Basta insulti, che poca classe!

Siamo davvero ridotti male.

Stando ai commenti web riguardo la grave situazione di Bersani, il messaggio è chiaro: morisse lui e tutti i politici. La mia risposta è altrettanto netta: VERGOGNATEVI. Per caritá, capisco chi dice che ogni giorno le persone stanno male e non arrivano i giornali, ma da quì ad augurare la morte di una persona (qualsiasi) è ignobile, peraltro facendolo da un profilo facebook, senza prendersi un briciolo di responsabilitá.

Purtroppo, per quanto io sia allibito, non sono sorpreso. Non riuscire a separare il ruolo dalla persona è uno sport nazionale, tutto italiano. Lo vedo ogni giorno al lavoro. Se uno prende certe posizioni scomode, diventa automaticamente stronzo, coglione, e tutto il kit base del denigratore professionale. E parlo di sport, perchè negli ultimi venti anni l’agone politica ha assunto l’aspetto di tribuna allo stadio, dove opposte tifoserie si tirano molotov a vicenda.

Tutto inizia con Berlusconi e i comunisti. Segue con i democratici e Silvio-Belzebù. Termina con Grillo e chiunque non voti Grillo. Un’escalation che vede l’Italia con un primato di crescita mondiale: quella della gravitá dell’insulto. Sia in termini di oggetto (augurare la morte é il climax) che di soggetto (arrivato ormai al Presidente della Repubblica).

Sono amareggiato. E diciamolo, proprio incazzato. Sono stanco di questo clima da guerra civile permanente. Non ci ha portato a nessun risultato. Nessuno.

Spero davvero che questo 2014 metta a tacere questi rigurgiti fascistoidi. Non ne posso proprio più.

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Mal(um)ore

Ieri al rientro dagli USA, Berlusconi ha avuto un malore.

Appena rinvenuto, il premier ha commentato: “Le solite cellule ROSSE che cercano di accopparmi”.

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