E adesso chi candidiamo?

Emma Bonino ha un tumore al polmone. Un dramma per i Toto-quirinalisti. E adesso quale donna fingeranno di voler mettere al posto di Napolitano? Su Twitter impazza l’hashtag #ForzaEmma, ed io mi unisco alla Rete. Anche se vi dirò: dato l’acume di certi politici, una sola Emma sotto chemioterapia vale quanto almeno 100 politici sani.

Lo dico a ben donde. Se penso all’ultima polemica sulle Primarie in Liguria, mi vien voglia di candidare Totti; che si è arreso ai selfie, e con le parodie che fioccano sul web, almeno ci facciamo quattro risate. Oppure, potremmo candidare Marchionne, che ha appena annunciato 1500 assunzioni alla Fiat di Melfi, leccando il culetto al Jobs Act del Governo.

Ancora meglio. Ho un’idea per tagliare la testa al toro. Lancio la candidatura di Jennifer Lopez. Dopo il vestito a bocce da fuori ai Golden Globes, un mix tragicomico tra una MILF ed un lampadario KUUT di Ikea, chi meglio di lei per rappresentarci nel mondo?

Scherzi a parte, l’affare è serissimo.

Tutti i sondaggisti non sanno a chi appellarsi. Dopo la scommessa del Premier, fioccano nomi come rutti in una birreria dell’Oktober Fest. Eppure dovrebbero aver capito: Renzi spara, spara, spara. Tanto nessuno controlla. Lui vince grazie alla nostra brevissima memoria storica, a misura di Brunetta.

Vedremo, valuteremo. A noi basterebbe una persona onesta.

Ed ora sì che siamo nel campo dell’impossibile narrativo.

Colle di Bottiglia

Ricordiamoci tutti del discorso di re-insediamento di Napolitano. Sancisce l’avvio della nuova Repubblica Presidenziale Italiana. Dopo 70 anni dalla fine del fascismo, ritorna l’esigenza di una persona forte che prenda la Politica per le corna e la faccia rigare dritto.

Ma esistono dei piccoli dettagli che rendono la situazione completamente differente: la persona in questione è innamorata della democrazia e dello Stato Italiano (si è commosso varie volte durante il discorso), viene da una storia anti-fascista e partigiana, e soprattutto, non si è imposto agli altri: sono gli altri ad averne chiesto il ritorno faticoso nell’arena politica.

La rielezione di Napolitano sancisce il fallimento della politica, e anche del nuovo Parlamento, il più giovane d’Europa ed anche il più rinnovato nella storia repubblicana. A dimostrazione del fatto che il “nuovismo” non è garanzia di successo, ma solo fenomeno di facciata. Questa politica fallisce non solo perché non riesce a decidere nulla, ma perché è distante sideralmente da quest’uomo di 88 anni. Per forza, per amor di patria, per passione, per lungimiranza, per visione strategica.

Mentre Napolitano li sferzava duramente, loro applaudivano in preda ad un’estasi masochisto-trash alla “Cinquanta sfumature di grigio“. Nullafacenti, inutili, gerontofili e pure slave. Se questo Parlamento non dimostra la necessità di cambiare la legge elettorale SUBITO, non so davvero cos’altro lo possa fare. Dobbiamo poter scegliere i nostri candidati, altrimenti continueremo a far andar avanti gli amici dei segretari e degli (auto)reggenti.

Faccio i miei più cari auspici al Giorgione Nazionale. Sperando che non ci schiatti prima di portare a termine il settennato, gli do tutto il mio supporto morale. Dover aver a che fare con questa gente piccola piccola, deve distruggere lo stomaco di più di un’impepata di cozze andata a male.

Auguri Giorgiò!

