Mamma mia!

Sono amante di musical (ebreo che ama i musical, originalissimo!), adoro gli ABBA e Meryl Streep – per cui, vi avverto: questa recensione è totalmente parziale.

Mamma Mia! l’avevo visto al teatro in due lingue diverse (spagnolo e inglese), mi era piaciuto tantissimo – sono arrivato al cinema un pò scettico, perchè avevo delle aspettative altissime. E di solito, quando parto così, le deludo sempre. Ovviamente mi sbagliavo alla grande. L’adattamento cinematografico riprende e rende più vivide le immagini, le coreografiche, l’universo immaginifico di una mamma e di una figlia inguaribili sognatrici e pasticcione.

Vi dico solo che in sala la gente ballava e cantava ad ogni singola canzone (sembrava una discoteca gay degli anni ’70 in piena regola). Eppure la maggior parte erano coppiette, o meglio, femmine che avevano trascinato i loro maschi al cinema. Ed i maschi- sottomessi come sono alla figa – hanno accettato di buon grado.

La scena più brutta è quella in cui Pierce Brosnam canta. Sembra che sta per cagarsi sotto tanto lo sforzo, ed inoltre, fa delle facce simili a Prodi quando ha l’orgasmo (immagino abbia quella faccia quando succede).

Mentre la scena più bella in assoluto è quella in cui Meryl Streep danza al ritmo di “Dancing Queen”. Lì non solo ho cantato, ma ho pure calpestato qualche vecchia per ballargli addosso. Sono volati sputi e dentiere – per fortuna ero munito di fiamma ossidrica per carbonizzarle tutte quelle vecchie di merda.

Bello, bello, bello. Una, cento, mille stelle a questo musical!

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