La disperazione del fascista grillino

Ho sempre sostenuto che i grillini fossero fascisti. Adesso, ne ho la conferma. Occupano il Parlamento con la violenza. Chiamano “boia” Napolitano. Impediscono il voto nelle commissioni parlamentari. Costringono il presidente della Camera nei propri uffici. Il loro piano è chiarissimo: occupare lo Stato, fare una marcetta su Roma tutta 2.0.

Fino ad ora, si erano trattenuti, le loro pulsioni erano tenute a bada forse per insicurezza, o per cautela. Ma ora che sono disperati per via di Renzi che gli sta rubando ogni consenso, la loro vera natura squadrista viene fuori con una durezza inaudita e non accettabile da un Paese democratico occidentale.

I grillini dicono che rappresentano la rabbia della gente, ma non dicessero cazzate: gli italiani non fanno così schifo. Sono disperati, ma conservano una nobiltà ed una dignità che nessuna popolazione al mondo trasmette. Questi grillini non sono neanche degni di rappresentare gl’insetti del nostro paese.

L’unica speranza, l’unico antidoto a questa violenza gratuita rimangono il Partito Democratico e Renzi. Oggi approda in aula la legge elettorale e in pochissimi giorni sarà approvata. In meno di 2 mesi, il Segretario ha fatto molto di più che in anni di vecchia politica.

E allora forza Matteo! Affondiamo la violenza fascista con i fatti, le riforme rapide, e la passione per il proprio Paese!

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Motu proprio fetish

Tipicamente, dicesi di atto del Pontefice che ha effetto di legge immediato. Un modo chic per dire “o fate come dico io, o sono cazzi”. Ma dal Vaticano uno se lo aspetta, perché, al di lá delle simpatie forti che provo per Bergoglio, trattasi sempre di dittatura. Lo Stato Italiano non lo è, fino a prova contraria; eppure, i nostri parlamentari non se ne sono accorti. Non riescono a fare una legge che sia una dalle guerre puniche: le uniche che “ratificano” sono precettate dal Governo, o dalla Merkel o in ultima istanza, dalla Corte Costituzionale. La sentenza di ieri sul Porcellum è solo l’ultima di questi esempi.

Ma l’espressione Motu Proprio l’ha utilizzata anche il più famoso degli utilizzatori finali, mister Berlusconi. Ieri, alla presentazione dell’ennesimo libro-panettone di Vespa, ha dichiarato: “Non chiederó la grazia. Lo faccia Napolitano con motu proprio”. Mi sa che pure a Silvietto tocca ricordare che il Presidente della Repubblica non è il Papa, e la grazia la puó concedere solo a seguito di richiesta di familiari o legali del pregiudicato. Se nè Marina, Piersilvio, Barbara nè Ghedini vogliono, cazzo almeno prova con Dudù, no?

Strano paese l’Italia. Si dichiara democratico, ma è alla ricerca costante di un imperatore. Un pó come quelle persone che di giorno si vantano della loro indipendenza, e di notte si fanno schiavizzare a letto.

L’ho sempre detto. Viviamo in un’epoca fetish.

Gheddafite acuta

Gheddafi: “In Libia rispettiamo le donne di più che in Occidente”. Almeno non le obbligano a diventare ministro dopo aver fatto sesso con il premier.

Bersani: “Nuovo Ulivo non è un’ammucchiata”. Delusa la D’Addario, che già pensava a qualche incarico di spessore.

Renzi, sindaco PD di Firenze: “Mandiamo i nostri dirigenti a casa”. Fini ha già dichiarato di non saperne nulla della casa.

D’Alema: “Questa legge elettorale favorisce Berlusconi”. E’ geloso, perchè non è più il solo a farlo.

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