Il Signore degli Anelli, Frodo, e i Dieci Saggi

L’Italia, dopo 17 anni in un film horror, ora è finita in un racconto fantasy. Ci sta il Signore degli Anelli, Napolitano, che dispensa il compito di fare un Governo prima all’inutile Frodo, Bersani, per poi affidarsi ai dieci saggi, che però nessuno s’incula di pezza. I partiti, ovvero le tribù della Terra di Mezzo, non li accettano e protestano vigorosamente dall’alto della loro totale nullafacenza (compreso il M5S, che pare sia andato al Parlamento solo per risparmiare sulla carta igienica e sulle Bic).

Tutto questo perché non siamo un Paese serio. Non siamo proprio un Paese. Siamo ancora allo stadio primordiale di “Francia o Spagna, purché si magna”. Il nostro orgoglio nazionale lo calpestiamo ogni giorno. Non ci sentiamo parte di una collettività: siamo solo un insieme di famiglie che devono convivere a malincuore nello stesso condominio. Queste divisioni ci uccidono, soprattutto in un momento storico dove l’unità sarebbe l’unica risposta possibile agli attacchi esterni.

Rifugiarci nel nostro “Piccolo Mondo Antico” non serve più. Nè ci garantirà prosperità il Masaniello di turno. Fa male dirlo, ma l’unica soluzione è che ci colonizzino i tedeschi. Sembrerà un estremo logico, ma non rimane altra scelta per questo chiassoso Paese in dismissione.

Time Machine

Riassunto delle puntate precedenti.

Berlusconi ari-scende in campo. Che fosse il camposanto stavolta. Bossi ari-parla di secessione. Di se stesso con il resto del pianeta. Il PD si ari-litiga sui PACS, ari-scrive un programma chilometrico, e si ari-allea con l’estrema sinistra.

Stavolta si chiamerà “Polo della Speranza”. Io speriamo che me la cavo. L’UDC ari-dice che le coppie gay sono incivili. Invece sposarsi dieci volte è cool, Perfi. Di Pietro ari-sbraita contro il Governo ed il Presidente Napolitano. Davvero, qualcuno gli dia un tavor a quest’uomo.

La nostra politica è come una puntata di Beautiful: sono passati 30 anni, ma Brooke si tromba sempre Ridge alle spalle di Taylor, che si consola con Erik, che si scopa una 20enne a caso, facendo incazzare Stefanie, che se la prende con Brooke. Sempre a lei torna il cetriolo.

Le stesse identiche scene(ggiate) del 1994, del 1996, del 2011, del 2006 e del 2008. Che, peraltro, si sa pure come andrà a finire. L’alleanza PD-SEL-UDC vincerà le elezioni. Dopo 2 giorni, al primo rutto del Vaticano, Casini si pecorizzerà, facendo cadere il governo.

A quel punto, arriverà il Salvatore, l’Unto del Signore. Stavolta non sarà Berlusconi, ma un altro pagliaccio, Beppe Grillo. L’Italia uscirà dall’Euro, andremo in default, i medicinali ce li pagheremo prostituendoci, e Grillo ci guarderà beatamente dal suo yacht a largo delle Cayman.

Eh già, noi italiani siamo proprio come Brooke. Quanto ce piace il centriolo!

E’ ora di cambiare.

Il Nano ha fatto un passo da Gigante. Finalmente ha girato i tacchetti rialzati per farsi da parte. Il mondo esulta, Wall Street chiude in positivo le contrattazioni, e chissà a quanto riaprirà oggi Piazza Affari e di quanto si ridurrà lo spread BTP-Bund. Alcuni dicono almeno di 100 punti, scendendo a quota 400 (mostruosamente enorme, in ogni caso).

E’ una giornata storica. Finisce un Ventennio berlusconiano. Finisce la Seconda Repubblica, s’inaugura la Terza. Le forze in Parlamento non sono cambiate, ci sono sempre gli stessi noiososissimi burocrati a sinistra (vedere Enrico Letta – il nuovo che avanza nel PD – ieri sera a Ballarò mi ha provocato attacchi di apoplessia), e ci sono i soliti azzeccagarbugli populisti a destra. Ma ora esiste qualcosa in più rispetto a vent’anni fa. L’opinione pubblica s’è desta, finalmente.

