Pane, Amore e Sel

Camminavo serenamente nel mio quartiere quando mi sono imbattuto nel patio dei sinistri sinistroidi di SEL. Distribuivano volantini contro la manovra, “originalissimi” mi son detto. Ne ho preso uno, e l’ho letto attentamente. Mi sono sentito subito sollevato: meno male che questi non sono al Parlamento!

Le loro proposte sono in parte condivisibili, ma e’ nei dettagli che si nasconde il diavolo. Prima di tutto, loro propongo la patrimoniale. E’ una misura giusta, ma: 1. Per riscuoterla, ci sarebbero voluti anni, e noi avevamo giorni per risolvere la questione 2. il PDL non l’avrebbe votata, e addio al governo Monti dopo un mese di vita.

Altre proposte condivisibili sono accordi bilaterali con la Svizzera per la lotta all’evasione fiscale, tassazioni sui beni di lusso, e l’Istituzione dell’alto commissariato contro la Corruzione. Tutte misure giustissime ma che richiedono – nuovamente – troppo tempo, ed in alcuni casi, sono totalmente demagogiche (ma da quando i commissariati servono a qualcosa?).

Alla prova dei fatti, questi comunisti 2.0, ripuliti con una spruzzata di fibra ottica, sono più noiosi, pedanti e insulsi di quelli 1.0. Quasi quasi ci mancano i polverosi convegni del PCI, dove si passava la notte a discutere del plusvalore del lavoro operaio, e dei baffi di Stalin.

Caro Nichi, sono contento che tu ed il tuo partito esistiate. Mi fate ricordare ogni giorno quello che non potro’ mai votare. L’Italia stava morendo per le politiche dei no continui. Voi siete il passato, e siete morti. Non servira’ un blog a resuscitarvi.

Peccato non basti un clic sulla X in alto a destra per farvi sparire.

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Luigino, Marco ed il pareggio di bilancio

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione e’ l’ennesimo specchietto per le allodole. Anzi, per i polli, dove i polli saremmo noi cittadini. L’esperienza della legge elettorale ce lo insegna.

Per anni, anni, anni, si e’ parlato della riforma della legge elettorale in senso maggioritario come panacea a tutti i mali dell’Italia. Abbiamo governi instabili, troppi voci a parlare, bla, bla. Anni fa si arrivo’ all’estremo: il cosiddetto ‘Porcellum’, ovvero il maggioritario più maggioritario che esista al mondo. Basta una maggioranza relativa ed al partito o coalizione viene assegnato un premio di maggioranza alla Camera. Il primo governo che ha vinto con questa legge e’ stato il Prodi bis, caduto dopo 18 mesi per mancanza di coesione nel governo. Il secondo governo e’ stato il Berlusconi IV, che si regge con la sputazza per via di defezioni alla Camera. Cosa c’insegna questa rovinosa esperienza? Se cambiamo leggi, senza cambiare la classe politica, non cambiera’ nulla.

Pensateci. In una famiglia, ci sono due bambini, Luigino e Marco. Luigino e’ discolo ed irrequieto. Non rispetta le regole dei genitori, e va male a scuola. Marco, invece, e’ l’esatto contrario. Studente modello, obbediente, e sempre ligio al dovere. I genitori non ce la fanno più a gestire la casa, e decidono una misura drastica. D’ora in poi, solo chi si adegua al Modello Marco sara’ considerato figlio legittimo. Luigino e’ spaesato, per lo spavento cerca di mettersi in riga, cosi da continuare a usufruire dei vantaggi di cui aveva goduto finora. Per alcuni mesi si adegua, pare realmente cambiato, rispetta i genitori e va meglio a scuola. Dopo un anno, i genitori sono soddisfatti del figliol prodigo, e smettono di controllarne il comportamento. Luigino, seguendo la sua indole, torna ad essere quello di prima. La colpa e’ di Luigino? No, i genitori non possono che biasimare se stessi per questo fallimento.

Il senso e’ facile, i genitori siamo noi elettori. Noi ‘partoriamo’ i politici che vogliamo. Se non saremo NOI a cambiare subito le carte in tavola, se ci lasceremo sempre guidare dai soliti sospetti, la luce la vedremo solo dopo la morte. O fuggendo da Casa Italia.

La scelta e’ nostra. Non lasciamoci scippare anche questo diritto.

