si è limitata a questo: ha pure fatto una controproposta. “Com’è possibile che militari omofobici, che covano odio verso i loro connazionali gay, debbano prestare servizio regolarmente, mentre un omosessuale no? Propongo una mia legge, che recita così: SE NON TI PIACE, VATTENE A CASA“. La donna ci sa fare con la retorica politica, non c’è che dire. Una capovolgimento dialettico così audace non è comune sentirlo neanche dai politici americani.

Nel momento in cui scrivo questo post, la legge non è ancora stata discussa. Mancano 15 minuti. Ma quello che conta è la testimonianza di una donna che ha deciso di cambiare le regole del gioco. Moltissime showgirl ci campano sulle spalle degli omosessuali, rilasciano decine d’interviste dichiarandosi follemente innamorate di loro, ma mai nessuna azione concreta. I gay sono come le puttane: tutti li vogliono, ma nessuno se li sposa.

Lady Gaga per l’ennesima volta dimostra di essere dalla parte di quelli che lei definisce “little monsters”, i mostricciattoli. Coloro che sono minoranza da sempre, che al liceo sono derisi e non difesi da nessuno. La sua lotta, espressa nei suoi video, nelle sue canzoni, è a favore di chiunque venga emarginato perchè “doesn’t fit in”, perchè non “c’azzecca” con la maggioranza delle persone.

In America sono fortunati. Uno, perchè non hanno Giovanardi; due, perchè hanno Nostra Signora Lady Gaga. E nell’attesa di un politico italiano di sinistra che si comporti come lei, vi saluto tutti!

Vote for Lady Gaga!

Gaga: artista o sociologa?

Se con il video di Telephone ci aveva emozionato, con quello di ALEJANDRO ci definitivamente convinto: Lady Gaga e’ l’artista più visionaria e influente di questo inizio secolo. Ed il recente riconoscimento del Times ne e’ solo una conferma.

Nei suoi video visti da più di un miliardo di persone (un essere umano su sei), la modernita’ assume toni metafisici e metaforici. Tutto compone una poetica gaghiana del tutto chiara e quasi politica. Ogni sua immagine e’ un saggio di sociologia dei consumi, un trattato di Roland Barthes in musica e ballo.

Il trittico Paparazzi-Telephone-Alejandro e’ il più vivace affresco di una societa’ senza valori, che cerca di aggrapparsi disperatamente agli oggetti e alle relazioni amorose pur di non affogare nella vacuita’ più totale.

In Paparazzi, la denuncia contro il sistema oppressivo dei media e l’eccessiva personalizzazione dell’immaginario collettivo; in Telephone contro la reificazione del vivere quotidiano (vedi la coca cola come bigodini o le sigarette come occhiali); ed infine, in Alejandro, dove l’eterna lotta tra gli uomini si risolve in una (con)fusione tra sessi, razze, ideologie e religioni (vedi la polemica della Chiesa).

Lady Gaga e’ il Menestrello del 2010, perche’ rompe i tabu’ con un obiettivo chiaro: spingere (o meglio, strattonare) il pubblico verso una prospettiva nuova ed eccitante di ogni aspetto della propria vita. Il metodo e’ semplice ed immediato: l’esplicitazione e conseguente legittimazione del “freak” che e’ dentro di tutti gli esseri umani. Come non riconoscere l’Elogio alla Follia di Erasmo da Rotterdam in ogni sua parola, ed immagine?

Il mondo non e’ più lo stesso dopo Gaga: nessuno prima di lei aveva messo in musica la morte del razionalismo economico; nessuno prima di lei aveva danzato l’indecorosa e intensa natura dell’essere umano.

Benvenuti nel nuovo mondo, Benvenuti nel primo secolo D.G., dopo Gaga.

Beyoncè or Lady Gaga: who is your role model?

Spinto dall’ultimo video ad un confronto, sento di affrontare un argomento molto importante, per non dire cruciale, nella vita di ogni essere umano:

TU SEI PIU’ PER LADY GAGA o BEYONCE’?

Lei due dive sono totalmente differenti e portatrici di valori totalmente opposti. Per cui, schierarsi in campo con l’una o con l’altra è di vitale importanza per delinare il profilo di una persona. Dimmi di quale diva puttan-trash sei, e ti dirò chi sei. Vediamo le caratteristiche intrinseche delle divine, e quindi, dei loro fan.

1. Beyoncè: è bella, ha una voce pazzesca, le piace il cazzo nero di Jay-z, si veste da bagascia.

2. Lady Gaga: è cessa, si sente una strafiga, ha una voce di merda, si trucca come Brenda la trans.

Personalmente, sono più affine a Lady Gaga: mi sento uno strafigo, e NON HO NESSUNO MOTIVO OGGETTIVO per crederlo. Non mi trucco come Brenda, però come un rapper di borgata di Brooklyn. Ho una voce di merda, ma credo di essere il migliore. Ma soprattutto: NON TEMO IL CONFRONTO con nessuno. Una volta, a New York, ero ad una festa piena zeppa di modelli di Versace e D&G. Indovinate chi ha cuccato di più? LORO, ovviamente! Eppure, io mi sentivo il più figo di tutti.

I am definitely in a Lady Gaga state of mind!

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