L’ha dimostrato con le amministrative di Maggio, ed il referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. L’hanno dimostrato le piazze delle Donne Se non Ora Quando, degli operai, degli studenti, degl’indignati (nonostante si sia tentato di offuscarli con i black bloc), degli omosessuali (ci siamo già dimenticati il milione di persone a Roma lo scorso Giugno?), e potrei continuare all’infinito.

Ora non è più tempo di lamentarci, non è più tempo di anti-berlusconismo. E’ tempo di cambiare il paese. Tutti assieme. Politici e cittadini. Perchè non si vedano MAI PIU’  francesi ed tedeschi – dei vichinghi ripuliti – ridere di noi. MAI PIU’.

Ora iniziano le danze, signori miei. E dobbiamo sbrigarci, altrimenti l’Europa ci fa una BCE di culo così.

Sfascisti

Questi non sono manco fascisti, troppo onore. Sono dei semplici Sfascisti, il loro unico obiettivo e’ sfasciare ogni istituzione democratica per instaurare una dittatura nazicatodica ad immagine e somiglianza de Il Grande Fratello.

L’altro giorno minacciavano la piazza. E ieri Bianconi del PDL ha rincarato la dose, accusando Napolitano di “tradire la costituzione” se valutera’ un governo tecnico (cosa TOTALMENTE falsa: il presidente DEVE valutare se ci sono altre maggioranze in caso di crisi di governo). Cosi’, Napolitano ha prontamente risposto con una nota: “se si hanno prove sul mio tradimento, mi si metta in stato d’accusa come previsto dall’art.90 della Cost.”.

Tutti i TG l’hanno apostrofata come una DURA NOTA, ma stiamo scherzando? DURA? Ma e’ stato persino troppo elegante, io lo avrei mandato a fare in culo e lo avrei querelato. Mi accusi di tradire la costituzione perche’ mi ci attengo? Ma hai le allucinazioni? La vicinanza con la colla per capelli del Nano ti ha definitivamente stordito? MA VAI A MORI’ AMMAZZATO (parafrasando il colto ministro Brunetta).

Ai tempi del PSI, i suoi politici si circondavano di “nani e ballerine“. Ma ora che quei Nani e Ballerine sono al governo, i politici veri vivono al circo. Che si sveglino! Altrimenti, saranno solo dei fottuti complici.

Dopo queste dichiarazioni, anche io mi schiero per un governo di liberazione contro questa gente: votassero una legge sul conflitto d’interessi SUBITO. E poi si andasse alle urne, senza il Nano Malefico.

Questo circo DEVE finire prima di trasformarsi in TRAGEDIA. Una tragedia dove saremmo tutti protagonisti, e non più semplici spettatori.

Palle per la pelle

Riassunto delle puntate precedenti per chi (giustamente) si sta godendo le vacanze.

I Finiani vengono deferiti dal PDL, formano il gruppo parlamentare FLI che vota con l’opposizione contro Caliendo. Inizia l’inchiesta “a grilletto” de Il Giornale di Berlusconi contro Fini. Frattini dichiara: “Se Fli sfiducia, si va al voto” – violando l’art. 88 della Costituzione. Napolitano gli risponde duramente: “Non si diano indicazioni senza averne titolo”. PDL in rivolta contro il Presidente, Cicchitto: “Se il Presidente valuterà un governo tecnico, mobiliteremo le piazze contro”.

Ed è quì che interviene il nostro eroe, Fassino, risorto dall’oltre tomba del denutrimento: ” Le critiche al Presidente sono ingenerose“. Avete capito, INGENEROSE. Il centrodestra va contro la Costituzione e per giunta, minaccia il Capo di Stato per difenderla, ed il massimo dello sdegno del maggior partito dell’opposizione è chiamarle CRITICHE INGENEROSE?

Posso capire che, dopo mesi e mesi chiuso nelle cripte del PD a nutrirsi solo di crostini e bambini (mentre gli altri big si godono bistecche fiorentine nel magnifico LOFT), Fassino abbia percezioni della realtà leggermente psicotropiche. Non gliene facciamo un colpa: appoggiamo sempre il Terzo Mondo.