“Amaaaami Alfredo….” o della tragedia greca italiana

Che fine ha fatto Silvio? Non la vediamo più la bella premier donna, ma dov’e’ finita poverella? Dopo la sentenza sul lodo Mondadori (dovra’ sborsare 500 milioni di euro alla Cir) si e’ rintanata ad Arcore-No-More-Bunga-Bunga-Perche-Mora-sta-al-gabbio-povera-stellina e da li non si e’ mosso. Anche perche’ il fidato Letta gli ha consigliato di non farsi vivo per “evitare di turbare i mercati”. Cornuto e mazziato.

Intanto, la sua maggioranza perde pezzi. Milanese, Papa, Vizzini, Romano: tutti indagati dalla magistratura per reati che toccano falsi d’ufficio, corruzione, mafia ed altre amenita’. Il Presidente Napolitano ha preso il suo posto, perchè tanto i suoi ministri vengono sgamati a darsi del cretino a vicenda in pubblico e nel privato (beate siano le intercettazioni).

Anche la sua stampa di regime lo attacca. Gli consiglia di tornare alla rivoluzione liberale del 94. Di smetterla di occuparsi dei suoi affari giudiziari, e di fare la riforma del fisco. E data la situazione finanziaria, e’ come se consigliassero ad un malato di tumore di fumare canne. Lo fanno per farlo fuori definitivamente, verrebbe da pensare. Strani, strani tempi.

Silvio ci ha abituato a ritorni di coda improvvisi, discese negl’inferi ed ascese al paradiso inaspettate. Ma stavolta registriamo una novita’: neanche più lui ci crede, si e’ rotto le palle di fare la guerra con mezzo mondo per tenere a galla un’armata brancaleone appiccicaticcia, che lo fa somigliare all’ odiato Prodi.

La nota tragica e’ che siamo tutti spettatori/complici della sua tragedia – speriamo solo non sia greca. Perchè non stanno facendo una bella fine nell’attica….

La Casta ci castra, ed incastra

L’unica manovra che questo Governo riesca a varare e’ la RETROMARCIA. Inseriscono la legge ad Fininvest, e la ritirano. Intervengono in Libia, ma vogliono ritirarsi. Fanno il nucleare, e poi ritrattano. Ci provano con la legge bavaglio, ma la stoppano.

Questa debolezza si rivela proprio mentre le agenzie di rating sono assetate di sangue, e non vedono l’ora di declassare il nostro debito pubblico a titolo spazzatura. Come se non ne avessimo gia’ abbastanza in giro (a Napoli si, ma parliamo del Parlamento?).

Il governo del fare ormai fa solo figure di M. Persino i governi Prodi sembrano decisionisti a confronto. Ma non facciamoci illusioni sull’opposizione. Il PD si e’ astenuto sulla proposta IDV per l’abolizione delle province. Che in fondo sono le loro aziende, non essendo in grado di fare null’altro che occupare poltrone.

La Casta ci castra, e c’incastra. Ci toglie l’aria, e pensa solo ed esclusivamente alla sua autoconservazione. Come qualsiasi altro batterio. Ricordiamolo alle prossime elezioni.

Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

Povero Cavaliere Mascarato

Non mi sarei mai sognato di dirlo, ma Berlusconi mi inizia davvero a fare pena. Ormai si agita come un leone in gabbia che sa di essere ammazzato tra poche ore. Sono bastate un paio di settimane all’estero per gettare nella merda tutte le trame ordite in due anni di governo. Silvio è totalmente nel panico, tanto da dover andare in televisione a dichiarare il contrario.

Consenso e Maggioranza.
Tremonti ha preso in mano il governo e, con la scusa della manovra, zittisce tutti i ministri e lo stesso Silvio (ieri in conferenza stampa con le Regioni, gli ha intimato di non parlare perche’ “i mercati ascoltano”). Lo tratta come un bambino demente. Intanto, il consenso del governo e’ ai minimi storici. Da recenti sondaggi, PDL+Lega sarebbero al 41%, mentre PD+IDV+”Terzo Polo” (UDC, Rutelli, Montezemolo) al 58%. Questo calcolo non tiene presente dell’eventuale rottura definitiva dei finiani che pare sempre più vicina (sere fa il premier ha cenato con Casini per convincerlo a tornare all’ovile. Invito rimandato al mittente). Tutto ciò senza considerare i diversi affari giudiziari che coinvolgono i vertici del suo partito: dallo scandalo eolico, alla P3 di Carboni, alle dimissioni del ministro Brancher, passando per il Verdini-gate. Piccoli berlusconini crescono.

