Incapacità

Molto spesso lo accomunano a Berlusconi, quasi a mo’ di offesa o reato politico.

Lo scandalo di corruzione che ha travolto Sarkozy sembra quasi confermare tali accuse, ma c’e’ un piccolo dettaglio: il presidente della Repubblica francese stasera andra’ in TV per risponderne ai giornalisti e ai cittadini. Probabilmente le domande saranno preparate in anticipo: in politica non importa tanto il contenuto a volte, ma la forma. Il capo di Stato di una nazione occidentale, la patria di Montesquieu, sente l’esigenza morale di spiegarsi agli elettori cercando di usare a suo favore il Quarto Potere, i giornalisti.

Berlusconi, invece, ieri ha chiarito molto bene il suo pensiero al riguardo: “La liberta’ di stampa non e’ un diritto assoluto”. Non a caso, si e’ sottoposto solo due volte a veri dibattiti televisivi: una volta a Ballaro’ contro D’Alema, la seconda contro Prodi nel faccia a faccia per le penultime elezioni politiche. In entrambi i casi, mostro’ la sua totale inadeguatezza comunicativa, persino contro uno zombie lessicale come Prodi!

Si dice che il nostro primo ministro sia contro le regole democratiche, e la legge bavaglio ne sarebbe la prova. Io la penso diversamente: lui è contro la stampa perchè non sa semplicemente affrontarla. Cosa fa un bimbo quando non sa fare il compito assegnatole dalla maestra? O dice che la maestra è una stronza (cosa che io facevo regolarmente) oppure semplicemente non lo fa e si rifugia tra le braccia di mammina. La mammina di Berlusconi è la corte di lacchè e pied-a-terre umani che formano la maggioranza di governo e che gli approvano tutte le leggi che lui desidera.

La Francia è “a rischio Italia”? Probabilmente no. Quello che più mi preoccupa è che il nostro Paese sia divenuto un fenomeno sociologico, e non una nazione rispettabile come le altre in Europa. Non saremmo più tra i PIGS, ma perchè ogni giorno mi sento sempre più di vivere in un porcile?

Libertaungiorno.gov.it

Mentre ieri il nostro instancabile governo ha aperto il sito impresainungiorno.gov.it per la sburocratizzazione delle nuove imprese, si e’ anche adoperato per aprirne un altro: libertaungiorno.gov.it, dedicato interamente a ricordi ed anedotti di quella che fu un giorno la liberta’ di stampa in Italia prima della legge contro le intercettazioni.

La prima pagina e’ molto simpatica. Appare una schermata nera con una domanda: “Sei a favore della legge per la limitazione dell’abuso di potere dei magistrati e dei giornalisti in Italia?”. Se premi SI, accedi al sito; se premi NO, si apre automaticamente il sito di EasyJet per prenotare comodamente un volo di sola andata all’estero con sconti particolarmente vantaggiosi.

Una volta entrati nel sito, vi aspettano stimolanti videogames interattivi, ne citiamo alcuni.

“Imbavaglialo”, un tiro al bersaglio dove il centro e’ la bocca di un giornalista comunista,disfattista e fannullone. Oppure “Intercettalo”, uno spy game dove potrai costruire il tuo proprio caso Marrazzo, scegliendo tra più reati inventati con cui infangare lo sporco governatore omocomunista. Ed infine, il piatto forte: “Firmalo”. Dove potrai divertirti ad essere Presidente della Repubblica, e firmare decreti legge a cazzo. Più ne firmi, più hai punti per accedere a livello successivo: l’ultimo – ma devi proprio essere bravo – ha il criptico nome di Dittatura.

Il sito per ora e’ solo in fase di sperimentazione, ma il ministro per la Semplificazione Calderoli invita tutti a prendere parte al test: “Grande esempio di quanto la democrazia sia cara al governo”. Tanto cara che si prevedono tagli nella prossima manovra.

E allora, cliccate subito: in regalo ai primi mille accessi la bandiera italiana con la merda ORIGINALE di Bossi!

Meno male che la Consulta c’è!

Ci sono momenti in cui sono felice di vivere in Italia.

Ultimamente sono sempre più rari, ma devo dire che ieri quando ho sentito della bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta c’è mancato poco che avessi un orgasmo patriottico. Già pregusto il piacere degli attacchi isterici del premier quando dovrà difendersi nei vari processi in cui è coinvolto (Mills, Mondadori, MediaTrade, Diritti TV).

