InTube

Ieri il premier non e’ stato dimesso dall’ospedale (manco da li’ lo si riesce a dimettere) per uno “stato di sofferenza e difficolta’ di alimentazione spontanea”. Accidenti: gli staranno applicando la legge dell’attuale Governo sull’alimentazione forzata? E’ stato quindi intubato? Se il premier sta pensando anche minimamente di lasciarsi morire, non si illuda di scamparla con un lodo TUBO.

Altra storia per un altro “tubo”. Maroni ha presentato un ddl per oscurare chiunque commetta apologia di reato e istigazione a delinquere attravero YouTube e simili. Chi non fa marcia indietro si becca una multa. Gli unici paesi che applicano l’intubatura della rete sono Cina, Iran e Sudan: siamo in ottima compagnia, direi.

Ma il ddl Maroni parla anche delle manifestazioni politiche: proposto il reato di turbativa a chi le interrompe. Il passo successivo e’ applicare tale atto anche al parlamento. L’opposizione e’ una turbativa al Governo e andra’ punita severamente. Ci sembra giusto: intubiamo pure loro!

Con tutti questi tubi, l’Italia non avra’ più bisogno di un Presidente Operaio, ma di un Presidente Idraulico. Che dovra’ necessariamente essere rumeno, perche’ gl’italiani non si sporcano più le mani con questo tipo di lavoro. Ottima politica dell’integrazione: vedo lo zampino glitterato della Carfagna.

Sia lodato il tubo, sempre sia lodato!

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Cicchitto: Cecchino?

L’aggressione a Berlusconi e’ una manna dal cielo per la maggioranza. Due episodi lo dimostrano.

1)
Ieri scontro alla Camera, alla faccia dell’appello alla moderazione di Napolitano. Cicchitto (Pdl) ha tuonato con un nuovo editto bulgaro per interposta persona: “Esiste una campagna dell’odio alimentata da La Repubblica, quel terrorista mediatico di Travaglio, Santoro, Di Pietro e parte del Pd”. E Maroni ha annunciato un decreto legge che punta ad oscurare i siti web violenti (come si fara’ a definirli tali? Lo decidera’ lui che si puliva il culo con la bandiera italiana?) e a sanzionare con multe chi diffama su blog e social network.

Sta avvenendo cio’ che avevamo previsto su queste pagine subito dopo l’aggressione al Premier: il dissenso viene venduto come violenza, il disaccordo come arma terroristica, la liberta’ di espressione come un vezzo snob ed intellettuale. Non vedevano l’ora di poterlo fare! Cicchitto e’ divenuto il Cecchino della liberta’. Perche’ o si e’ liberali tout court o si e’ despoti. Non esistono gradi di liberta’: o c’e’ o non c’e’ – come l’orgasmo. Certo lo si puo’ fingere, ma il risultato e’ tremendamente squallido e mortificante.

2)
La maggioranza, approfittando del clima d’appoggio al premier, ha posto la fiducia sulla Finanziaria. Uno degli atti passati in sordina? 27% di tagli sul bilancio dei Beni Culturali, a fronte di un investimento sensibilmente incrementato in tutti i Paesi europei. L’Italia e’ al sesto posto per attrattivita’ turistica: subito dopo Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Francia. Paesi senza un briciolo di beni culturali superano il Paese che da solo ha la meta’ del patrimonio culturale mondiale. Questa sarebbe la risposta alla crisi? Tagliare i fondi alla prima risorsa del Paese? V’immagine Dubai che taglia i fondi al ministero del Petrolio?

Ironico: contestualmente si e’ aumentato il tetto di pubblicita’ nei programmi e fasce orari dedicati ai ragazzi: ora capiamo il Governo come investe sulle generazioni future. Massacrandole di spot, ma privandole di musei.

Conclusione: non abbiamo più un Consiglio dei Ministri, ma solo un Consiglio per gli Acquisti. Ed il paese vive in un 3×2 politico costante: prendi 3 calci in culo per ogni 2 diritti calpestati.

Speriamo di uscirne presto.
Buona visione.

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