Morte Assicurata, Demenza Garantita

Già sono pronti il plastico e la puntata. Titolo: “Morte Assicurata”. Svolgimento: “Donna calabrese incinta inscena incidente, lasciando morire bimbo, per incassare assicurazione”. Alunno: Bruno Vespa. Share: 40%.

L’ennesima mamma disgraziata. Le adepte del delitto di Cogne, le Cognettine, si sprecano nelle cronache. Ormai ci sono più bambini nella spazzatura che rifiuti. E se dovessimo valutare una società da questi episodi, l’Italia dovrebbe chiudere bottega.

Riguardo questa notizia, sulla Rete i commenti anti-meridionali si sprecano (“cosa aspettarsi da una calabrese?”). Se una parte del paese ammazza bambini, l’altra guarda il dito e non la luna. E con quel dito saprei io cosa consigliargli di fare.

La disperazione fa brutti scherzi. La povertà rende l’uomo schiavo. Di se stesso, di truffanti e di approfittatori. Non voglio giustificare nulla, un atto del genere è paragonabile all’ISIS che sgozza giornalisti. Va punito senza esitazione.

Eppure, di fronte a questi gesti estremi, invito tutti a non reagire con una competizione di rutti liberi. Riflettiamo. Ragioniamo. E valutiamo. Altrimenti, si rischia di uccidere quel bambino due volte.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: