Non allarghiamoci

Giganti contro un Nano

Giganti contro un Nano

Joseph “Mozilla” Ratzinger ha tuonato contro le famiglie allargate: rovinerebbero l’equilibrio dei bambini*. Ed anche Berlusconi si allarga un bel po’: ha ordinato al ministro-scagnozzo Scajola di convocare i vertici RAI per indagare sulla prima puntata di AnnoZero. Allo stesso tempo, anche Obama ha ottenuto un allargamento del G8: d’ora in poi le decisioni economiche si prenderanno al G20. Tre tipi di allargamento, due tipi di politiche: Obama contro RatziSconi. Progresso? No, grazie, siamo italiani!

Mette tristezza il confronto, eppure l’Italia è diventata sempre più piccola rispetto al resto del mondo. Chi siamo noi rispetto a giganti come India, Cina, e USA? La foto che ieri dipingeva un Berlusconi marpione intento ad abbracciare Michelle Obama (che lo schiva abilmente) da il segno del dislivello di statura tra noi e loro. Storica, morale, politica, economica, sociale.

Mentre il resto del mondo parla di economia sostenibile, da noi si parla di cosa sostiene le tette di Carmen di Pietro; mentre nel mondo si parla di libertà civili, da noi si discute di limitare la libertà di stampa; mentre Obama lotta per una riforma della Sanità, noi lottiamo affinchè il Presidente non perda la sua di sanità. Mentale.

Ieri Michelle ha abbracciato quasi tutti i leader occidentali, ma con Berlusconi si è limitata ad una stretta di mano, tendendosi a debita distanza. Voi l’avreste abbracciato uno che va a puttane prima di ogni incontro istituzionale? Magari Michelle aveva paura di beccarsi la suina da un uomo la cui porcaggine è ormai nota globalmente.

Al prossimo G20, si vocifera, Berlusconi verrà derattizzato prima di ogni incontro; e ai leader globali sarà distribuita Amuchina nel caso al Cavaliere prendesse uno dei suoi soliti raptus di amore in cui abbraccia tutti e tutto.

Angela, Barack, Nicholas, Ju e Gordon sappiatelo: Silvio è in agguato – sempre pronto ad allargarsi in qualsiasi occasione. Siete avvertiti!


* Invece le famiglie dove la mamma subisce le angherie del padre puttaniere davanti agli occhi inermi dei figli è decisamente un toccasana per l’equilibrio mentale degli adolescenti. A questo punto, dotiamo ogni bimbo di cilicio da piccolo: almeno già si abitua al masochismo.

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Obamaltroni

Ieri è iniziata la Convention del Partito Democratico americano. Ad aprire le danze, in prime time tv, è stata la moglie di Obama, Michelle – con tanto di prole sul palco*. Un attimo: ma Obama non era quello del “CHANGE, we believe in“? E cosa è questa salsa melensa con il pubblico? Cosa è questo espediente carrambachesorpresesco dei figli, dell’amore per la famiglia, dei valori? Ahi, ahi, mr Obama, a quanto pare, avevo capito bene non appena avevano nominato Biden come suo vice.

Ed ecco a voi signori, dopo lo straordinario successo del Veltrusconi, sempre pacatamente e serenamente, la nuova creatura politica:  l’OBAMALTRONI!

Mr Obamaltroni, non sono uno dei suoi famosi spin doctor, però inzi a cambiare lo slogan in “Fake, we believe in”. Anche perchè, se proprio vuole rischiare la pelle, lo faccia con lo slogan giusto.

* p.s. ma perchè la famiglia dovrebbe dare più credibilità per ricoprire un ruolo? Mica io porto mia nonna ad i colloqui di lavoro.

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