Ma mandare in trincea il secchione sfigato non è la strategia migliore per fronteggiare la maggiore minaccia di colpo di stato dopo l’operazione Gladio. Il Partito Defunti non coglie proprio l’emergenza democratica che ha di fronte. Si comportano come un dottore che, scoperto il cancro di un paziente, gli  somministra un’aspirina.

Ribadisco l’appello al PD fatto giorni fa: sotterri nuovamente Fassino nelle cripte,e cacci le palle per salvare a tutti la pelle.

Libertaungiorno.gov.it

Mentre ieri il nostro instancabile governo ha aperto il sito impresainungiorno.gov.it per la sburocratizzazione delle nuove imprese, si e’ anche adoperato per aprirne un altro: libertaungiorno.gov.it, dedicato interamente a ricordi ed anedotti di quella che fu un giorno la liberta’ di stampa in Italia prima della legge contro le intercettazioni.

La prima pagina e’ molto simpatica. Appare una schermata nera con una domanda: “Sei a favore della legge per la limitazione dell’abuso di potere dei magistrati e dei giornalisti in Italia?”. Se premi SI, accedi al sito; se premi NO, si apre automaticamente il sito di EasyJet per prenotare comodamente un volo di sola andata all’estero con sconti particolarmente vantaggiosi.

Una volta entrati nel sito, vi aspettano stimolanti videogames interattivi, ne citiamo alcuni.

“Imbavaglialo”, un tiro al bersaglio dove il centro e’ la bocca di un giornalista comunista,disfattista e fannullone. Oppure “Intercettalo”, uno spy game dove potrai costruire il tuo proprio caso Marrazzo, scegliendo tra più reati inventati con cui infangare lo sporco governatore omocomunista. Ed infine, il piatto forte: “Firmalo”. Dove potrai divertirti ad essere Presidente della Repubblica, e firmare decreti legge a cazzo. Più ne firmi, più hai punti per accedere a livello successivo: l’ultimo – ma devi proprio essere bravo – ha il criptico nome di Dittatura.

Il sito per ora e’ solo in fase di sperimentazione, ma il ministro per la Semplificazione Calderoli invita tutti a prendere parte al test: “Grande esempio di quanto la democrazia sia cara al governo”. Tanto cara che si prevedono tagli nella prossima manovra.

E allora, cliccate subito: in regalo ai primi mille accessi la bandiera italiana con la merda ORIGINALE di Bossi!

Sono un fottuto intollerante (o Decalogo del Berlusconiano DOC)

Non tollero gl’intolleranti. Ma non tollero neanche chi si definisca tollerante, perche’ sembra “conceda” la sua tolleranza al prossimo. Le diversita’ (etniche, religiose, sessuali…) esistono, danno vita al paese a prescindere da chiunque; non c’e’ da metterne in dubbio la presenza, ma solo da regolarne le liberta’ ed i diritti/doveri.

Invece, nell’Italietta (grana) padana e berlusconiana le categorie verso le quali si scatena la furia omicida di evidenti istinti sessuali repressi sono numerose. Nonostante al governo ci sia un partito che la LIBERTA’ ha sentito la necessità di metterla nel suo nome (excusatio non petita….?).

Ecco le 10 principali “forze del male” che stanno ordendo una trama contro il potere vigente. Ma vedetelo anche come il DECALOGO del Berlusconiano DOC: se non li odi anche tu, sei OUT!

1) Gl’immigrati: Prima andavano di moda i neri, poi e’ venuto il tempo dei polacchi e ora sono rumeni e libici ad essere espulsi. Who’s next? Lo vedremo sulle prossime passerelle di Padania TV.

2) I contribuenti: Chi paga le tasse e’ un coglione. Se non evadi il fisco, se non dichiari falso in bilancio non sei nessuno. Lo scudo fiscale e’ il braccio armato di questo odio.

