Settimana bestiale

Oggi si torna a scuola. Tra mille proteste per la riforma MaryStar Gelmins. La metropolitana era affollata come uno strip tease alla festa delle donne, ma in vista nessun culo muscoloso. In compenso, tanti portatori sani di brufoli. Ah la Giovine Italia!

Ieri Berlusconi ci ha parlato. Sono i giovani del PDL, che fino a due anni fa erano quelli di AN. Ma convertirsi dall’austero partito post fascista a quello post moderno della gnocca pare cosa fatta.

Singolare risposta alla richiesta della Meloni sull’incandidabilita’ degli indagati tra le fila del PDL. “Sono d’accordo, Giorgia. Ma lo decidiamo noi chi e’ colpevole e non la magistratura”. Si chiamava Benito l’ultimo che disse qualcosa di simile. Non ha fatto una bella FINI.

Ed intanto, dall’altra parte del fiume, Bersani pare resuscitato. Lo avranno tonificato le ottime salsicce servite alla festa democratica di Torino. “Berlusconi ci ha rubato il futuro” ha tuonato. Segretario, io guarderei anche più vicino: le mutande non ce le ha mica risparmiate.

Inizia un’altra settimana tv. Ricominciano alcuni programmi cult, La7 si gode il successo del Tg di Mentana e noi godiamo con lui. Finalmente possiamo respirare fuori dalla fogna minzoliniana. Ma non ci basta: noi vorremmo la derattizzazione completa.

Le zoccole, denunciate dall’on. Angela Napoli, sono dovunque. E la maggior parte non hanno manco le tette.

Buona settimana a tutti!

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Fango

Minzolin, un uomo uno manzo da macello

Minzolini, un giornalista da vendere

Ancora si cercano i dispersi di Messina, una citta’ annegata nel fango, della politica e delle istituzioni. Berlusconi dice che avevano gia’ previsto il disastro e promette un piano Abruzzo anche per la Sicilia. Il copia e incolla e’ ormai una prassi nella politica dell’emergenza del Governo. Retorica o no, la domanda da farsi e’ il perche’ non abbiano fatto nulla se era tutto cosi’ prevedibile. Invece di produrre un film nazionalistico sulla Sicilia, perchè il Premier non ha messo in campo il suo rinomato decisionismo per salvarla?

Ma l’infangamento politico non ha preso neanche un giorno di pausa: mentre si contavano ancora i morti, il direttore del TG1 Minzolini e’ andato in onda con un suo editoriale non sulla tragedia, ma sull’ “incomprensibilità” della manifestazione per la liberta’ di stampa a Piazza del Popolo. Lo chiameremo d’ora in poi Manzotin: un giornalista, uno spot pubblicitario. Per lui, infatti, il vero regime mediatico e’ quello che va contro il Governo; per cui, a piazza del Popolo, c’erano trecentomila allucinati in preda a visioni. Il cdr del TG1 e’ subito insorto contro il suo direttore, ed ha costretto alla lettura di una lettera di dissociazione al tg delle 20.

La schizofrenia è ormai l’unico programma politico della maggioranza. Girano la frittata, accusano gli altri di cio’ per cui loro sono accusati, in un gioco di “specchio riflesso, chi lo dice e’ fesso” degno di bambini cerebrolesi di 6 anni. Ed i giornalisti del Regime non fanno eccezione: seguono il Capo senza dignita’ o senso critico.

Il Premier promette a Messina la consegna di new case, di new towns, e di altre newita’. Ma quando promettera’ a noi italiani l’unica che c’interessa: che si ritiri una volta per tutte. Cosi ci libera dal fango in cui affoghiamo ormai da 15 anni.

Messina resisti! Un abbraccio forte a tutti i siciliani.

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