Balconing

La nuova moda delle Baleari si chiama “Balconing“, ovvero gettarsi dal balcone degli hotel stile Parkour. Istinto suicidia nella capitale del divertimento estivo europeo? O semplice, effetti di brutte, bruttissime insolazioni? Di sicuro, sintomo di estrema noia di questi poveri deficienti. Non gli basta più stonarsi con la musica house, l’alcol e le droghe. Vogliono pure provocarsi traumi fisici irreversibili. Mia madre era all’avanguardia: mi riempiva di calci in culo al ritmo di Samba. Altro che Balconing.

L’aspetto preoccupante è che la moda fa proseliti anche tra i nostri politici in versione balneare. Come spieghereste la recente voglia di fare un governo di transizione contro Berlusconi? Ora ha aderito anche Di Pietro, ahinoi. Il brillante piano consiste in un governo “do cojo, cojo” che vada da Vendola a Fini per liberarsi da Berlusconi, riformando legge elettorale e conflitto d’interessi. Nel bel mezzo dell’orgietta, la manovra economica più importante di sempre e l’attuazione del Federalismo, che cambierà drasticamente l’assetto politico del Paese.

L’unica spiegazione di questo cupio dissolvi è un istinto irrefrenabile di farsi buttare giù dal balcone dagli elettori. Balconing, appunto. Che avrebbe un corollario inevitabile: il Venice Balconing. Ovvero, il Cavaliere che dal balcone di Palazzo Venezia (per l’occasione, riaperto) annuncerà la sua ennesima vittoria contro il complotto dei partiti oligarchici e borghesi. Contestualmente, dichiarerà guerra a Francia ed Inghilterra. Per poi smentirsi, dicendo che era solo uno scherzo per far incazzare Letta.

Signori dell’oppozione, complimenti per la strategia. Consiglio: sulla spiaggia munitevi di una qualsiasi biografia di Napoleone. Il capitolo “Waterloo” potrebbe tornarvi utile in autunno.

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Citazioni

Meeting Ocse, Berlusconi cita Mussolini: “Il potere ce l’hanno i gerarchi. Io posso solo scegliere se dirigere il mio cavallo a destra o a sinistra”. Solitamente pero’ preferisce il centro, delle donne.

Quest’uomo e’ sempre pieno di risorse. E’ la versione postmoderna della moltiplicazione dei pani e delle cazzate: una ne fa (male), e MILLE ne dice. Poteva citare Gesu’ – ma “venite che i pargoli vengano a me” gli sembrava a rischio, vista l’aria che tira sotto il saio dei preti ultimamente.

Ad ogni modo, lo apprezzo: sa sempre come stupire il mondo intero. Lo ammiro cosi’ tanto che citero’ anche io un grande dittatore, Mao: punisci uno per insegnare a cento. E quanto vorrei che fosse proprio lui quell’Uno! Se ama tanto le citazioni, adorera’ pure le citazioni a giudizio, no?

Buona vita, camerata Italiana! Ci vediamo domani in camicia nera!

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