3) I musulmani: Sono tutti fondamentalisti, non devono indossare il burqa, sono inferiori e devono andare via dall’Italia. Appena li vedono, pregano che non abbiano una bomba carta addosso.

4) Gli omosessuali: Froci, culattoni, o gay. Hanno diritti da cittadini di serie B, ma i doveri invece da serie A (pagano le tasse, ma non possono sposarsi, perchè STERILI). Vanno bene nei recinti TV, ma mai come vicini di casa. Come le discariche.

5) I laici: La Sacra Romana Chiesa ed i suoi esattori della fede tacciano di ignoranza chiunque non ne tessa le lodi. Ed i politici fanno a gara di saliva a chi li lecca di più.

6) L’opposizione politica: Inutile, superflua e pure scassacoglioni. Elite di merda che naviga solo contro il paese, e che si masturba pensando al Pil che crolla. Anti-italiani che non siete altro: andate a morire ammazzati!

7) I giornalisti: Ovviamente solo quelli dissidenti al governo sono detestati. La liberta’ di stampa, si sa, e’ un vezzo snob dei comunisti. Il popolo vuole solo tette e culi, mica sapere dei gossip sul Premier.

8 ) I dipendenti pubblici: Fannulloni, e soprattutto coglioni, perche’ rientrano a pieno titolo nella categoria 2. Vanno tornellati, disprezzati, strizzati e buttati tutti nel cesso. Meglio privatizzare tutto.

9) Gl’intellettuali: Comunisti, parassiti e inutili. Il cervello non va usato per pensare, ma solo per riempire il cranio. E’ un organo vestigiale, come l’appendice. A presto, l’operazione per estrarlo gratuitamente, a spese dello Stato. Per ora, la Tv assolve bene la stessa funzione.

10) I moribondi: Stai morendo? Bene: allora ti perforiamo lo sterno e t’infiliamo un tubo per idratarti ed alimentarti forzatamente! Non hai diritto di morire: devi rimanere a farti odiare fino a quando lo decidiamo noi! Merdaccia.

Mi sono fermato ai primi dieci, ma la lista e’ decisamente più folta.

E in un clima del genere, mi hanno reso particolarmente felice la presenza di 30mila persone ieri alla fiaccolata contro l’intolleranza a Roma ed anche l’appello del Presidente Napolitano ad una maggiore moralita’ della politica. Ci volevano proprio questi due pugni al deretano per un Governo tanto impegnato a costruire steccati tra la gente, che assomiglia più a una corporazione di muratori che a un consiglio di statisti.

E’ vero, lo ribadisco ed ammetto: sono intollerante a loro, ma anche al lattosio. Ed entrambi sortiscono lo stesso effetto nel mio organismo: mi fanno cagare.

P.s. A tutti gl’intolleranti dedico la canzone di Lily Allen, “Fuck you”. Leggete il testo, nel caso il titolo non fosse già eloquente.

Master and Servant

Berlusconi punta alla Presidenza della Repubblica: “Con la mia storia, perchè no?”

Dopo un comunista, ci mancava proprio una costumista.

Ma sicuramente ce la farà se Veltroni continua a rilasciare dichiarazioni strampalate: “La destra appaga gl’istinti belluini della società”.

1) C***o significa “Belluini”?

2) Ma pensi che la gente normale ti capisca quando parli?

3) Ma soprattutto, tu ti capisci quando parli?

4) E tu quali istinti pensi di appagare, a parte il sonno?

5) La smetti di chiamarla Destra? Si chiama Media, come il dito a cui ti associa la gente.

E mentre Veltrusconi parla d’istinti, il papa li mortifica ribadendo: “No alla pillola anticoncenzionale”. Ormai il solo contraccettivo accettato dalla Chiesa è la faccia di Ratzinger – unica in grado di farti passare la voglia di scopare all’istante.

Ragazzi, che tragedia…tra Veltroni, Berlusconi e il Papa, pare che la vera emergenza rifiuti sia a Roma!

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