Senzapalle vs palle di neve

Per dio, ma le palle i politici dove le hanno messe? Assistere all’indecente spettacolo di un sindaco di Roma che scarica il barile sulla Protezione Civile (dopo averlo fatto anche pochi mesi fa per l’alluvione) mi fa vomitare. Mi ero giá abituato allo stile montiano di palle cubiche con ruote motrici, dimenticando che i politici italiani sono sempre lì a scaldare la seggiolina con il loro culone da 15mila euro al mese.

Non critico Alemanno per la totale inadeguatezza del suo fantomatico piano neve, ma per le reazioni isteriche che ha avuto da quando ha capito che era miseramente fallito (per non dire, mai partito). Ad un sindaco si chiede una sola cosa: metterci la faccia, e quindi, perderla qualche volta – se necessario. Il nostro sindaco è bravissimo solo nella prima parte del compito, nella seconda langue in misura proporzionale alle dimensioni della sua saca scrotale.

Eppure, da un ex fascista che picchiava gli omosessuali in fronde naziste mi aspettavo quantomeno un pó di decisionismo. Oppure i testicoli li deve chiedere in outsourcing come fa per metà dei servizi comunali? Ma Roma Capitale non garantisce fondi di cui nessuna cittá gode in Italia? Dove finiscono questi soldi? Dateli a Gianni, per cortesia: deve andare in terapia per recuperare un pó di dignità.

Roma, capitale della terza forza economica in area euro, si blocca totalmente per tre giorni. E lui rimane ancora in carica? Per stanotte si prevede un’altra nevicata: nessuno sparge sale per le strade. Tutto come se niente fosse. Il sindaco non fa altro che emanare ordinanze comunali del piffero: chiuse le scuole, ma gli insegnanti vadano a scuola. Obbligo di portare le catene, ma a bordo (non montate!). Ovviamente, nessuno rispetta niente.

Questo succede quando metti un senzapalle di fronte alle palle di neve. Le subisce, e torna a casa da mamma a piangere. Che ci fa ancora lì al Campidoglio?

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Inciuciatio ad excludendum

Prove di inciucio da ogni dove.

D’Alema pronto a leggine ad personam per il premier pur di sbloccare i lavori parlamentari, Casini parla di un Cln contro Berlusconi formato da Idv, Udc e Pd nel quale vorrebbe salire anche  Ferrero (segretario di Inondazione Comunista, dall’alto del suo 0% al Parlamento), mentre Berlusconi si difende invitando a creare un patto democratico con PD e UDC. La politica italiana assomiglia sempre più a Beautiful, ma senza interruzioni pubblicitarie.

Chi e’ escluso da tutti questi bei discorsi? Tanto per cambiare, la gente, l’interesse e la dignita’ nazionale.

Un esempio: mentre loro si occupavano di questi accordi plurigami, l’Italia e’ bloccata dalla neve, l’ad di trenitalia invita gli utenti a portarsi le coperte perche’ lui non potra’ garantire il riscaldamento sui treni, autostrade bloccate perche’ non studiate per questo clima polare. La reazione della politica? NULLA.

Oppure: ieri a Bologna, una coppia sposata si e’ vista negare il certificato di famiglia: sono stati “divorziati d’ufficio”. Perche’? Il marito ha cambiato sesso, e il rilasciare tale documento avrebbe sancito de facto un unione tra due donne. Ma intanto i due continuano a godere di tutti i benefici dell’esser coniugi. La reazione della politica? NULLA.

L’Italia cambia, si muove, gli italiani sono anni luce avanti – a prescindere dall’immobilismo della politica, ferma al palo da due decenni. E allora viene da chiedersi: se le cose vanno avanti anche senza di loro, perche’ li paghiamo? Perche’ dobbiamo votarli? Questa politica non porta valore aggiunto al Paese e in un’azienda privata questo si tradurebbe in un solo provvedimento: taglio del personale.

Anche perchè abbiamo solo due alternative: o tagliamo fuori loro, o ci tagliamo le vene noi. Fate vobis.

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