Ma tale piacere ha raggiunto il culmine estremo, quando ho appreso che oggi ci sarà una sessione plenaria del parlamento europeo dedicata interamente al Caso Berlusconi ed al suo conflitto d’interessi. L’obiettivo è chiaro: arrivare ad una direttiva europea sull’argomento. È la prima volta che l’organo europeo si (pre)occupa di un caso nazionale, elevandolo a problema di democrazia e di salvaguardia dei diritti fondamentali di tutti cittadini europei. E questo risultato ha maggior rilievo considerando che la maggioranza dell’europarlamento è di destra, una destra che si è stancata di dover difendere il nanerottolo escortofilo ogni volta che spari un peto dalla sua boccuccia.

Ma dopo essere più volte “venuto” per queste notizie, è giunta anche l’amarezza: ma è possibile che per garantire la legalità si debba arrivare ad organismi tanto super partes quali la Consulta o l’Europa? Una politica nazionale incapace di salvaguardare se stessa dal vilipendio, dall’umiliazione, dalla violenza verbale è una politica MORTA e DECREPITA. Lo dimostrano le posizioni moderate di PD e UDC, che invece di invitare il Premier a dimettersi (come ha giustamente fatto IDV), invitano alla cautela. Ma cazzo GODETE ANCHE VOI il momento e dategli il colpo di grazia: ieri il MOSTRO MALEFICO ieri era furioso e non dormirà più notti tranquille. Gioitene!

A caldo, ai giornalsti ha detto che la Consulta è di sinistra, il Presidente Napolitano è di sinistra, i Magistrati sono di sinistra, il 72% dei Giornali è di sinistra, i programmi di approfondimento della RAI sono di sinistra. Se a questo aggiungiamo le invettive di Brunetta contro le elite di merda dei registi, intellettuali, dipendenti pubblici, gay, immigrati, musulmani, sorge spontanea una domanda: ma presidente, se sono tutti contro di voi, ma chi cazzo vi vota? Come fate ad arrivare al 70% degl’italiani? Chi sono? Tutti disoccupati? Le escort valgono doppio nella conta?

FATEMELO CAPIRE, perchè delle due una: o i vostri fantomatici sondaggi sono pure STRONZATE, oppure gl’italiani sono tutti schizopatici perchè vi odiano ma vi votano (opzione non del tutto incredibile considerando che la sinistra aspetta Godot ad eternum).

VIVA L’ITALIA! ABBASSO SILVIO!

Sono un fottuto intollerante (o Decalogo del Berlusconiano DOC)

Non tollero gl’intolleranti. Ma non tollero neanche chi si definisca tollerante, perche’ sembra “conceda” la sua tolleranza al prossimo. Le diversita’ (etniche, religiose, sessuali…) esistono, danno vita al paese a prescindere da chiunque; non c’e’ da metterne in dubbio la presenza, ma solo da regolarne le liberta’ ed i diritti/doveri.

Invece, nell’Italietta (grana) padana e berlusconiana le categorie verso le quali si scatena la furia omicida di evidenti istinti sessuali repressi sono numerose. Nonostante al governo ci sia un partito che la LIBERTA’ ha sentito la necessità di metterla nel suo nome (excusatio non petita….?).

Ecco le 10 principali “forze del male” che stanno ordendo una trama contro il potere vigente. Ma vedetelo anche come il DECALOGO del Berlusconiano DOC: se non li odi anche tu, sei OUT!

1) Gl’immigrati: Prima andavano di moda i neri, poi e’ venuto il tempo dei polacchi e ora sono rumeni e libici ad essere espulsi. Who’s next? Lo vedremo sulle prossime passerelle di Padania TV.

2) I contribuenti: Chi paga le tasse e’ un coglione. Se non evadi il fisco, se non dichiari falso in bilancio non sei nessuno. Lo scudo fiscale e’ il braccio armato di questo odio.

3) I musulmani: Sono tutti fondamentalisti, non devono indossare il burqa, sono inferiori e devono andare via dall’Italia. Appena li vedono, pregano che non abbiano una bomba carta addosso.

4) Gli omosessuali: Froci, culattoni, o gay. Hanno diritti da cittadini di serie B, ma i doveri invece da serie A (pagano le tasse, ma non possono sposarsi, perchè STERILI). Vanno bene nei recinti TV, ma mai come vicini di casa. Come le discariche.

