Polveri sottili

E’ come la psicologia. Prima certe malattie non c’erano perché nessuno le aveva inventate. Perché ce li creano certi disturbi. Alcuni anni fa hanno inventato il dramma dello SPREAD. E ora qual è l’ultimo? Ci vogliono far credere alle POLVERI SOTTILI. Si vede che non hanno mai vissuto con una mamma del sud! Le polveri sottili le mamme del sud le rilevano pure a distanza di diversi fusi orari. E nel microsecondo che effettuano lo scanning, già hanno comprato aspirapolvere agli elettroliti megatronici, detergenti ammazza scarrafoni, vaporella che fonde pure l’adamantio, e ti hanno già cazziato che sei zozzo e hai bisogno di mammina per “tutte e cose”.

In ogni caso, gli esperti ora sono contenti. Il tempo è tornato ad essere di merda. E pare che questo le mandi via tutte queste benedette polveri. Eppure, quelle grosse ci stanno ancora, Roma è una città ridotta alla fogna di Gotham City. Ma qui teniamo Tronca, mica Batman. Va bene c0sì. I turisti vengono e trovano le metro chiuse, perché non possiamo pagare gli straordinari a quelli dell’ATAC (si chiama così perché se vieni a Natale, ti ATAChi al c…o, chiaro no?). Ma almeno ora non trovanno manco un pulviscolo che Zurigo ci fa un handjob.

E bloccate pure il traffico, le pari , le dispari, le destre e le mancine. Ho il dubbio che queste centraline le comandi Barbara D’Urso, così uno è obbligato a rimanere a casa a vedere i suoi rutti sentimentali in diretta TV. E non puoi neanche sfuggirle mettendoti sulla Rai (dove o becchi una bestemmia o l’orologio più sballato di Donatella Versace) o su internet. Su Facebook è tutto un dilagare di disgrazie. Poi scopri che sono bufale di entità pachidermica, ma intanto te la sei fatta nei pantaloni e vai pure a dare torto a mamma che ti chiama zozzone.

E torniamo all’inizio. Le Polveri siamo noi. Arrendetevi.

 

 

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Messaggio Post-Natalizio

Una bellissima metafora del Natale. E Jessica Biel è sempre magnifica.

Creatività

Un natale da recessione, i consumi calano del 20%. E Berlusconi ovviamente pensa alla riforma della giustizia.

Si sa che la gente non spende più, perchè ha troppa paura che li si possa intercettare:  “Gino, quest’anno niente panettone: se ci sente quella stronza della vicina, s’ingelosisce e ci denuncia al fisco”.

A proposito di evasione fiscale, nel 2008 c’è stato un aumento del 47% dell’entrate.

La CGIL non crede a questi dati, ma Tremonti il creativo dichiara: “Noi effettuiamo i calcoli ancora in lire, moltiplicando per l’euribor e diviso l’indice di concentrazione dei bulbi piliferi di Berlusconi”.

Rimanendo sui tarroccamenti, la Aniston ha ammesso che la tanto celebrata copertina di GQ è stata ritoccata.

E il sempiterno Tremonti dichiara: “Adoro Photoshop, levigo sempre le rughe dalle foto che pubblico su Facebook. E, en passant, do una ritoccatina anche ai bilanci dello Stato”.

Buonolis

Non appena Bonolis ha saputo che oltre il 5% degl’italiani fatica a comprarsi il cibo per Natale, ha pensato bene di ingaggiare Albano e Iva Zanicchi per il prossimo Sanremo.

Lo (s)pirito del Natale

Con la crisi, torneremo al vecchio spirito del Natale.

Anche perchè per l’alcol non ci sono più i  soldi.

Holidays on Ice – David Sedaris

Eccomi al secondo libro di David Sedaris che ho comprato. In termini cronologici, è più vecchio del precedente, ed infatti la verve caustica deve ancora affilare bene le unghie. Sono tre racconti: il primo è di una notte passata con sua sorella Lisa, il secondo è un discorso che un produttore esecutivo di hollywood propina ad una congrega di battisti ed il terzo è la storia di due famiglie ricche che fanno a gara a chi è più generoso dell’altro senza esclusioni di colpi.

Il leitmotive è il Natale, in tutte le sue sfaccettature – senza risparmiare nessun mito della sacra festività, Sedaris mette a nudo tutti ma proprio tutti i panni sporchi della società moderna.

Divertente, si legge in un paio d’ore.

Auguri

Gli auguri sono la maniera più amorevole per non dire assolutamente nulla.

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