Nobel a Saviano: e perchè non un Oscar?

La situazione sta diventando alquanto ridicola. “La Repubbica” ha indetto una campagna per conferire il Nobel della pace a Saviano. Evidentemente, d’ora in poi, quel quotidiano lo chiamerò “La Repubblica delle Banane“.

Perchè dargli un Nobel per la pace? Perchè ha scritto un libro che NON HA RISOLTO NULLA? O perchè ha INCASSATO i diritti cinematografici per il suo magnifico megaspot alla CAMORRA? Ma perchè non gli diamo anche un OSCAR? Tanto gli somiglia pure ad una statuetta.

Infine, e concludo l’attacco feroce (lo giuro su San Gennaro), ma che altro libro ha scritto? Questo Saviano è peggio dei Jalisse: hanno fatto una sola canzone e c’hanno campato per due anni.

Speriamo sparisca nell’oblio anche lui.

Siamo uomini o napoletani?

Ogni volta che scendo dai miei a Napoli è sempre una discesa negl’inferi dei ricordi adolescenziali; il fatto che il lungo sentiero della rimembranza sia invaso di munnezza non fa che dare più colore cancerogeno ai momenti andati.

Se doveste mai andare a Napoli, dovete assolutamente notare i maschi napoletani. A parte l’evidente valenza estetica di quel mix eterogeneo (ma poco eterosessuale) di arabo, francese, spagnolo e masaniello-style, esiste un vero e proprio parteno-atteggiamento. Il maschio napoletano deve dimostrare di essere “maschio” in ogni istante della sua vita, ogni passo deve trasudare testosterone, ogni parola deve incutere timore, ogni risata deve essere contenuta da maschia dignità, ogni sputo intriso di ferormoni, ogni sorpasso in auto una prova di virilità pistonesca, persino quando ti fanno un pompino devi ripeter loro che non sono ricchioni ma solo bocche cadute per caso sul tuo pisello.

C’ho riflettuto a lungo (il tempo di una cagata) e sono arrivato a questa conclusione: il napoletano è talmente frustrato dalla donna napoletana (così forte, vigorosa, determinata) che non risparmia occasione per ricordar(si) di essere lui quello con i pantaloni. E poco importa se poi questi pantaloni c’hanno un buco dietro pret-a-inculer, l’importante è “fà verè” (far vedere agli altri).

Amo napoli, le sue contraddizioni. Però amo ancora di più essermene andato; perchè certe realtà non è bello viverle, ma solo relegarle al famoso sentiero delle rimembranze intra-munnezzam.

Raccolta differenziata

Il 4 ottobre a Napoli ci sarà la manifestazione anti-omofobia “NAPOLI AMA LE DIFFERENZE“.

Le ama così tanto che quel giorno ne inizierà anche la raccolta.

“Jamm Gigino, il trans lo metti nel bidone fucsia, il ricchione nel bidone rosa e la lesbica in quello blu!”

Se la suora fa notizia (trash)

E’ durata tre giorni l’iniziativa di padre Rungi per il concorso della suora più bella del 2008; la vincitrice sarebbe stata votata dai navigotori internet sul blog del prete di Mondragone (Caserta). Ma, dopo la eco prodotta in molti media, il ministro di Dio ha deciso di cancellare la manifestazione: “Troppa confusione, volevo solo mostrare la vita e la bellezza che vive nei conventi italiani”.

Ricordiamo – ai pochissimi che non lo sapessero – che padre Rungi era già noto alle cronache locali per altre notizie-spazzatura; ma essendo spariti i rifiuti grazie al presidente Scopatore, il prete ne ha prodotta altra con molto zelo.

Buona vita.

ps per chi fosse interessato alle suore e alla setta cattolica, v’invito a leggere di quest’attentato e di questo anche. Padre Rungi, potremmo indire un concorso per “l’attentato più spettacolare che coinvolga una suora 2008“. Che dice?

La Nonna Perlana

“Uè, io ce ‘dong a frat’t 2.000 euro p’o matrimonio..tu quant ce ‘daie?” (mia nonna).

Piccola regressione linguistica: “A tuo fratello, do 2000 euro per il matrimonio, tu quanto gli regali?”
Piccola regressione sociologica: A Napoli, è usanza dare agli sposi la cosiddetta “busta”, con all’interno dei soldi. I familiari danno quanto possono, il che tradotto significa dai 500e in su.
Piccola regressione sulla mia situazione personale: io non mi sposerò mai, quindi non avrò mai la famosa “busta” da mio fratello.

Conclusione: mi rode il culo a mille.
Se a questo aggiungo il fatto che dovrò prendere 2-3 giorni di ferie per aiutare tutti con i preparativi (nonchè andare a prendere la suddetta nonna dalle-larghe-maglie), e quindi, non farò manco ferie a natale..beh il culo mi rode come se mi avessero infilato del DTT in culo e avessero dato fuoco alla mia collezione di lattine pepsi con le spice girls disegnate su.

Ma si..prendiamola con filosofia! Mio fratello si sposa..devo essere contento!
E certo. Cornuto e mazziato: 500e di busta, 1.000e di vestito nuovo (e che vuoi andare con quello della laurea? ma sei pazzo?? – mia mamma), niente ferie a natale..olè, hip hip hurrà. Viva il matrimonio tra mio fratello ebreo convertito al cattolicesimo e la sua ragazza papa-boy a preghiera con rinculo!!!

Simme e Napule paisà

A: “A Napoli la sig.ra Ciampi ha detto che al sud sono più buoni ed intelligenti
B: “Che si dice pur di non farsi sparare”

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