A letto con B

Ieri sera ero al punto di addormentarmi, mentre vedevo ‘L’Infedele’ di Gad Lerner. L’argomento era il solito Rubygate, e non ne potevo più. Poi ha irrotto la telefonata di Berlusconi, e sono stato costretto a svegliarmi. Un attacco cosi’ violento non lo aveva mai fatto.

Ha offeso Lerner, ha offeso le sue ospiti chiamandole puttane (..’quelle cosiddette signore’), ed infine ha ordinato alla Zanicchi, europarlamentare PDL, di lasciare lo studio (‘postribolo televisivo’). Lerner lo ha prima invitato a moderare i toni, e poi lo ha chiamato cafone. Si vedeva agitato, sorpreso, indignato.

Personalmente, avevo il cuore che sbatteva a mille. Pensavo volesse uccidere Lerner, tanto era veemente e incollerito il Premier. Quest’uomo ed il suo seguito di vestali e sacerdoti sono la versione coatta ed allupata del Ku Kux Klan. Non fanno manco più ridere: fanno solo paura.

Chiunque li sostenga e li voti si macchia di una colpa storica inemendabile. Una colpa che ricade in egual misura nell’opposizione che non e’ in grado di opporvisi, e nella societa’ civile che si sta zitta. Saremo tutti complici.

Ognuno sceglie di che morte morite: la scelta e’ nelle nostre mani. Ma vogliamo davvero andare tutti a letto con Berlusconi?

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