5) I laici: La Sacra Romana Chiesa ed i suoi esattori della fede tacciano di ignoranza chiunque non ne tessa le lodi. Ed i politici fanno a gara di saliva a chi li lecca di più.

6) L’opposizione politica: Inutile, superflua e pure scassacoglioni. Elite di merda che naviga solo contro il paese, e che si masturba pensando al Pil che crolla. Anti-italiani che non siete altro: andate a morire ammazzati!

7) I giornalisti: Ovviamente solo quelli dissidenti al governo sono detestati. La liberta’ di stampa, si sa, e’ un vezzo snob dei comunisti. Il popolo vuole solo tette e culi, mica sapere dei gossip sul Premier.

8 ) I dipendenti pubblici: Fannulloni, e soprattutto coglioni, perche’ rientrano a pieno titolo nella categoria 2. Vanno tornellati, disprezzati, strizzati e buttati tutti nel cesso. Meglio privatizzare tutto.

9) Gl’intellettuali: Comunisti, parassiti e inutili. Il cervello non va usato per pensare, ma solo per riempire il cranio. E’ un organo vestigiale, come l’appendice. A presto, l’operazione per estrarlo gratuitamente, a spese dello Stato. Per ora, la Tv assolve bene la stessa funzione.

10) I moribondi: Stai morendo? Bene: allora ti perforiamo lo sterno e t’infiliamo un tubo per idratarti ed alimentarti forzatamente! Non hai diritto di morire: devi rimanere a farti odiare fino a quando lo decidiamo noi! Merdaccia.

Mi sono fermato ai primi dieci, ma la lista e’ decisamente più folta.

E in un clima del genere, mi hanno reso particolarmente felice la presenza di 30mila persone ieri alla fiaccolata contro l’intolleranza a Roma ed anche l’appello del Presidente Napolitano ad una maggiore moralita’ della politica. Ci volevano proprio questi due pugni al deretano per un Governo tanto impegnato a costruire steccati tra la gente, che assomiglia più a una corporazione di muratori che a un consiglio di statisti.

E’ vero, lo ribadisco ed ammetto: sono intollerante a loro, ma anche al lattosio. Ed entrambi sortiscono lo stesso effetto nel mio organismo: mi fanno cagare.

P.s. A tutti gl’intolleranti dedico la canzone di Lily Allen, “Fuck you”. Leggete il testo, nel caso il titolo non fosse già eloquente.

Stampiamoci il sorriso

L’Italia padano-berlusconiana e’ ormai una nazione triste, di inebetiti catodici, di bavosi maniaci sessuali, di xenofobi vigliacchi, di politici-secrezioni-intestinali, di giornalisti imbavagliati dallo stipendio. Vedendoci dall’estero (vi consiglio nuovamente il film Videocracy), siamo un paese di morti viventi. Ma nessuna alba è all’orizzonte, come nei film di Romero. Perchè quello che ci manca è evidente: il sorriso. Sorridere e’ passato in secondo piano nella societa’ dell’invidia al plasma e dell’individualismo pubblicitario.

Chaplin diceva: “Un giorno senza sorriso e’ un giorno da buttare”. Vero, e noi italiani dovremo buttare al compostaggio gli ultimi 15 anni della nostra storia. Non hanno di certo aiutato una sinistra che diventa La Cosa (nostra?), una destra che diventa pecoreccia e (grana) padana, ed un centro demagocico-cristiano. Ed il sorriso reale ed autentico della gente e’ stato rimpiazzato dalla smorfia al botulino e dalla paresi facciale del nostro Premier.

Quando si fanno operazioni di lifting al volto, il paziente firma una liberatoria dove si dichiara consapevole di poter perdere la “capacita’ di registrare emozioni con il volto”. L’Italia quella capacita’ l’ha ormai persa: l’immensa operazione di lifting che è stata la Seconda Repubblica è visibilmente fallita.

La libertà di stampa e di espressione e la satira sono l’unico antidoto alla tristezza che pervade il Bel Paese (nomen omen: siamo forse tutti formaggi stagionati?). Eppure la si vuole abbattere, distruggere, annientare in nome del sorriso di plastica imperante e del pensiero unico della triade tette/culi/emilio fede. E allora diciamo no: scendiamo in piazza il 19 settembre, a Roma.

La manifestazione per la liberta’ di stampa e’ l’ultima grande occasione per riprenderci il sorriso che ci hanno tolto.

VENITE IN TANTI.

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