In Breve

Anche sul caso Polverini, Berlusconi da la colpa alla “sinistra sovietica”. Un dubbio: ma se comanda tutto la sinistra, che cazzo lo paghiamo a fare da 20 anni?

Annunci

T.A.R. = Te Arrangi Renata!

Forza-Panino

Forza-Panino

La prima Repubblica era quella del magna magna; la seconda Repubblica ha solo aggiunto il complemento oggetto: Er Panino. E se prima il PCI era totalmente opposto alla DC per l’ideologia, ora la Bonino si oppone alla Polverini perche’ la prima vuole morire di fame, mentre la seconda cade per mangiare sempre lui, Er Panino.

Nella prima Repubblica, il Presidente della Repubblica era un organo superpartes; nella seconda Repubblica, è diventato solo un organo di partito: un giorno con uno, un giorno con l’altro – con la disinvoltura di un ape che salta di fiore in fiore. “Gl’Italiani credono nella Carta” – i rotoloni Regina, intende.

Ma nonostante tutti gli sforzi, ieri anche il TAR ha respinto la riammissione della lista PDL nel Lazio. “Il fatto che i delegati si trovassero nel perimetro dell’ufficio non dimostra che avessero con sè in documenti necessari”. Però che secchioni quelli del TAR: ma un panino non era sufficiente a mostrare il programma elettorale del centrodestra?

Ora si vogliono rivolgere al Consiglio di Stato;  e se anche quello rifiuterà il loro ricorso, rimarrà l’ultima spiaggia: essere ripescati dal televoto. E vuoi vedere che alla fine la vincono loro questa Sagra della Mortazza?

Tempi d’oro quando Marrazzo cadeva per uno SCANDALO SESSUALE, questi cadono per un etto di prosciutto.

Psicodramma alla matriciana

Cara Renata, Cara Emma – ma siete proprio sicure di voler governare il Lazio? No, perchè mi sembra che entrambe manifestiate seri istinti suicidi.

Emma hai cercato di toglierti la vita con ‘sto cavolo di digiuno della fame per la legalità. Ma se mi muori, come spacchio pensi di difenderla? Mandando messaggi Morse via fuoco fatuo dalla tomba? E meno male che ti sei ravveduta – altrimenti, c’avevamo n’altro radicale sulla coscienza dopo Welby e Coscioni.

Renata, Renata, Renata. Hai passato l’ultimo mese a tappezzare Roma di manifesti con uno slogan semplice “CON TE”. Ecco, forse con noi ci sei rimasta troppo e ti sei dimenticata di far presentare ai tuoi amici del PDL la lista entro la scadenza. E mo ti appelli a Napolitano per farla reintegrare, invitandolo di fatto a infrangere la legge. Renata mia, non confondere il Presidente della Repubblica con il Presidente del consiglio, please.

A me ormai non meraviglia più nulla. Del resto, il Lazio soffre del debito pubblico sanitario più grande d’Italia: sarà che per risparmiare ormai i malati di testa li mandano alla Regione e non all’ospedale?

Disfatti!

Disfarsi significa sia sbarazzarsi ma anche scomporsi, perdere una propria parte. E’ l’Italia di oggi a disfarsi di se stessa, liberandosi delle categorie che non gli servono più.

Succede a Rosarno, dove gl’immigrati dapprima sfruttati sono stati espulsi; succede in Alitalia, che si e’ disfatta della “bad company” per tornare a far cassa; succede a Mediaset, dove vorrebbero licenziare truccatori e parrucchieri che hanno contribuito all’immagine delle sue star tv; succede nel PD, dove si vorrebbero liberare della leader radicale Bonino dopo averne sfruttato la reputazione. Si potrebbe continuare all’infinito.

Che sia lecito o meno, me ne importa poco. Mi preoccupa piuttosto la sua utilita’: negare il proprio passato, negarsi la possibilita’ di viverlo e’ un’amputazione morale di non poco conto. Perche’ a furia di levare, si rimane soli e aridi in un mare di conformismo nauseabondo. E questo fa comodo solo a chi comanda, che ci vuole soli, divisi, incazzati come bufali, gli uni contro gli altri.

Possiamo ancora scegliere di non disfarci del Buon Senso. Facciamolo, per cortesia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: