Bunga-philosophy

Non bastava un Presidente Bunga-bunga, un’opposizione Casper, un Governo Signorsi’ e una Chiesa Cheschifomaancheno. Ora abbiamo anche il ministro degli Esteri OpOpIspettoreGadget. Frattini, che puo’ vantarsi di essere ancora più invisibile del PD, ha sentito l’esigenza irrefrenabile di aprire un’inchiesta a Santa Lucia per scoprire le vere carte che incolpebbero Fini nell’affair Montecarlo.

E con quanta solerzia ha denunciato la scoperta: peccato non si vedesse bene la testa mentre lo annunciava. Era a novanta gradi per B: anche lui bunga-philosophy. La stessa che segue il dg Rai Masi, che ieri ha sentito l’ineluttabile bisogno di telefonare in diretta da Santoro, ancor prima che la trasmissione iniziasse, “dissociandosi per quello che la puntata avrebbe potuto violare”. La dissociazione preventiva. Tipica degli schizopatici.

Ma allora perche’ continuare a meravigliarsi se B ama il Bunga? Minorenni, ministri, starlette, tutti gli pagano tributo nello stesso modo. Si fanno toccare, si fanno abusare, si fanno umiliare per soldi e per convenienza politica. E, per quanto sia raccapricciante l’immagine di Frattini o Masi vestiti da odalische che sculettano davanti al boss, e’ l’unica immagine autentica dell’elite al potere.

Tutto inizio’ con le veline. Ed ora sta finendo tutto a puttane. Sulla coerenza Berlusconi non lo batte nessuno.

Cas(b)a Italia

L’Italia è la vera Casa Delle Libertà.

O meglio: delle Libertà a Casa o a Caso.

La Casa: quell’irresistibile fascino simbolico da Mulino Bianco. Crollato il Muro di Berlino, la politica italiana si è trincerata nelle Mura Domestiche. Come ogni Paese piccolo borghese che si rispetti. Lo diceva già decenni fa Fogazzaro nel suo “Piccolo Mondo Antico”. Niente di nuovo.

Il primo fu Berlusconi, rubando la Villa di Arcore ad una minorenne. Poi venne Affittopoli, lo scandalo di case popolari ai politici, che coinvolse anche D’Alema. Seguì Scajola e la casa comprata “a sua insaputa”, costatagli le dimissioni. Ed infine, la Casa di Montecarlo che sta coinvolgendo Gianfranco Fini.

Ma perchè i nostri politici, che rubano con il talento di una pornodiva per i pompini, si sentono in colpa solo quando vengono “sgamati” su questioni di case? Perchè noi siamo un paese di proprietari di casa. Pare che circa l’80% ne possegga una, una cifra che non ha pari in Occidente. Ovviamente, tra i possessori s’includono anche chi paga un mutuo.

Ed è questo il punto dolente: un cittadino può sopportare che un politico faccia il furbo con tutto (chi non lo fa?), ma non sulla casa. Che pesa sulla basta paga per circa la metà dei redditi. Quindi, il ragionamento dell’italiano medio è: calpestami, sputami, umiliami – ma non pensare di fottermi sulla casa. Sennò t’inculo io. Virgola più, virgola meno.

Il risultato: l’opinione pubblica italiana è solo un’enorme lobby edilizia da 50 milioni di membri. Letteralmente.

E questo, perchè non siamo mai stati un Paese occidentale: siamo solo una colonia bizantina che si trova per caso vicino all’Occidente. Un Iran troppo ricco e grasso per accettare un colpo di Stato teocratico. Una Grecia troppo prudente per sprofondare in una crisi economica. Un Afghanistan dove i Talebani si chiamano Mafia, un Libano dove Hezbollah si chiama Lega Nord.

Noi italiani siamo tutto il peggio del peggio, ma un pò meno peggio del peggiore.

E rimane una sola speranza: lo sfratto. Ma non saprei se a sfrattare debbano essere i politici o noi che continuiamo a votarli.

Buona vita!

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