Leggi ad personam.
Mentre i giornalisti scioperavano, ieri il ministro Alfano e’ andato a parlare con il Quirinale promettendo sostaziali modifiche alla legge bavaglio. Pare si vogliano accogliere le istanze dei finiani che la pensano come il loro leader: “la liberta’ di stampa non e’ mai troppa”. Intanto, viene fuori che gl’intercettati in Italia sono seimila (e non sette milioni come affermava il Cavaliere Mascarato). Sulla legge Alfano plus, invece, si e’ bloccati in commissione, ed il Quirinale esprime da settimane il suo dissenso senza pero’ chiarire su quali punti. Il rischio e’ quello di approvare l’ennesima legge che il capo dello Stato rimandera’ al mittente.

In conclusione, la sensazione crescente e’ del totale sbando del Cavaliere che ormai si appiglia a qualsiasi cosa pur di non affogare. La sua incapacita’ nel gestire l’economia del paese ha rotto il velo ottimistico-pubblicitario che ha costruito in tanti anni di onorata carriera di venditore di tappeti Iranian Loom. Ora che i giochi si fanno seri (la crisi lo impone), lui deve necessariamente rimettersi alle mani degli altri, senza realmente capire cosa stia succedendo.

A catena, la perdita del suo “piglio decisionista” rende l’intera compagine governativa un atomo d’idrogeno totalmente instabile. Il loro collante era il berlusconismo, l’emulazione del capo: ora che hanno imparato a farlo da soli, lui a che serve? Berlusconi inizio’ la sua carriera politica con il famoso “Contratto con gl’Italiani“; contratto che ha sempre considerato a tempo indeterminato. Le vicende politiche degli ultimi mesi dimostrano che si trattava di un co.co.pro. come tanti altri.

E’ ora che il premier se ne renda conto e si goda una lauta cassa integrazione, ritirandosi ad Arcore. E largo agli stagisti!

Zozza Italia!

Posso aggiungere un altro tassello alla mia fedina penale. Non solo sono Napoletano, Ebreo e Frocio, ma sono anche totalmente strafottente per la sconfitta dell’Italia ai mondiali. Qualcuno davvero pretende che mi dispiaccia perche’ un ammasso di testosteroni, doping e miliardi di euro non sia riuscito neanche contro dei morti di fame dell’Est Europa? Facciamo i seri per favore.

A me fa rodere DECISAMENTE di più il culo che gli ultimi dati sulla disoccupazione ci dicono che un terzo dei giovani siano fermi al palo, che dall’inizio della crisi si siano persi un milione di posti di lavoro, che ci sia ancora un’evasione fiscale pari al PIL del Zimbawe. E il governo che fa? Taglia gli stipendi a chi un lavoro ancora ce l’ha e non da la pensione a chi ha lavorato tutta la vita? Logico quanto infilarsi un dito al culo con le ragadi.

Dovevamo reperire 25 miliardi: che sono pari all’aumento della spesa pubblica da quando e’ arrivato il consolato Berlumonti. Dovevamo riparire i danni di due anni di fottuto ottimismo pubblicitario e hanno scelto la via più logica: quella del suicidio della domanda interna. Eppure, noi italiani siamo seduti su una montagna di soldi subito accessibili da decenni.

L’Italia ha due mattoni che le impediscono di crescere: Mafia ed Evasione Fiscale. Per sconfiggerle, basterebbero tre leggi: legalizzazione di ogni tipo di droga, legalizzazione della prostituzione e centralizzazione dei database patrimoniali. Tre merdosissime leggi e avremmo reperito nel giro di pochi mesi almeno il doppio dell’attuale manovra senza toccare nessuno. Nel lungo periodo, chissa’ quanti altri fondi sarebbero emersi.

Ma per fare quelle leggi, servono politici con due coglioni grossi quanto il Colosseo. E anche quelli coi coglioni gia’ belli grossi, dovrebbero chiedere il condono edilizio per un aumento consistente del proprio suolo scrotizio. La Mafia, la comunita’ cattolica e le Lobby professionali sono tutti bacini di voti immensi per l’attuale governo: non ci pensano minimamente a rompergli le palle.

Le cose stanno cosi’, ma nessuno si ribella. E allora fatemi una cortesia: chiudetevi in casa a farvi le seghe guardando i giocatori di calcio e sognando di avere anche voi una Velina. Segatevi cosi’ tanto da diventare ciechi: perche’ tanto nessuno notera’ la differenza.

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